Planet Power Party: BMW Motorrad Italia manda un messaggio...

In Superbike

di Edoardo Licciardello, 06 dicembre 2011
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Planet Power Party: BMW Motorrad Italia manda un messaggio...


Subito dopo i test di Portimao, in cui Ayrton Badovini sulla S1000RR in configurazione mista 2011/2012 ha girato costantemente su tempi vicinissimi a quelli dei migliori, BMW Motorrad Italia ha pensato bene di riunire la stampa di settore nella splendida cornice del ristorante MIB di Milano (ad un passo dalla Borsa) per fare il punto sulla stagione appena conclusa e raccontarci un po’ cosa ci si deve aspettare per il 2012.

DUE ANNI DI SUCCESSI
Prende subito la parola Di Pillo, che da grande anfitrione qual è ci accoglie a questo “Planet Power Party” – e ci sono diverse occasioni per festeggiare, visto che la compagine italiana, ricorda Giovanni, nel giro di due anni è passata da new entry della Superstock a team di primo piano della Superbike. Conquistando, strada facendo, il primo titolo a validità mondiale (la coppa WSTK 2010) per la casa di Monaco. E invita Andrea Buzzoni, direttore di BMW Motorrad Italia, a raccontarci un po’ com’è andato questo 2011.

“E’ stato un inizio rocambolesco: abbiamo deciso tardi quali sarebbero stati i nostri programmi, praticamente a fine ottobre. Nelle prime cinque gare ci siamo trovati quindi a fare sviluppo; fortunatamente abbiamo trovato un buon equilibrio del mezzo, che ci ha consentito di raggiungere ottimi risultati.” In effetti, da metà stagione in poi i risultati sono arrivati eccome, con Badovini costantemente nella top ten. Risultati che sono valsi al pilota di Biella il decimo posto finale, pur dovendo portare avanti praticamente da solo il lavoro di sviluppo all’interno del team visto l’infortunio costato stagione e carriera a Toseland. “A questo proposito, non potremo mai ringraziare abbastanza James”, continua Buzzoni, “che ha fatto veramente di tutto per cercare di rientrare ed aiutarci in tutti i modi”.

RIFERIMENTO PER LO SVILUPPO
Non parliamo di sviluppo a caso: il team italiano, fin dall’esordio in Stock, è stato osservato con grande attenzione e considerazione dalla casa madre, che ha attivato immediatamente un trasferimento bidirezionale delle informazioni fra le due squadre schierate nel mondiale. Addirittura, racconta Di Pillo (e conferma, giustamente orgoglioso, Buzzoni) buona parte delle migliorie apportate al modello 2012 della S1000RR nascono da input del team italiano. Nel 2010, alla gara di Monza, si è presentata ai box del team BMW Motorrad Italia una delegazione di tecnici della casa di Monaco, per parlare con la squadra italiana impegnata in Superstock e raccoglierne le indicazioni. In Superstock, purtroppo, il team italiano non è riuscito a riconfermarsi – fa notare Di Pillo – cedendo agli assalti Ducati. “E’ vero, le Ducati sono state molto forti, e il livello del campionato è salito molto” riflette Buzzoni. “Ma ci siamo dimostrati l’unica casa alternativa a Ducati capace di salire sul podio con costanza, e non è poco.”

UN 2012 TUTTO ITALIANO
La formazione 2012 conta su due piloti italiani. “Si, abbiamo riconfermato Badovini, che nel 2011 è stato molto costante, è andato sempre a punti senza mai cadere, dimostrando di avere le qualità giuste per… stare dove sta” conclude Buzzoni. “Ed è arrivato Fabrizio, pilota che ha già largamente dimostrato il talento di cui dispone. Contiamo di dargli il supporto necessario per raggiungere gli obiettivi a cui lui per primo sa di poter puntare.” Obiettivi? “Non voglio sbilanciarmi. Ma nel 2011 siamo partiti in corsa, mentre quest’anno il progetto è iniziato meglio, tanto tecnicamente quanto economicamente, quindi mi aspetto di fare meglio”.

E italiano è anche il team manager Serafino Foti, all’inizio del suo terzo anno con BMW. “Sono stati due anni molto positivi; per il terzo abbiamo due piloti estremamente motivati, anche se con diversi stimoli. Ayrton vuole riconfermare quanto di buono ha fatto vedere quest’anno, mentre Michel vuole riscattarsi. Punti deboli? Pochi, ma un campionato del mondo si costruisce mettendo insieme tanti tasselli: servono metodo e costanza, oltre ad un po’ di fortuna.” Già, la fortuna. Ma al di là di questo, si aspettava Foti – un manager che, essendo stato pilota, non concepisce altro risultato se non la vittoria, come dice Buzzoni – di riuscire a cogliere già al primo anno di Superbike risultati come quelli di quest’anno? “Certo. Avevamo in squadra un campione del mondo, e Ayrton lo conoscevamo già dallo scorso anno: avevamo la certezza che saremmo riusciti a fare bene. Adesso si tratta di analizzare molto bene tutti gli aspetti della nostra operazione, e capire come ottenere i risultati che vogliamo.”

