Non è andata proprio come si aspettavano a Monaco la due giorni di test a Valencia per il team ufficiale
BMW Motorrad, che sul circuito spagnolo ha trovato sole ma aria ed asfalto freddi e poco adatti ai "temponi". Due giorni comunque utili a verificare tutto il lavoro svolto dal reparto corse sulla moto 2012, che già nella versione di serie presenta piccole, ma sostanziali, revisioni (
maturate dall'esperienza della formazione italiana, ci piace sottolinearlo...) per migliorarne l'efficacia nell'uso in pista anche nelle quote caratteristiche della ciclistica. Aspetti che dunque restano anche in configurazione Superbike.
Per il resto, pare che il lavoro dei tecnici tedeschi si sia concentrato su quello che era considerato da tempo il maggior punto di forza e, allo stesso tempo, la maggior debolezza della S1000RR: il motore. Potentissimo ma brusco nell'erogazione, è stato "curato" tanto con interventi meccanici quanto con nuove strategie elettroniche. Rientrato lo scoop che voleva
BMW in procinto di impiegare una gestione elettronica di altro fornitore, si conferma comunque l'attenzione della casa di Monaco per quello che, da più parti, è stato indicato come il fattore maggiormente penalizzante nella stagione 2011 per la Superbike dell'elica.
Tanto Haslam quanto Melandri hanno espresso soddisfazione per le novità che hanno debuttato sulla S1000RR 2012, dando l'impressione che questa sessione di test sia stata affrontata un po' come una prova generale per poter sistemare le ultime cose prima di imballare le moto e spedirle in Australia per il test di Phillip Island (dal 13 al 15 di Febbraio, teoricamente esclusiva
BMW ma gentilmente concessi anche alle altre SBK, in attesa di quelli ufficiali della settimana successiva) che dovrà, invece, dare responsi anche cronometrici dal peso ben diverso.