Peter Goddard scrive per noi: Fui io il primo della serie
Superbike | Share |
di Peter Goddard, pubblicato il 24 febbraio 2010
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I piloti australiani, almeno ai primordi del WSBK, hanno avuto una certa propensione a vincere downunder la gara di casa. Tutto iniziò ad Oran Park, che ospitò il primo GP d’Australia in assoluto, nel 1988. Un circuito che spaventò a morte gli internationals, cioè quei piloti che correvano abitualmente nel Mondiale. Era un circuito abbastanza pericoloso e dal fondo quasi tutto irregolare. Noi a circuiti del genere eravamo abituati. Ai piloti europei, la paura gliela leggevamo negli occhi. Il Team Marlboro Yamaha Australia iscrisse alla prima edizione della corsa Mick Doohan. Il futuro campione del mondo della 500 ottenne così la sua prima vittoria internazionale, dominando Gara1 e Gara2. L’anno successivo, sempre ad Oran Park, fummo io e Mick Dowson a vincere le due frazioni. Nel 1990 il WSBK si trasferisce nel Victoria. Phillip island si era già fatto conoscere dai fan europei per essere stato sede del Motomondiale già nel 1989. Per me era un'altra chance per mostrare il mio talento al mondo dopo una stagione molto intensa e, a dir poco, completa. Fui infatti impegnato nella Superbike australiana (secondo a Baskerville, Mallala e Lakeside: medaglia d’argento alla fine del campionato), nel campionato giapponese (vittoria a Tsukuba) ed in altre gare, compreso il GP d’Australia della 500 (che terminai ottavo). Ovviamente, per me e per il mio team di allora, il Marlboro Yamaha Australia, la partecipazione alla gara iridata Superbike era un’occasione d’oro. Conquistai la pole position, ero caricatissimo e, la domenica, volevo una sola cosa: vincere. Ogni vittoria è insieme un momento emozionante e un passo in avanti nella tua carriera di pilota professionista. L’obiettivo di chiunque corra, innegabilmente, è vincere. Phillip Island il suo circuito rimarranno però sempre nel mio cuore e tra i miei ricordi perché non si tratta di un luogo come gli altri. E’ un circuito fantastico, e il supporto dei tifosi dalle tribune è semplicemente favoloso. Il meglio che si possa trovare, per un australiano in Australia. E’ difficile descrivere la gioia che si prova vincendo nel tuo paese e davanti ad un pubblico che, in quel momento, è lì per te e solo per te. E in quell’occasione lottavo contro il mondo, cioè contro il meglio del meglio della Superbike internazionale. E’ vero: Robby Phillis mi soffiò Gara2, ma non vinse certo senza lottare. E’ stata una battaglia fantastica, senza esclusione di colpi, nel tipico e rude stile australiano. Una bella gara, davanti alle nostre folle! Alla fine, tutti e due ci siamo reciprocamente detti: “Mate, I really had fun…”. Phillip Island è un circuito per gareggiare nel quale devi essere tutt’uno con la moto, assecondandola. Ottenere buoni risultati qui è estremamente gratificante. Vincere, poi, è la ciliegina sulla torta! Lo confesso: ogni volta che varco il cancello del paddock di quel circuito sono un po’ geloso. Vorrei esserci anch’io tra quelli che si sfidano in velocità tra le sue curve. Ma ora il mio ruolo è un altro e sono comunque contento di dare una mano a chi scende in pista affinché ottenga il meglio da sé stesso e dalla moto. |
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forced_to_smile
Italy
Milan
Milan
bello!! Thank you Peter for your contribution!!!
Inserito: 24 febbraio 2010
leoallafila
United States
Bothell
Bothell
Thumbs up!
Inserito: 24 febbraio 2010
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