BADOVINI: NON HO PAURA
Chiediamo anche a Badovini cosa ne pensa. Ayrton scherza, ricordando come sia già fortunato ad avere una sella, visto che nella stagione in cui ha vinto il titolo Stock è rimasto in bilico fino a fine anno. “Quest’anno mi sono trovato a lottare con dei campioni del mondo – ero combattuto fra la voglia di dimostrare quanto valevo e la necessità di contenere i rischi e portare a casa il risultato. Insomma, alla fine direi di poter essere soddisfatto. Se sono contento di avere Michel, un altro italiano, in squadra? Alla fine la nazionalità del compagno di team non conta, e se sono riuscito a non farmi spaventare dall’avere Toseland, un due volte campione del mondo, nel box…”

Riprende la parola Buzzoni, che prima di parlare dei test ribadisce la sfortuna patita dal due volte campione del mondo inglese. “A Portimao volevamo solo verificare che le modifiche 2012 apportassero effettivamente miglioramenti. Direi che visti i risultati possiamo stare sereni, la moto è cresciuta. Ora è necessario capire bene come riposizionarci per continuare a lavorare e continuare lo sviluppo.” 

LIVREA A SORPRESA
Sale sul palco anche Michel Fabrizio, a cui viene assegnato il compito di scoprire la moto 2012. A sorpresa, con una livrea non più nei colori tipici di BMW Motorsport, ma su cui spiccano il blu e l'oro GoldBet (in foto), con cui è stato siglato un accordo il pomeriggio stesso. Quella che vedete nella foto principale è solo una maquette provvisoria, su cui verranno “innestati” tutti i logo degli sponsor e gli adesivi definitivi – se vi piace, migliorerà, se non vi piace, sospendete il giudizio. Ma passiamo parola a Fabrizio: “La squadra la conoscevo, e sapevo che sarebbe stato il posto giusto per resettare il cervello dopo un anno davvero difficile. Ho trovato subito molta confidenza con la moto – non conoscevo la forcella e ci siamo un po’ incartati durante il lavoro, ma vi racconto un aneddoto: nella staccata in fondo al rettilineo in discesa di Portimao, dove si arriva a velocità spaventose, sono arrivato un pelo lungo. Mi sono attaccato ai freni, ma anche così ho trovato una moto che volta subito. Ho capito che saremmo andati d’accordo…”

IL MESSAGGIO IN UNA BOTTIGLIA
Dopo la pausa per mangiare un boccone, Di Pillo e DJ Ringo danno vita ad una piccola gag per presentare l’ospite musicale della serata, che si rivela essere lo stesso Toseland. James, oltre che gran manico, è ottimo musicista (non per nulla, tempo fa, correva con la chiave di violino al posto della “S” nel nome sulla tuta…) e cantante, e provvede a scaldare il pubblico con una bellissima cover “Message in a bottle”. Foti lo affianca alla batteria su “Summer of 69”, e si continua fino a notte.

Il messaggio nella bottiglia, il team BMW Motorrad Italia lo ha già inviato con i test di Portimao. Dentro, probabilmente, c’è un bigliettino con scritto “Fate attenzione, ragazzi, quest’anno si fa sul serio…”





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Commenti dei lettori

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Commento


robertino33
Italy
Lecco

Con i nuovi colori sembra una Suzuki...Vai a vedere che Michel Fabrizio appena la guarda bene un po' si spaventa pensando di non aver cambiato moto?

Inserito: 06 dicembre 2011

Edoardo Licciardello
Italy
Milan

Battute del genere sono scappate a diverse persone, durante la presentazione, ricordando (RIP) le vecchie livree delle Suzuki Alstare sponsorizzate Corona. A me, personalmente, a colpo d'occhio ha fatto venire in mente la vecchia Aprilia Repsol/Movistar/MX Onda di Fonsi Nieto.

Posso assicurare che vista dal vivo, comunque, rende molto meglio che in foto. Poi, certo, la colorazione "ufficiale" BMW Motorrad ha un fascino innegabile...

Inserito: 07 dicembre 2011

bat21
Italy

non posso che continuare a rammaricarmi del fatto che aprilia si sia fatta scappare un così grande talento ......in bocca al lupo ad ayrton e a michel ( che scritto così sembra un pò senna e schumacher .... ) anche se da tifoso e proprietario di un' aprilia preferirei che fossero seduti su una rsv4 ...

Inserito: 07 dicembre 2011

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