SBK Nurburgring, gara1: Rea trionfa in mezzo alle cadute

In Superbike

di Omar Fumagalli, 05 settembre 2010
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SBK Nurburgring, gara1: Rea trionfa in mezzo alle cadute


Una gara piena di colpi di scena a causa delle molte cadute la prima delle due prove del Nurburgring, che ha visto Jhonny Rea trionfare con una guida perfetta ed un buon margine su tutti i rivali: il nordirlandese ha condotto dal primo all’ultimo giro, ricordando lo stile del miglior Freddie Spencer se si pensa alle gare della 500cc. degli anni Ottanta, o anche quello del miglior Max Biaggi, in tempi più recenti. Per il discorso campionato il romano dell’Aprilia può dirsi soddisfatto, grazie ai punti guadagnati nei confronti del rivale Haslam.

CRONACA DI GARA. La prima gara del round di Germania vede subito un colpo di scena, purtroppo negativo, al primo giro: mentre Rea scatta al comando, seguito da Checa, Biaggi ed Haga, che si disputano le primissime posizioni, una caduta coinvolge Leon Haslam, James Toseland e Troy Corser (senza che i tre si tocchino fra di loro). La corsa viene fermata con bandiera rossa, mentre i piloti sono fortunatamente incolumi, anche se Haslam accusa un trauma alla mano e rimane quindi parzialmente limitato dai dolori alla successiva seconda partenza.

Al successivo via è ancora Rea a prendere il comando, di prepotenza, seguito dalle Ducati di Checa e di Haga. Molto bravo Tom Sykes a tenere la quarta posizione con la Kawasaki, mentre Biaggi ed Haslam si ritrovano inizialmente vicini ma fuori dalla top-five. Poco dietro, Corser e Guintoli non si risparmiano, arrivando ad un contatto che li porta entrambi brevemente fuori pista. James Toseland, in questo weekend molto più tonico che nel resto della stagione, è nelle posizioni che contano ma scivola nel corso del terzo giro. L’inglese è ancora in cerca di una moto per la prossima stagione, con la Yamaha che sembra avergli chiuso definitivamente la porta per favorire l’ingresso di un nuovo pilota.

Con il passare dei giri il gruppo al comando rimane abbastanza compatto: Michel Fabrizio, dopo aver superato Biaggi attacca Sykes, ma scivola in un ingresso curva forse troppo esagerato. Peccato davvero per il romano, che aveva oggi un ottimo passo così come i compagni di marca Haga e Checa: ripartirà per poi ritirarsi prima del termine della corsa.

Rea riesce gradualmente a prendere un buon margine, mentre Biaggi mantiene la quinta posizione, che gli consente di avere un vantaggio sul rivale diretto per il titolo, Haslam, che rimane solo settimo nelle fasi centrali della gara. Anche Nori Haga poi scivola, proprio mentre stava guadagnando un podio che avrebbe in parte risollevato la sua opaca stagione.

Gli ultimi giri vedono Checa che dalla seconda posizione tenta di mettere pressione su Rea, senza mai riuscire seriamente ad impensierirlo, mentre Crutchlow guadagna, anche grazie alle scivolate dei rivali, la terza posizione. Max Biaggi verso la fine recupera molto terreno, ma può giustamente accontentarsi di una quarta piazza vicinissima al podio e molto utile per il suo campionato (il pilota Aprilia ha comunque guidato dando il massimo, non conoscendo le reali condizioni fisiche di Haslam durante la corsa), mentre Tom Sykes e gli uomini della Kawasaki possono gioire per un quinto posto che è il miglior risultato della loro stagione.

Giungendo al termine Haslam dimostra tutta la sua tenacia, nonostante il piccolo infortunio patito: lotta sino all’ultima curva con Xaus e mantiene la sesta posizione. A questo punto Biaggi ha incrementato il vantaggio su Haslam in campionato ed il titolo sembra davvero sempre più vicino, per la coppia tricolore.

