La pagella del Miller Park

di Alfredo Di Costanzo

La pagella del Miller Park

CARLOS CHECA 10: Il toro spagnolo gioca con le carene rosse della sua Ducati come se fossero delle bandiere da corrida, e la porta sul gradino più alto del podio dove si respira il profumo dei campioni. Torna a casa con la quarta superpole, una doppietta, e con un’ipoteca seria sul titolo mondiale. Imbattibile!

 

LEON CAMIER 8: L’inglese mette a tacere un po’ di malelingue, dimostrando di non essere affatto uno fermo.

In gara due vince di forza il duello con il compagno titolato. Se riuscirà ad essere più costante in futuro, lo vedremo spesso sul podio. Consistente!

 

MAX BIAGGI 6: Il romano è vittima, a mio avviso dell’irruenza di Rea in gara uno. Nella seconda manche cerca il riscatto che però gli riesce a metà, perché le prende non solo dal leader in classifica, ma anche dal compagno di squadra. La lotta per il titolo si fa più dura, ma all’appello manca ancora metà campionato. Smarrito!

 

MARCO MELANDRI 5: Il grillo parlante della Sbk è autore di due manche anonime, e le prende in entrambi i round dal collega di box. Ha dalla sua la scusante della non conoscenza della pista, ma è un alibi che regge fino ad un certo punto. Forse si è lasciato distrarre dal chiacchiericcio avuto nei giorni scorsi e dal briefing pre-gara. Anonimo!

 

MICHEL FABRIZIO 7: Il laziale con una moto inferiore a quelle dei primi cinque, coglie punti pesanti in gara due, dove sfiora il podio. In gara uno non può nulla contro la valanga Xaus. Purtroppo guida un mezzo avaro di potenza, mancanza che supplisce con la grinta del cuore. Gagliardo!

 

EUGENE LAVERTY 7: Non sale sul podio in nessuna delle gare, ma ribadisce d’essere un osso duro. Una volta capito che contro le moto italiane non c’è nulla da fare, adotta una condotta intelligente, che gli frutta punti pesanti per la classifica mondiale. Sorpresa!

 

LEON HASLAM 4,5: Non solo ha concluso sempre lontano dal podio, ma prende paga da Badovini che in Bmw non gode dello stesso trattamento. In America è sembrato un pesce fuor d’acqua, che ha lottato per posizioni lontane da quelle che ci aveva fino ad oggi abituato. Spaesato!

 

AYRTON BADOVINI 8,5: E’ uno di quei piloti che seguo con piacere, perché mi piace il mix di talento e d’umiltà che lo contraddistingue. E’ capace di trasformare il Miller Park in una specie di parco giochi per la sua moto, ed è l’unico a difendere egregiamente l’onore della casa dell’elica. Bravo!

 

SYLVAIN GUINTOLI 7,5: Il suo gradino più basso del podio di gara uno, regala alla Ducati una tripletta storica. In gara due è settimo, risultato che conferma il suo week end positivo. Recuperato!

 

JAKUB SMRZ 7,5: Riesce finalmente ad essere veloce non solo durante le qualifiche, ma anche durante le gare. La piazza d’onore della prima manche premia i suoi sforzi. Concreto!

 

DUCATI 10: L’equilibrio generale la rende vincente sulla quasi totalità delle piste. Chi asserisce che il regolamento penalizza le bicilindriche, credo toppi alla grande. La regina del Miller Park è lei, ed il podio di gara uno è emblematico. A Borgo Panigale le moto da corsa le hanno sempre saputo fare, basta solo avere il pilota giusto. Freccia Rossa!

 

 

APRILIA 8: Moto che se guadagnasse in termini di maneggevolezza e di minor usura del pneumatico posteriore, sarebbe alla pari della rivale italiana. Purtroppo queste pecche la rendono difficile da gestire. Perfettibile!

 

 

YAMAHA 6,5: Dopo le qualifiche, e prima della gara, c’era la convinzione che sul tracciato statunitense la casa dei tre diapason  avrebbe detto la sua. Purtroppo per i giapponesi, ha dovuto cedere il passo alle moto italiane. Illusoria!

