Ieri Michel Fabrizio aveva dato l'impressione di poter essere molto più veloce del miglior tempo fatto segnare nella prima giornata dei test Superbike a Phillip Island, ma alla fine della sessione pomeridiana il pilota del team ufficiale Ducati aveva mancato l'occasione di un ultimo giro lanciato, senza peraltro preoccuparsene più di tanto. Ed in effetti la sua tranquillità derivava dal fatto che il pilota romano sapeva di avere ancora parecchio da tirar fuori dalla sua Ducati 1198R, una moto che stamattina ha letteralmente dominato i test di Phillip Island, non solamente con le due moto del Team Xerox ma anche con quelle - privatissime - di Shane Byrne e Carlos Checa.
Sarà ancora una volta Ducati la moto da battere nel Mondiale Superbike? Lo scorso anno la casa di Borgo Panigale ha sofferto forse più per il talento di Ben Spies che per inferiorità tecnica della propria moto, ma quest'anno il campionato potrebbe andare in modo ben diverso, con un'accoppiata tutta italiana che punta sicuramente al titolo iridato. Michel Fabrizio per adesso sembra più in forma del compagno di squadra Noriyuki Haga, ed anche stamani il suo tempo è stato migliore di quello del giapponese di quasi 6 decimi.
L'attenzione di tutti sembra però concentrata sulle prestazioni dei privati, anche se stamattina è stato Shane Byrne ad inserirsi insieme a Carlos Checa fra le Ducati ufficiali. Byrne e Fabrizio sono stati gli unici due piloti in pista a scendere sotto al "muro" dell'1'32, nonostante la temperatura leggermente inferiore a quella di ieri ed una pioggerella durante la notte che non ha certo giovato alle condizioni dell'asfalto. Continua comunque ad essere veloce Leon Haslam con la Suzuki del Team Alstare, mentre Leon Camier sembra aver digerito meglio il per lui nuovo tracciato australiano, arrivando a girare a poco più di un decimo dal compagno di squadra Max Biaggi con la seconda Aprilia (altra accoppiata tutta italiana).
Il più veloce degli australiani è stato ancora una volta Troy Corser da Wollongong (città che ha dato i natali anche a Wayne Gardner, en passant), a qualche centesimo dal non eccelso tempo di James Toseland; mentre Chris Vermeulen con la Kawasaki è ancora lontanissimo dai primi.
Test Phillip Island, secondo giorno - sessione della mattina: 1 84 Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R 1'31.650 2 67 Byrne S. (GBR) Ducati 1098R 1'31.662 3 7 Checa C. (ESP) Ducati 1098R 1'32.195 4 41 Haga N. (JPN) Ducati 1098R 1'32.247 5 91 Haslam L. (GBR) Suzuki GSX-R1000 1'32.279 6 96 Smrz J. (CZE) Ducati 1098R 1'32.344 7 3 Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 1000 F. 1'32.474 8 65 Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 1'32.554 9 2 Camier L. (GBR) Aprilia RSV4 1000 F. 1'32.621 10 76 Neukirchner M. (GER) Honda CBR1000RR 1'32.691 11 52 Toseland J. (GBR) Yamaha YZF R1 1'32.781 12 11 Corser T. (AUS) BMW S1000 RR 1'32.819 13 50 Guintoli S. (FRA) Suzuki GSX-R1000 1'32.869 14 35 Crutchlow C. (GBR) Yamaha YZF R1 1'32.880 15 57 Lanzi L. (ITA) Ducati 1098R 1'32.892 16 77 Vermeulen C. (AUS) Kawasaki ZX 10R 1'33.032 17 111 Xaus R. (ESP) BMW S1000 RR 1'33.095 18 66 Sykes T. (GBR) Kawasaki ZX 10R 1'33.466 19 88 Pitt A. (AUS) BMW S1000 RR 1'33.950 20 123 Resch R. (AUT) BMW S1000 RR 1'34.234 21 15 Baiocco M. (ITA) Kawasaki ZX 10R 1'35.663 22 95 Hayden R. (USA) Kawasaki ZX 10R 1'35.763 23 31 Iannuzzo V. (ITA) Honda CBR1000RR 1'37.088