
Come noto, Troy Corser è stato protagonista di una caduta durante le prove ufficiali. “Nonostante non abbia nulla di grave - leggiamo in una nota diramata dall’ufficio stampa della squadra - i medici lo trattengono in ospedale per motivi precauzionali”. Ad una domanda sulla possibilità di vederlo nel paddock domani, il portavoce della squadra Benjamin Titz, dichiara di essere dubbioso su questo. Dal che si desume che, con tutta probabilità, l’asso australiano domenica non sarà al via. Nori Haga, miglior tempo nella sessione con la Ducati ufficiale, è felice, quasi raggiante:“Oggi pomeriggio abbiamo fatto dei passi in avanti lavorando sulle sospensioni, cosa che ci ha aiutato molto, e modificando la pressione delle gomme, un’altra modifica davvero azzeccata. Ci resta da migliorare in frenata in certi punti del tracciato, e ancora non sono sicuro riguardo le coperture perché, sebbene la nuova sembri abbastanza costante, domani voglio provare ugualmente la solita gomma, e vedere come lavora in queste condizioni. Siamo partiti bene e proveremo a migliorarci ulteriormente”. Non lontano, ecco il team-mate Michel Fabrizio: “Tutto sta andando bene per il momento e non ci sono veri problemi. Il nuovo pneumatico posteriore sembra lavorare bene qui esattamente come nei recenti test di Imola, ed ho percorso la distanza di una gara intera. Sono quindi molto fiducioso, anche se abbiamo la nuova gomma anteriore da provare domani. Mi sento carico; mi piace realmente questa pista e spero di qualificarmi davanti per le gare di domenica”.Lo spagnolo Carlos Checa, terzo in campionato e spesso sul podio nelle gare precedenti, è finito gambe all’aria: “Mi è partito l’anteriore, probabilmente su una buca, e non sono riuscito a rimanere in piedi è stato un peccato perché stavo tenendo un ottimo ritmo. Quando sono rientrato in pista, con la seconda moto e con le gomme nuove, ho ripreso subito a girare con un buon passo. Abbiamo fatto un buon lavoro sulla forcella e sulla ciclistica in generale, trovando un’ottima messa a punto. E’ la prima volta che giro qui con la Ducati e direi che come primo giorno posso ritenermi molto soddisfatto”. Il portacolori del Team Althea-Unibat ha chiuso le prove in quarta posizione. Il compagno di squadra Sjane Byrne è tredicesimo. La ferita alla mano sinistra che si è procurato durante i test di Imola è un notevole handicap: “Non sono al 100% ma nonostante questo mi ritrovo a tre decimi dalla prima fila. Abbiamo una buon set-up generale e comunque domani lavoreremo ancora molto, sfruttando al massimo le indicazioni arrivate dal tanto materiale provato oggi. Voglio trovare il feeling ideale per poter correre una bella gara. La mano? Non è tanto il dolore a darmi fastidio quanto la sensazione di non avere un controllo ottimale della manopola”. Max Biaggi, Re di Boemia e Principe di Brno, ha le idee ben chiare: "Rispetto all’anno scorso la moto è più nervosa, ha reazioni più repentine, quindi in un tracciato guidato come questo facciamo un po’ fatica ad uscire forte dalle curve. Dobbiamo perfezionare l’assetto che utilizziamo da molte gare a questa parte, lavorando soprattutto sul bilanciamento della RSV4 per gestire al meglio il grip e la percorrenza. Le gomme non sono un problema. Ne ho provate diverse proprio per giudicare bene le reazioni della moto. Mi piace correre (e vincere, ndr) a Brno. Abbiamo individuato i punti su cui lavorare quindi domani verificheremo se le nostre intuizioni sono corrette". Gli fa eco il compagno di squadra Leon Camier, per il quale tutto quest’anno è da apprendere: “Stamattina siamo partiti con una gomma nuova con la quale non è scattato il feeling. E proprio in un momento molto importante per me, appena affrontata una pista nella quale mai avevo girato. Le cose sono poi andate migliorando: la pista è molto larga e la differenza si fa impostando bene le traiettorie nei tratti guidati. I distacchi, dal terzo in poi, sono minimi. Basta veramente poco per arrivare a ridosso dei migliori. Dobbiamo lavorare soprattutto sul setting per le curve più lente ed interpretare bene la pista”. Jakub Smrz (Team Pata) è passato dalla Ducati all’Aprilia (Foto, mentre esce dai box), chiudendo la prima sessione in settima posizione. E’ l’unico pilota permanente che finirà il campionato con l’Aprilia “clienti” (Morais a Kyalami e Sandi a Misano erano wild-card). Il ceco dichiara al termine della sessione: "Il bilancio della giornata non può che essere positivo, ma il lavoro da fare per arrivare al giusto feeling con la moto è molto. E' un mezzo completamente diverso dalla Ducati 1198, ma penso che non faticherò ad adattarmi. I margini di miglioramento sono comunque ancora notevoli. Devo soprattutto trovare i giusti automatismi poiché in sole due ore è difficile smettere l'abitudine alla guida di una bicilindrica". Entrambe le Suzuki-Viru soffrono. Problemi di grip, “…anzi - dichiara Leon Haslam - un mix di problemi: il grip, le gomme nuove, qualche difficoltà col nostro ani-braking. Ma, analizzando bene la telemetria, pensiamo di avere trovato la radice del problema. Siamo certi che domani le cose miglioreranno”.
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