Ritiro Ducati SBK: la risposta Infront

In Superbike

29 agosto 2010
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Ritiro Ducati SBK: la risposta Infront


Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, la risposta di Infront Motorsports, organizzatore del Campionato Mondiale Superbike, in merito alla decisione Ducati di ritirare il proprio team ufficiale al termine della stagione 2010. Ci permettiamo di dire come il comunicato esprima posizioni condivisibili e un'analisi difficilmente confutabile, e che accetta senza inutili polemiche decisioni che, per forza di cose, di questi tempi devono evidentemente seguire logiche aziendali prima che sportive. Speriamo che arrivi al più presto il 2012...

Infront Motor Sports ha appreso con dispiacere la decisione di Ducati di non partecipare con un team ufficiale al Campionato Mondiale Superbike 2011. La casa di Borgo Panigale ha costruito gran parte del proprio successo e della propria fama grazie alle vittorie nel campionato del mondo per moto derivate di serie, a cui ha partecipato sin dall’inizio, aggiudicandosi 16 titoli costruttori e 13 titoli piloti con i suoi modelli di produzione, sempre dotati di motore bicilindrico. Anche lo scorso anno Ducati è stata in lotta per la vittoria nel campionato fino all’ultima gara di Portimao, a dimostrazione della grande competitività del suo modello di punta, la 1198, e a riprova del grande equilibrio del regolamento tecnico in vigore.

“Siamo dispiaciuti ed anche un po’ sorpresi della decisione di Ducati” ha affermato Paolo Flammini, CEO di Infront Motor Sports, “poiché più volte ci è stato richiesto un cambiamento regolamentare per  riequilibrare i valori del 2 cilindri 1.200cc nei confronti dei 4 cilindri 1.000cc ma lo scorso anno, senza la presenza del fenomeno Ben Spies, le Ducati 1198 avrebbero dominato il campionato con Haga e Fabrizio, ed è quindi difficile per noi comprendere oggi questa decisione, che ovviamente dobbiamo rispettare. Altresì il FIM Superbike World Championship vanta oggi la presenza di ben sei costruttori oltre alla Ducati, con marchi quali Aprilia, BMW, Honda, Kawasaki, Suzuki e Yamaha e pertanto deve mantenere un assoluto equilibrio regolamentare, senza privilegiare una o più case in particolare. Siamo però soddisfatti che Ducati abbia confermato il proprio supporto tecnico ai team privati che saranno impegnati con i loro modelli nel campionato 2011 e che prosegua lo sviluppo, anche per le competizioni SBK, del loro nuovo modello di moto supersportiva”.




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Commento


Raffaele
Italy
Milan

Paolo Flammini dice che deve mantenere l'equilibrio regolamentare dei valori, ma chi gli ha chiesto diversamente? La Ducati chiedeva un equilibrio nelle spese da affrontare, spese che con una bicilindrica di soli 1200 invece dei necessari 1400 sono per forza di cose maggiori.
La SBK è finita quando le 4 cilindri sono passate da 750 a 1000 cc, fino ad allora l'equilibrio tra le moto era quasi perfetto (alle bicilindriche mancavano ancora circa 60 cc).
Inutile che Flamini reciti la parte dell'ingenuo e della vittima, la SBK è stata rovinata e di questa decadenza lui ne è uno degli artefici.

Inserito: 30 agosto 2010

ALE82
Italy
Milan

1400 ? si 3000 multiair.

lo stesso checa, ducati, ha fatto vedere come anche quest'anno la ducati poteva essere competitiva, ma loro vorrebbero fare come il gratta e vinci http://www.youtube.com/watch?v=gKgkYxWoZ-M&feature=related

Inserito: 30 agosto 2010

pistu_foghecc
Italy
Milan

Raffaele ma che stai dicendo?Quando le 4 cilindri erano a 750 cc, era un dominio delle bicilindriche.Che in velocità eguagliavano le 4 e avevano più coppia e meno peso.Infatti tutte le case maggiori hanno poi sfornato delle bicilindriche per poter vincere.1400?e tu la chiameresti derivata dalla serie?Che ci fai con un 1400?Ci attacchi una roulotte?Già due anni fa ducati aveva puntato i piedi per avere il 1200, producendo una moto ancora prima che i regolamenti fossero stati cambiati.1000cc basta e avanza.La scelta del motore sta alla casa.Del resto lo sanno tutti che per la pista, con l'elettronica del giorno d'oggi, il bicilindrico è morto.E parlo da amante del bicilindrico.Per la strada è tutto un altro discorso.