 

BMW 5: In Germania nonostante le cifre investite, non tornano i conti dei risultati. Non solo le posizioni di vertice sono lontane, ma non c’è neanche quel barlume di speranza per arrivare in alto. Disagiata!

 

SUZUKI 5: La salva solo l’esperienza e la bravura degli uomini del team di Battà. Non capisco la scelta fatta ad Hamamatsu di non appoggiare lo sviluppo della moto; a che serve scendere in pista, se poi non si offrono gli strumenti per essere protagonisti? Stranezza giapponese!

 

HONDA 4,5: Ad inizio stagione la livrea tricolore simbolo della Castrol, lasciava immaginare cavalcate trionfali sulla strada della conquista di nuove vittorie. Invece la Cbr non solo manca all’appello, ma palesa uno stallo nello sviluppo che fa stare poco allegri per il futuro. Da rifondare!

 

KAWASAKI 4: Peccato vedere un progetto interessante non progredire e rimanere intruppato nelle retrovie. Se si punta su piloti anonimi, senza esperienza e polso, chi poi deve portare avanti lo sviluppo? Verde senza speranza!

 

MOTO ITALIANE 10: Guardate i due podi, e ditemi che non è vero che “Italians do it better”? Orgoglio nostrano!

 

 

GARE 7: La Sbk è sempre interessante per gli innumerevoli spunti che le sue gare offrono. Questa volta, però, gli assoli di Checa hanno tolto un po’ di pepe alle lotte per il vertice. Ma avete visto i duelli per le posizioni di rincalzo? Fedele nell’offerta di spettacolo!




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Altri commenti

Anonymous

Belle pagelle!
Grande Sbk!!

Inserito: 31 maggio 2011
Anonymous

L'analisi è perfetta, e Checa è invincibile in questa fase del campionato....

Inserito: 31 maggio 2011
Anonymous

Pagelle belle e oneste.
L'unico appunto lo farei sull'irruenza di Rea che non avendo visto immagini
l'accusa si basa solo sulle dichiarazioni di Max.

Inserito: 31 maggio 2011
Anonymous

Non sono d'accordo sul 6 a Biaggi, almeno 1 voto in più visto che in gara 1 è andata come è andata ed in gara 2 ha corso non proprio al 100% fisicamente!!

Smarrito si, ma diciamo che è anche un po di sfigato in questa prima parte di stagione.

...i conti si fanno sempre alla fine, dopo l'ultima gara.

Inserito: 31 maggio 2011
TonyC

Tutto sommato anch'io credo che sia troppo penalizzante il voto a Biaggi, visto che Guintoli prende 7,5 per un 3° ed un 7° posto.
TonyC

Inserito: 31 maggio 2011
Anonymous

Bravo di Costanzo che ha analizzato, in maniera precisa e coerente coi fatti accaduti in gara, le prestazioni dei piloti con conseguenti votazioni di merito/demerito. La sua conoscenza delle due ruote e la sua valutazione dei fatti inerenti alle gare a tutta velocità sono sempre brillanti.

Inserito: 31 maggio 2011
Anonymous

"Il toro spagnolo gioca con le carene rosse della sua Ducati come se fossero delle bandiere da corrida"....questa meravigliosa frase credo doni una perfetta visione di ciò che ha fatto il Checa...ho avuto modo di ammirare lo spettacolo da lui offerto ed è stato decisamente imbattibile ottimo il 10 del Dicos...cosi come credo che effettivamente Biaggi abbia dimostrato smarrimento in pista e poca lucidità..anche Melandri ha mostrato ben poco in pista... Badovini è decisamente un pilota di talento con una grande umiltà....beh anche questa volta...concordo col DICOS... Gioia :))

Inserito: 01 giugno 2011
gioia

...noto con mio stupore la mancanza del commento-confronto di Motorbrian in merito alle pagelle del Dicos...forse non reputa più interessante questo blog...o elude per evitare il "conflitto" di opinioni???!!! eheheheheh... Gioia :)))

Inserito: 01 giugno 2011
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