Guarda che negli anni passati è successo la solita cosa con le case costruttrici giapponesi che hanno abbandonato i motori 750 per i 1000 cc costringendo l'organizzatore del campionato ad una modifica del regolamento. La richiesta di Ducati stava nella eliminazione di alcune delle restrizioni previste per il bicilindrico, in primis gli air restrictor, difatti a guardare il regolamento il livello di preparazione dei motori è ben diverso dal 2 al 4 cilindri, e giusto come dici tu è ancor di più con l'evoluzione dell'elettronica che il divario si fa sempre più pesante. Il 4 cilindri è in corso di evoluzione continua, il bicilindrico e oramai fermo. In ogni caso la moto è composta anche da una ciclistica oltre che dal motore, e forse è questa che in alcuni circuiti rende competitiva ancora la Ducati? Io spererei che Ducati come ha fatto Aprilia decidesse di dedicarsi ad una moto plurifrazionata come le altre in modo tale da posizionarsi al solito livello, ma ciò snaturerebbe la loro caratteristica produttiva (che almeno loro hanno), a differenza delle altre case che hanno costruito moto apposite per il campionato fin dalla fine degli anni 80.
Inserito: 30 agosto 2010