Superpole Phillip Island: pole per Leon Haslam con la Suzuki

In Superbike

di Marco Dabizzi, 27 febbraio 2010
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Superpole Phillip Island: pole per Leon Haslam con la Suzuki


La prima sessione della Superpole a Phillip Island ha visto subito due "vittime" illustri: Shane Byrne e Max Neukirchner non hanno infatti passato il primo turno, che si é disputato sotto un sole non cocente come quello di ieri, ma sufficiente a scaldare l'asfalto ed a scombussolare di nuovo la situazione degli assetti delle varie moto. Dopo il freddo di stamattina infatti, che aveva messo in crisi soprattutto le Ducati ufficiali di Michel Fabrizio e Noriyuki Haga, la temperatura piú alta ha consentito ai due di riportarsi nelle prime posizioni di questa prima parte della Superpole.

I piú veloci nella prima sessione stati alla fine Leon Haslam con la Suzuki, autore del miglior tempo in 1'31.548, Jakub Smrz e Michel Fabrizio.

La seconda sessione é forse quella piú difficile con questa nuova formula: dei sedici piloti rimasti dopo il taglio del primo turno, solamente i migliori otto tempi disputano poi la terza ed ultima sessione. La storia peró é complicata dal fatto che i vari piloti possono decidere di risparmiare l'ultima gomma da qualifica per l'ultima parte, sperando comunque di passare il turno, o decidere di utilizzarla subito per essere sicuri di non essere eliminati.

Max Biaggi ad esempio ha scelto di rimanere in pista con la gomma da gara, una scelta che lo ha penalizzato facendolo rimanere fuori dai primi otto, ma usare la gomma da qualifica non ha portato un risultato diverso per Noriyuki Haga, anche lui escluso dalla finale. In effetti la differenza di prestazioni fra la gomma da qualifica e la gomma morbida da gara non sembra oramai cosí eclatante, soprattutto quando le condizioni atmosferiche estremamente variabili rendono ancora piú complicato trovare il giusto setup.

Considerazioni che evidentemente non si applicano a Leon Haslam oggi, visto che il pilota britannico ha segnato subito il suo giro veloce - un ottimo 1'31.515 - al primo giro lanciato. Dietro a lui si sono qualificati Cal Crutchlow e Carlos Checa, seguito dall'altra Ducati clienti di Jakub Smrz. Fuori dai primi otto anche Leon Camier, caduto alla fine del turno senza conseguenze, tanto da riuscire anche a ripartire ed a tornare ai box con la moto.

La terza ed ultima sessione della Superpole inizia ancora una volta con il miglior tempo di Leon Haslam, ed é incredibile come questo pilota riesca giá dal primo giro ad esprimersi al massimo, segnando un tempo che poi rimarrá il migliore fino alla fine del turno. Haslam si é ulteriormente migliorato di qualche decimo, girando il 1'31.229, ed a nulla é valso l'attacco di Michel Fabrizio, che ha chiuso la sessione con il tempo di 1'31.245, a meno di due centesimi dal pilota inglese che conquista cosi' la sua prima Superpole in carriera.

Qualche considerazione finale emersa dalle prove di questo primo GP del Mondiale Superbike: la Ducati rimane una moto estremamente competitiva, sia nella versione ufficiale che in quella per i clienti affidata ai vari team privati. Sia Carlos Checa che Jakub Smrz sono stati costantemente fra i piú veloci in ogni turno, mentre soprende il fatto che proprio il pilota chiamato a lottare per il titolo con quella moto, ovvero Noriyuki Haga, sia quello in maggiore difficoltá.

In generale, sembra che l'equilibrio tecnico sia particolarmente elevato, e questa situazione - se si manterrá per il continuo del campionato - non potrá che favorire lo spettacolo.

Superbike Phillip Island, Superpole:
1  91 Haslam L. (GBR) Suzuki GSX-R1000 1'31.229
2  84 Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R 1'31.245
3  35 Crutchlow C. (GBR) Yamaha YZF R1 1'31.642
4   7 Checa C. (ESP) Ducati 1098R 1'31.671
5  50 Guintoli S. (FRA) Suzuki GSX-R1000 1'31.696
6  96 Smrz J. (CZE) Ducati 1098R 1'31.757
7  65 Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 1'31.912
8  52 Toseland J. (GBR) Yamaha YZF R1 1'32.019
9  57 Lanzi L. (ITA) Ducati 1098R 1'32.205
10  41 Haga N. (JPN) Ducati 1098R 1'32.229
11   3 Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 1000 F. 1'32.293
12  66 Sykes T. (GBR) Kawasaki ZX 10R 1'32.398
13  11 Corser T. (AUS) BMW S1000 RR 1'32.430
14  77 Vermeulen C. (AUS) Kawasaki ZX 10R 1'32.561
15 111 Xaus R. (ESP) BMW S1000 RR 1'32.842
16   2 Camier L. (GBR) Aprilia RSV4 1000 F. 1'32.895
17  76 Neukirchner M. (GER) Honda CBR1000RR 1'32.782
18  67 Byrne S. (GBR) Ducati 1098R 1'32.823
19  88 Pitt A. (AUS) BMW S1000 RR 1'33.207
20 123 Resch R. (AUT) BMW S1000 RR 1'33.390
21  25 Brookes J. (AUS) Honda CBR1000RR 1'33.901
22  31 Iannuzzo V. (ITA) Honda CBR1000RR 1'34.248
23  15 Baiocco M. (ITA) Kawasaki ZX 10R 1'35.297
24  95 Hayden R. (USA) Kawasaki ZX 10R 1'35.614





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Commento


Raffaele
Italy
Milan

Speriamo che l'attuale equilibrio seppur artificioso si mantenga, se la Ducati dovesse prendere il volo si alzerebbero di nuovo cori del pubblico, pseudo-appassionati ed pseudo-esperti, ad accusare la Ducati per avere maggiore cilindrata ed i giapponesi a pretendere che i loro 4 cilindri siano di..... 1200 cc. E la storia si ripeterebbe.
La vera competizione motoristica SBK era con le 4 cilindri 750 cc e le bicilindriche 1000 cc. L'attuale SBK è un'altra vetrina pensata per fare solo show e soprattutto soldi (come quasi tutte le attuali pseudo-competizioni motoristiche).

Inserito: 27 febbraio 2010

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