Inserito: 30 agosto 2010

garry
Italy
Pisa

Guarda che negli anni passati è successo la solita cosa con le case costruttrici giapponesi che hanno abbandonato i motori 750 per i 1000 cc costringendo l'organizzatore del campionato ad una modifica del regolamento. La richiesta di Ducati stava nella eliminazione di alcune delle restrizioni previste per il bicilindrico, in primis gli air restrictor, difatti a guardare il regolamento il livello di preparazione dei motori è ben diverso dal 2 al 4 cilindri, e giusto come dici tu è ancor di più con l'evoluzione dell'elettronica che il divario si fa sempre più pesante. Il 4 cilindri è in corso di evoluzione continua, il bicilindrico e oramai fermo. In ogni caso la moto è composta anche da una ciclistica oltre che dal motore, e forse è questa che in alcuni circuiti rende competitiva ancora la Ducati? Io spererei che Ducati come ha fatto Aprilia decidesse di dedicarsi ad una moto plurifrazionata come le altre in modo tale da posizionarsi al solito livello, ma ciò snaturerebbe la loro caratteristica produttiva (che almeno loro hanno), a differenza delle altre case che hanno costruito moto apposite per il campionato fin dalla fine degli anni 80.

Inserito: 30 agosto 2010

CAP
Italy
Fabbrico

La Ducati ha sempre costruito grandi moto ... ed ha ottenuto più volte un adeguamento al regolamento su sua richesta ... molto meno spesso è accaduto verso le giapponesi o più in generale verso le 4 cilindri.
Probabilmente il bicilindrico a L di 1200 è arrivato semplicemente alla fine del suo ciclo.
Forse il mondo SBK andrebbe rivisto 1pò ... attualmente le moto in gara di serie hanno rimasto veramente molto poco se non l'estetica!!!

Inserito: 30 agosto 2010

Raffaele
Italy
Milan

Rispondo a pistu.
Le bicilindriche Ducati dominavano la scena non grazie alla maggiore cubatura. Purtroppo erano le uniche bicilindriche quindi non si può dimostrare. Il fatto che la Honda abbia fatto una bicilindrica che è riuscita a vincere un mondiale ha alimentato l'idea di un vantaggio per tale frazionamento, è vero comunque che molti mondiali sono stati vinti anche dalle 4 cilindri.
Il bicilindrinco non ha più coppia, ha maggiore coppia all'albero motore ma alla ruota la coppia di un 1000 2 cilindri è uguale a quella di un 750 4 cilindri, fare due conti per rendersene conto o verificare i tempi di ripresa da 50 km/h.
L'equivalenza 750 4 cilindri = 1000 2 e 1000 4 cilindri 1400 2 cilindri cilindri scaturiscono da calcoli non da fantasie, purtroppo far capire un minimo di teoria motoristica è cosa ardua.
È chiaro che 1400 cc e 2 cilindri per una sportiva sono esagerati ma i 1000 4 cilindri li hanno voluti i giapponesi e soprattutto la Ducati veniva costretta a spese folli per elaborare i suoi motori quasi a livello di MotoGP, e stata in parte accontentata con 200 cc in più ma evidentemente non è stata una soluzione soddisfacente.

Inserito: 30 agosto 2010

italianman

piu' che calcoli a tavolino i risultati si vedono in pista.
Mai come gli ultimi due anni la sbk era veramente equilibrata, il pilota faceva la differenza e il 2009 e' li a dimostrarlo. Quest'anno Checa ha dato paga agli ufficiali questa e' l'amara verita'. Cosa avrebbe fatto con il supporto del team interno? Chi lo sa.
La ducati sbaglia a mollare, basta cambiare i drivers.
Togli l'aprilia di biaggi (Camier cosa fa con la stessa moto? E il nuovo arrivato Smrz?) ma tenendo presente che la guida biaggi non Checa (non me ne vogliano i tifosi spagnoli ma sono talenti...diversi) l'equilibrio c'e' e si vede.
Se perdere due campionati di fila fa assumere queste decisioni allora onore alla kawasaki, alla suzuki, alla honda alla bmw ecc..

Inserito: 30 agosto 2010

Anonymous
Italy
Rome

io davvero non riesco a capire a che cosa serve stare a parlare di dati tecnici 4 cilindri, bicilindrici, 1000, 750, 1200, cioe' ci sono delle regole? se quello vuole ostinarsi a fare il 1200 bicilindrico non e' mica colpa di nessuno? e' come se l'aprilia quando era in motogp con il 3 cilindri avesse detto: vogliamo che tutte le 4 o 5 cilindri abbiano delle restrizioni? solito ragionamento.....ma l'aprilia cosa ha fatto? s'e' levata di mezzo....quindi la ducati ha fatto bene a fare altrettanto, il problema pero' e' diverso....se prendiamo i tempi di gara di haga lo scorso anno e quelli di quest'anno vedrete che haga lo scorso anno con una moto meno evoluta andava piu' forte..quindi credo la colpa vada ricercata nei 2 piloti ufficiali....

Inserito: 30 agosto 2010

acidgino
Italy
Faenza

Concordo con il discorso dei piloti ufficiali che ormai sono quel che sono: un bollito e una buona seconda guida (ma alzi la mano chi si aspettava questo crollo di Haga?).
Però per vedere se il bicilindrico 1200 è veramente sorpassato sarebbe sufficiente togliere gli air restrictor.
Senza queste strozzature "idiote" forse l'anno scorso Haga avrebbe vinto (visto i pochi punti di svantaggio) e probabilmente quest'anno Ducati non avrebbe mollato.

Inserito: 31 agosto 2010

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