WSBK, test Phillip Island day 1: Checa resta al comando

In Superbike

di Edoardo Licciardello, 20 febbraio 2012
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WSBK, test Phillip Island day 1: Checa resta al comando


Cambiano le date e il formato delle prove - stavolta sono quelle ufficiali Infront - ma non il succo, almeno per quanto riguarda il leader di classifica. Davanti a tutti c'è ancora Checa, unico capace di scendere sotto il muro dell'1'32". Le condizioni sono vicine a quelle ideali, ma siamo ancora lontani dai tempi dello scorso anno - c'è da dire che, alla luce degli infortuni di Laverty e Hopkins, forse non vale la pena di rischiare troppo nonostante le dichiarazioni dello stesso Carlos lasci intendere che non si sia certo risparmiato.

“Ho l'impressione di essere arrivato al limite" ha dichiarato il campione del mondo. "Ho testato tante nuove regolazioni, bilanciamento, sospensioni, ma il tempo è rimasto quello della settimana scorsa. Ho provato sia la gomma larga che quella stretta, sono molto diverse tra loro, ma non ho ancora capito quale delle due sia la migliore per noi". Ad aggiungersi al marasma attuale il fatto che le gomme che verranno poi utilizzate in gara saranno disponibili solo in gara. Aspettatevi sconvolgimenti.

Dietro a Checa, prevedibilmente, Biaggi, autore di un forcing finale che dovrebbe rassicurare tecnici e tifosi sul passo di gara. “Il tempo sul giro mi interessa poco, punto piuttosto a trovare il miglior passo gara possibile”, ha commentato Biaggi. “Domani proveremo un assetto diverso, più radicale, e vedremo che succede”. Difficile dargli torto. Sorpresa invece per il terzo posto di Marco Melandri, sia pure con un giro solo "alla morte". Il passo del ravennate al momento non è questo, ma se non altro lui e il team dovrebbero essersi fatti un'idea della direzione da prendere. E sarà importante, perché Haslam, quinto, è rimasto vittima di una caduta con frattura del malleolo destro - le possibilità di vederlo in gara sono ridotte al lumicino, mentre - incredibilmente - potrebbe prendere il via Laverty, con l'appoggio dei medici.

Quarto un positivo Jonathan Rea, mentre crollano le Kawasaki, con Sykes solo sesto dopo i positivi exploit della settimana scorsa. Positive le Ducati private, con Guintoli, Canepa e Smrz compatti nella top ten. Male invece il team BMW Motorrad Italia, con Fabrizio solo dodicesimo e Badovini diciannovesimo. Camier è undicesimo, ma la rogna per Suzuki continua: Brookes, che dovrebbe prendere il via della gara come sostituto di Hopkins, si è procurato una brutta ferita in una scivolata.

I tempi: 1. Checa C. (ESP) Ducati 1098R 1'31.947; 2. Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 Factory 1'32.132; 3. Melandri M. (ITA) BMW S1000 RR 1'32.232; 4. Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 1'32.379; 5. Haslam L. (GBR) BMW S1000 RR 1'32.397; 6. Sykes T. (GBR) Kawasaki ZX-10R 1'32.465; 7. Guintoli S. (FRA) Ducati 1098R 1'32.768; 8. Canepa N. (ITA) Ducati 1098R 1'32.836; 9. Smrz J. (CZE) Ducati 1098R 1'32.848; 10. Lascorz J. (ESP) Kawasaki ZX-10R 1'33.005; 11. Camier L. (GBR) Suzuki GSX-R1000 1'33.104; 12. Fabrizio M. (ITA) BMW S1000 RR 1'33.141; 13. Berger M. (FRA) Ducati 1098R 1'33.246; 14. Giugliano D. (ITA) Ducati 1098R 1'33.366; 15. Aoyama H. (JPN) Honda CBR1000RR 1'33.479; 16. Zanetti L. (ITA) Ducati 1098R 1'33.566; etc.




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