SS Phillip Island: le dichiarazioni dei piloti italiani

In Superbike

01 marzo 2010
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SS Phillip Island: le dichiarazioni dei piloti italiani


Dichiarazioni di fine gara (GP d’Australia Supersport) dei piloti italiani, raccolte da Andea Nartini (Agenzia Stampa Kmp).

 

MASSIMO ROCCOLI (6.). Stremato, ma parzialmente soddisfatto, il riminese Massimo Roccoli, al via della Supersport con l’Honda-Intermoto. Il propulsore della sua moto si è rotto al terzo giro, perdendo olio e finendo la corsa nelle vie di fuga con un principio di incendio. “Siamo - dichiara il pluricampione italiano - stati sfortunati. Ho dovuto affrontare la seconda frazione con la moto di riserva che era dotata di pneumatici parzialmente usati. Funzionava benissimo sino al sesto giro. Poi il grip ha iniziato a scemare. Almeno, portiamo a casa un sesto posto. Finire là davanti, considerato come si erano messe le cose, non è da buttare”.

PAOLA CAZZOLA (14esima): “Che dire? Sono contenta. Contenta dei 2 punti conquistati, contenta di aver portato a termine la gara (21 giri sono tanti, ndr) nonostante lo sforzo fisico notevole. Dalla settimana scorsa ho avuto modo di ampliare le mie conoscenze con i riferimenti di una pista nuova e molto tecnica. Continuerò a lavorare. Adesso mi aspetta Portimao, una pista nella quale ho già avuto modo di girare” Che ci si aspetti qualcosa di ancor più positivo?

DANILO DELL’OMO (15esimo): L’altro portacolori del Kuja Racing dichiara ai microfoni:“La mia prima partenza è stata molto buona. Ero nelle posizioni che contano. La sospensione della gara ha compromesso però il miglioramento e il recupero di posizioni. Per la seconda partenza abbiamo dovuto utilizzare la stessa gomma posteriore che avevamo usato nel primo heat. Ugualmente, facevo segnare buoni tempi. Purtroppo all’ottavo giro sono caduto a causa di un contatto con un altro pilota e sono quindi rientrato ai box per cercare di ripristinare la moto, chiudendo poi in 15esima posizione”.

MICHELE PIRRO (ritirato): "Non è stata una giornata fortunata! Allo start sono partito bene e dopo il primo giro cominciavo a pensare come, dove e quando attaccare le due Triumph. Prima di entrare nella curva 1 sono stato inondato dall'olio di una di queste e sono scivolato. Per fortuna non ho riportato conseguenze. Lo stop alla corsa con bandiera rossa è stata una giusta ed inevitabile decisione della direzione di gara. Alla seconda partenza sono andato via meglio, ed ero terzo dietro a Laverty e Lascorz. Mi sono accorto che Laverty stava scappando e ho attaccato Lascorz alla curva 2. Mi sono messo a spingere perchè sentivo di poter riprendere Laverty che aveva meno di 2 secondi di vantaggio. Dopo poche curve, però, ho dovuto aumentare il traction control elettronico perchè mi sono accorto che la mia gomma posteriore scivolava. Non immaginavo che da lì a poco mi sarei dovuto fermare per la foratura della gomma  posteriore. Mi ci vorrà un pò per digerirla questa, ma conto di rifarmi presto!"

Nella Foto: Paola Cazzola poco prima della partenza.





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