Sino a questo weekend, in pochi avrebbero scommesso su di una Honda nuovamente vincente in Superbike, almeno in tempi rapidi; eppure oggi il ventitreenne nordirlandese del Ten Kate, ha portato la sua CBR1000 sul gradino più alto del podio, davanti al leader del Mondale, Max Biaggi. Terzo è giunto il poleman, Cal Crutchlow.
La gara ha evidenziato un ottimo passo di Rea sin dall’inizio, superiore ai rivali quanto basta per costruirsi un vantaggio di alcuni secondi e vincere in sicurezza. Dietro al numero 65, Crutchlow ha resistito all’Aprilia di Biaggi sino a pochi giri dal termine, quando il romano ha fatto valere la sua esperienza e la sua sete di punti, che oggi sono 20 e segnano l’ennesimo importante passo verso un titolo che appare gradualmente sempre più vicino, date le prestazioni opache del rivale Leon Haslam, “solamente” ottavo al traguardo, mentre il compagno Guintolì riesce invece a giungere quarto.
Quinto è Ruben Xaus, con la Bmw, mentre sul fronte Ducati è stata grande la delusione, dopo due giorni di prove positivi. Michel Fabrizio si è ritirato per problemi motoristici e Luca Scassa è caduto nei primi giri. Fuori i due uomini meglio messi in griglia, è rimasto il solo Haga a tenere alti i colori della casa bolognese, ritrovandosi sesto al traguardo (partiva quindicesimo), dopo una bella lotta con Toseland. Ai margini della top-ten sono invece giunti Checa e Lanzi.
Delusione anche per il pilota locale Jacub Smrz, che cade alla sua prima gara con la RSV4 (ritrovandosi a terra insieme a Vermeulen e Neukirchner). Tutti i piloti giunti al traguardo, quindici, prendono punti iridati.
Merita un approfondimento il cambio di prestazioni visito qui a Brno da parte della Honda. La quinta vittoria in carriera di Rea è frutto di alcuni miglioramenti tecnici sulla CBR1000, dei quali sappiamo qualcosa solo indicativamente. Le aree su cui dicono di aver maggiormente lavorato, nella squadra olandese del Ten Kate (per loro anche l’eccitazione della finale calcistica ai Mondiali) sono state il telaio e l’elettronica. Soprattutto grazie ad un rapido lavoro di messa a punto di nuove soluzioni su questi due fronti, in casa Honda si è ritrovata non solo la prestazione assoluta, ma anche la costanza di rendimento. Dopo i buoni tempi delle prove, Rea ringraziava gli uomini della squadra, per il lavoro fatto (non è facile e nemmeno rapido il far collimare al meglio nuove soluzioni, durante un weekend di gara) ma era anche confidente di avere un buon passo per tutta la durata della gara, indipendentemente dall’usura dei pneumatici.
Ordine d’arrivo Gara1 SBK – Brno:
1 65 Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 40'16.037 (161,014 kph)
2 3 Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 Factory 2.518
3 35 Crutchlow C. (GBR) Yamaha YZF R1 4.071
4 50 Guintoli S. (FRA) Suzuki GSX-R1000 7.160
5 111 Xaus R. (ESP) BMW S1000 RR 8.602
6 41 Haga N. (JPN) Ducati 1098R 11.379
7 52 Toseland J. (GBR) Yamaha YZF R1 11.513
8 91 Haslam L. (GBR) Suzuki GSX-R1000 16.487
9 7 Checa C. (ESP) Ducati 1098R 20.829
10 57 Lanzi L. (ITA) Ducati 1098R 25.164
11 66 Sykes T. (GBR) Kawasaki ZX 10R 32.602
12 67 Byrne S. (GBR) Ducati 1098R 36.748
13 23 Parkes B. (AUS) Honda CBR1000RR 39.183
14 95 Hayden R. (USA) Kawasaki ZX 10R 59.889
15 15 Baiocco M. (ITA) Kawasaki ZX 10R 1'05.329
RET 84 Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R
RET 99 Scassa L. (ITA) Ducati 1098R
RET 2 Camier L. (GBR) Aprilia RSV4 Factory
RET 77 Vermeulen C. (AUS) Kawasaki ZX 10R
RET 96 Smrz J. (CZE) Aprilia RSV4 Factory
RET 76 Neukirchner M. (GER) Honda CBR1000RR