CARLOS CHECA 110 e lode, bacio accademico ed applauso del
Magnifico Rettore: Il modo
migliore per festeggiare i titoli piloti e marche? Lo ha mostrato lo spagnolo,
autore della quinta doppietta stagionale. Nella seconda manche fatica di più
rispetto alla prima per tagliare il traguardo per primo, ma gli avversari
devono solo inchinarsi di fronte al suo mantello da torero. A Magny Cours la
Sbk ha incoronato il suo nuovo re. Fa piacere la sua vittoria, perché Carlos è
sempre stato un pilota signore ed umile. Di solito chi vince è accompagnato
dall’antipatia dell’essere il migliore, ma questa volta il più bravo è anche
simpatico. Perfetto!
MARCO MELANDRI 9,5: Nelle prove l’italiano sembrava non a suo agio; in realtà stava solo
studiando come interpretare al meglio le traiettorie del circuito francese. Il
sorpasso su Laverty in gara due, mostra che oltre ad avere un gran manico, è
super determinato nonostante l’anno prossimo sarà l’alfiere di un’altra casa.
Bravo!
EUGENE LAVERTY 8-: Questa volta le prende dal compagno di team, e solo l’ultimo gradino
del podio della seconda manche, cancella in parte l’onta del sorpasso subito da
Macio in versione super. Anche se penalizzato dall’usura precoce degli
pneumatici che equipaggiano la sua R1, gli è mancata la zampata vincente. Resta
comunque un signor pilota che un domani dirà sempre di più la sua. Veloce, ma
non abbastanza!
LEON HASLAM 8+: Riesce a salire sul podio della prima gara, mentre nella seconda deve
accontentarsi della quarta posizione. In pratica è il pilota più veloce sulle
quattro cilindri tedesche. L’inglese lancia un messaggio chiaro su chi lo dava
in crisi; il leone c’è!
LEON CAMIER 6,5: Ha un guizzo nella prima prova, ma nella seconda torna ad essere
quello che è. Purtroppo non riesce ad essere incisivo per tutte le tornate in
programma. Un buon pilota ma niente di più!
JOAN LASCORZ 6,5: Vince il duello interno con Sykes e si vede che l’asfalto francese
gli piace. Ottava e settima posizione come base di partenza da migliorare a
Portimao. Consistente!
NORI HAGA 5,5: Spreca l’occasione di guadagnarsi un ruolo importante nella squadra
ufficiale Aprilia del futuro. Le sue gesta si limitano ad un settimo ed un
decimo posto….Ritorna nell’anonimato che sta caratterizzando gli ultimi anni
della sua carriera. Miccia bagnata!
AYRTON BADOVINI 5: L’italiano questo fine settimana è autore di una prova al di sotto
dello standard al quale ci ha abituati quest’anno. In gara uno è anche
sfortunato…..Guardiamo avanti!!
DUCATI 10: Vince l’ennesimo mondiale nel campionato dove ha scritto le pagine
più belle della sua storia. Lo fa senza una squadra ufficiale, senza strapagare
un pilota, ma semplicemente facendo la Ducati. Alchimie vincenti che portano
del romanticismo in un mondo dove c’è sempre meno spazio ai sogni. Magica!
YAMAHA 9: I suoi piloti sono rispettivamente secondo e terzo in classifica.
Performance frutto della bontà di un progetto che fa dell’equilibrio generale
la sua arma principale. Se ci fate caso la R1 è sempre competitiva, si tratti
di circuito veloce o di pista lenta. Se avesse avuto maggior feeling con i
pneumatici “soffici” della Pirelli, sarebbe stato un campionato ancora più
succulento. Risultati che lascerebbero presagire sogni di gloria per il 2012,
ma si sa, la casa dei tre diapason l’anno prossimo non schiererà moto
ufficiali. Bravo chi li capisce!
BMW 7,5: Si iniziano a vedere dei raggi di sole nella squadra Made in Germany.
Speriamo che non sia solo un fatto episodico. Credo che l’anno prossimo farà un
bel salto di qualità grazie all’ingaggio di Melandri. Seele und Mut!
KAWASAKI 7,5: Più volte ho elogiato la bontà del progetto di Akashi. Così come ho
sottolineato che per vederla sul podio occorrerebbe un top rider. Da verde
speranza a Lascorz realtà!
APRILIA 6: Quando manca il pilota di punta, Biaggi, si vede. Haga è ritornato a
fare l’Haga, Camier più di Camier non può fare, quindi…..Una moto bella, in
posizioni non belle…..E’ tempo di riflessioni!
SUZUKI S/v: E’ vero che la moto non è all’altezza delle prime, ma Michel Fabrizio
con la testa è già al 2012….Non vedo vie d’uscita a breve, e continuare così
sarebbe poco gratificante. Cambio di rotta!!!
SBK 110 senza lode: Solo in questo campionato è ancora possibile vedere tanti sorpassi,
godere di scariche di adrenalina, e gioire per la vittoria del mondiale da
parte di un team privato. Però non è tutto oro quel che luccica…..Se non si
interviene subito nel regolamento (tra pochi giorni leggerete quali sono le mie
idee in merito) la fine stile Motogp è dietro l’angolo non solo perché si avrà
lo stesso padrone…..Urge svolta epocale!