Bmw nella Stock1000: la S1000RR punta subito alla vittoria con una squadra tutta italiana

In Superbike

di Omar Fumagalli, 05 marzo 2010
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Bmw nella Stock1000: la S1000RR punta subito alla vittoria con una squadra tutta italiana



La BMW fa sul serio con le moto, da sempre, ora anche con quelle sportive e con le competizioni in pista. Lo sapevamo già dallo scorso anno, dopo aver visto l’anteprima della S1000RR in Superbike ed ora per la nuova stagione, ecco anche l’impegno diretto in quella Stock1000 che è la categoria maggiormente vicina alla serie, per definizione.

Il fatto che per questo nuovo progetto in pista, la BMW abbia scelto di appoggiare la sede italiana della casa e di conseguenza anche una squadra italiana, quella di Serafino Foti, che schiera due piloti italiani, Badovini e Beretta, ci può sicuramente rendere orgogliosi. Il nostro Paese ha un ruolo importante nel mercato motociclistico e nelle competizioni, ma questo lo sapevamo già, quello che ci onora è che saranno nostri connazionali a gestire un’operazione così rilevante per l’immagine di un’impresa tedesca.

Quello che poi forse non tutti sapevano è che ora la categoria Stock, si deve però preparare ad un ingresso molto importante ed influente. I tedeschi, infatti, o meglio gli italiani che lavorano per i tedeschi, fanno sul serio, se la moto in versione stradale impressiona per le sue soluzioni ed il suo potenziale, declinata per la categoria Stock potrebbe diventare un’arma micidiale.

Al momento i due piloti scelti, Ayrton Badovini e Daniele Beretta, hanno percorso relativamente pochi chilometri, con sessioni di test brevi ma senza problemi tecnici; il potenziale della nuova moto è molto elevato e in parte ancora sconosciuto. La prima gara è a meno di tre settimane, a Portimao, ma l’atteggiamento del Team sembra davvero molto confidente, date le risorse ed il pacchetto di cui dispone.

Nel progetto della Stock di Bmw, hanno potuto far convogliare le proprie esperienze uomini con passato di attività in F.1 e anche per quanto riguarda lo staff che farà la messa a punto in pista (squadra già vincente nelle passate stagioni con altre moto), sembra che i due ragazzi chiamati a guidare non avessero da scegliere di meglio.

Il direttore di BMW motorrad Italia, Andrea Buzzoni, dopo aver ricordato di come solo cinque anni fa per BMW sarebbe stato inimmaginabile pensare di competere in categorie come questa, spiega che proprio perché le possibilità di modifica rispetto alla serie sono poche, quelle poche sono state fatte nel miglior modo possibile.

Staremo a vedere cosa succederà in gara, la STK1000 a parte lo scorso anno, è sempre stata una categoria molto combattuta (invero, non ne sono poi quasi mai usciti campioni che hanno poi sbaragliato il campo in classi superiori); alla S1000RR tutti sembrano voler attribuire l’onere di poter imprimere un nuovo standard, più elevato. Il motore, è accreditato ufficiosamente di una potenza prossima ai 200cv, ma sono soprattutto le infinite possibilità di gestione elettronica, combinata a sospensioni e trasmissione di questo valido fattore propulsivo, così esuberante, quelle che potranno avvantaggiare Badovini e Beretta rispetto alla concorrenza.

Ayrton sopratutto, che è il più maturo dei due, potrà sfruttare questa grande occasione di lavorare con una casa, per completare il suo curriculum ormai già abbastanza ricco; manca proprio il successo, con una casa come BMW poi ancora meglio. Se consideriamo inoltre che ci stata è ammessa una pur minima collaborazione fra il team Stock e quello Superbike (diretto da un altro italiano, che ben conosce Serafino Foti, ovvero Davide Tardozzi), è lecito allora pensare che buone prestazioni di Ayrton sulla moto di quest'anno, possano poi aprirgli anche altre strade, davvero molto interessanti.

Oltre alla coppa FIM, è inoltre prevista (quasi certamente), una presenza wild card alla gara dell’italiano (il CIV) di Monza, per sfruttare la possibilità di prepararsi al meglio per la successiva prova brianzola, in concomitanza del Mondiale.





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