 

Ordine arrivo Gara1 SBK - Nurburgring:

1  65 Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 38'42.640 (159,243 kph)
2   7 Checa C. (ESP) Ducati 1098R 1.126
3  35 Crutchlow C. (GBR) Yamaha YZF R1 10.006
4   3 Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 Factory 10.716
5  66 Sykes T. (GBR) Kawasaki ZX 10R 17.391
6  91 Haslam L. (GBR) Suzuki GSX-R1000 19.301
7 111 Xaus R. (ESP) BMW S1000 RR 19.613
8  50 Guintoli S. (FRA) Suzuki GSX-R1000 19.880
9  67 Byrne S. (GBR) Ducati 1098R 21.176
10  99 Scassa L. (ITA) Ducati 1098R 29.752
11  57 Lanzi L. (ITA) Ducati 1098R 30.156
12   5 Lowry I. (GBR) Kawasaki ZX 10R 53.622
13  95 Hayden R. (USA) Kawasaki ZX 10R 58.820
14  15 Baiocco M. (ITA) Kawasaki ZX 10R 1'25.906
RET  33 Lai F. (ITA) Honda CBR1000RR 
RET  84 Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R 
RET  41 Haga N. (JPN) Ducati 1098R 
RET  96 Smrz J. (CZE) Aprilia RSV4 Factory 
RET  11 Corser T. (AUS) BMW S1000 RR 
RET  76 Neukirchner M. (GER) Honda CBR1000RR 
RET  52 Toseland J. (GBR) Yamaha YZF R1





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Anonymous
Italy
Rome

SI MA PERCHE' E' STATA FERMATA LA GARA? C'ERANO CONDIZIONI DI PERICOLO? QUALCUNO SI ERA FATTO VERAMENTE MALE? SPIEGATEMI? FOSSE CADUTO MAX E AVESSERO FERMATO LA GARA....MAMMA MIA SAREBBE STATO LAPIDATO.....

Inserito: 06 settembre 2010

Fastmambo
Italy
Milan

Certo che c'erano condizioni di pericolo! E' stata fermata perchè un pilota (Haslam) è rimasto in terra, fermo, in piena traiettoria e prontamente soccorso dai medici in pista. La gara è stata fermata nel momento in cui i piloti, concluso il primo giro, si stavano avvicinando al luogo dell'incidente. Se riguardi le immagini, vedrai che un momento dopo l'esposizione della bandiera rossa, i piloti passano nel punto dell'incidente, con Haslam che si è appena rialzato e Corser che cammina a bordo pista. Se fosse caduto Max, avrebbero fatto lo stesso, e nessuno lo avrebbe lapidato...

Inserito: 06 settembre 2010

MAXFOREVER3
Italy
Rome

fastmambo si vede che haslam si rialza e discute con corser e non sta' affatto male, ora che haslam abbia impegato circa 2 minuti a rialzarsi questo non posso averlo visto, haslam non si era fatto niente e in 2 minuti di tempo nessuno e' andato a caricarlo sulla barella fosse come dici te? fast mambo io rispetto le tue idee quando non la penso come te ma almeno non te le inventare, hai visto cosa e' successo ieri in moto2? neanche hanno sospeso la gara, sbagliando ci mancherebbe altro ma si e' passati da un estremita' all'altra..

Inserito: 06 settembre 2010

Fastmambo
Italy
Florence

Io non mi invento niente, ho raccontato quello che s'è visto in tv: basta andare a rivedersi la registrazione di gara1. Ora, è vero che Haslam non s'è fatto niente, ma la bandiera rossa viene esposta quando i commissari ravvisano un pericolo imminente, come ad esempio in gara1, quando il gruppo dei piloti stava per ritornare sul punto dell'incidente e in pista c'erano ancora Haslam, appena rialzatosi, e che stava venendo accompagnato fuori dai commissari. Domanda: e se in quel momento fossero sopraggiunti due piloti, che stavano lottando tra di loro, e avessero fatto lo stesso patatrac del giro precedente? E se avessero travolto Haslam o Corser, ancora presenti in pista? Onore ai commissari di gara1, che son stati tempestivi nella loro decisione...
Invece, in Moto2, la bandiera rossa doveva essere immediatamente esposta, perchè dopo che Tomizawa è caduto, circa una TRENTINA di piloti son passati a 260 al carro2!!
In questo caso, hanno aspettato una ventina di secondi, poi han visto che i dottori erano fuori pista con Tomizawa, e han detto "scampato pericolo"... Il problema è che non avrebbero dovuto aspettare quei venti secondi, ma tirar fuori subito la bandiera rossa.

Inserito: 07 settembre 2010

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