Test tutt'altro che completi - in pista ci sono le quattro BMW, le
Aprilia e la
Suzuki Crescent di Leon Camier (Hopkins è ancora convalescente per l'operazione alla mano destra) - ma comunque indicativi, quelli della prima giornata a Portimao. Non tanto in senso assoluto - il passo dista circa due secondi dai tempi fatti registrare in qualifica lo scorso ottobre - quanto dal punto di vista relativo.
BMW, che con la sua erogazione scorbutica ha sempre patito non poco l'andamento molto mosso del tracciato portoghese, sembra aver fatto un deciso passo avanti, visto che Leon Haslam,
Marco Melandri e Ayrton Badovini hanno dominato la classifica, racchiusi in tre decimi. Il secondo posto di Melandri scioglie anche i dubbi in merito all'affiatamento fra il ravennate e la quattro cilindri di Monaco: pur con una caduta (spettacolare ma senza conseguenze) a fine giornata, le prestazioni sono ben diverse da quelle di Jerez. Non sembra altrettanto a suo agio Michel Fabrizio, ma non è certo il caso di fargli fretta. I numeri li ha, non ha bisogno di convincerci.
Che Laverty sull'Aprilia si trovasse bene era già emerso in occasione dei test post-gara, ma nel dubbio l'irlandese ha confermato, staccando l'identico tempo di Biaggi. Non male nemmeno Davies, che sulla RSV4 privata ha incassato un distacco davvero minimo. Ancora molto indietro Camier, ma onestamente, visto il mezzo, saremmo molto stupiti se riuscisse a breve a fare di meglio.
I tempi (non ufficiali)
Leon Haslam
BMW S1000RR 1’43"6
Marco Melandri BMW S1000RR 1’43"7
Ayrton Badovini
BMW S1000RR 1’43"8
Max Biaggi Aprilia RSV4 Factory 1’43"9
Eugene Laverty Aprilia RSV4 Factory 1’43"9
Chaz Davies
Aprilia RSV4 Factory 1’44"0
Michel Fabrizio
BMW S1000RR 1’45"5
Leon Camier
Suzuki GSX-R 1000 1’45"8