In un hangar dell’aeroporto di Fiumicino che, anni fa, era il reparto verniciatura della nostra compagnia di bandiera, è stato presentato il Team Alitalia-Aprilia che parteciperà al prossimo Mondiale Superbike con Max Biaggi (presente con moglie e figlia di pochi mesi; per le quali stravede) e Leon Camier. Quest’ultimo non se l’è “fumato” quasi nessuno: Biaggi è più noto ed agli italiani ancora non è sufficiente che il ragazzo inglese abbia vinto il campionato britannico superbike (dominando 18 gare su 26). Speriamo entri presto nelle grazie del pubblico italiano.
SACCHI. Il management Aprilia ha comunicato ufficialmente (anche se la notizia era nell’aria da tempo) che Giampiero Sacchi non sarà più il responsabile delle attività sportive. A parte gli scontati ringraziamenti di prammatica per le tante vittorie etc. etc. l’addio del manager ternano da anni trapiantato in Spagna sa tanto di rottura non consensuale.
MERCANTI E MERCATI. Leo Mercanti, che coordinerà aziendalmente anche l’attività racing, ha dichiarato che la fine del rapporto è data dal fatto che ci sono nuove attività da esplorare per sostituire l’impegno nella defunta 250 e da un generico quanto vago (rimasto tale anche dopo le domande dei cronisti) largo ai giovani. Per il momento nulla si sa dei dettagli di tali attività sostitutive. Si è genericamente parlato di riposizionamento sul mercato, di Rally-Raid, di aiuti ai team satellite e di partecipazione ad altri campionati nazionali. Sacchi, quindi, non ama il fuoristrada?
DALL’IGNA. Al progettista racing per antonomasia del gruppo, Gigi dal’Igna, vengono da quest’anno assegnate anche mansioni di dirigenza sportiva. Pessima scelta. Il tecnico veneto è un ottimo progettista ed un ottimo coordinatore dell’attività dei meccanici. Difficile, invece, vederlo anche come direttore sportivo. La storia ci insegna che tali duplici ruoli non hanno mai portato nulla di buono. Ne sa qualcosa anche l’Aprilia, che anni ed annorum fa faceva fare anche il direttore sportivo al progettista Vitteween. “Ne ho le palle piene - mi disse una volta ad Hockenheim - di gestire anche gli uomini. Mi basterebbe avere a che fare col tavolo da disegno”.
ALITALIA. La compagnia di bandiera italiana (è di proprietà dello stesso gruppo che gestisce Aprilia) sarà lo sponsor di tutte le attività sportive della casa di Noale, compresi rally-raid e motocross. Di solito farsi sponsorizzare dall’Alitalia porta bene: nei rally auto Lancia Stratos e Fiat 131 vinsero il titolo mondiale con l’ “A-bandiera”: il logo che dagli anni Settanta contraddistingue la compagnia. Visto l’assetto societario, all’Aprilia non vengono portati quattrini ma i vantaggi di immagine e collaterali potrebbero essere interessanti.
BIAGGI. Tra foto di rito e un’occhiata alla famiglia, Biaggi trova il tempo anche di parlare coi cronisti: “Nel 2009 tutti abbiamo diligentemente svolto il nostro compito. Anzi, oserei dire che è stato un lavoro fantastico. Siamo stati la grande sorpresa del campionato ed anche quando nessuno ci pronosticava vincenti non mi pare abbiamo demeritato”. E il 2010? “Mi sento di dire che le soddisfazioni più grandi devono ancora arrivare. La prima gara è tra poche settimane. Lì sapremo quanto abbiamo lavorato bene durante l’inverno”.
CAMIER. Il giovane (è nato ad Ashford il 4 agosto 1986) inglese, pungolato da un dirigente Aprilia, ha ammesso di vivere un sogno. “Anzi, è un sogno che diventa realtà fare parte di questa squadra. La moto ha un potenziale enorme. E’ ovvio che in un campionato così agguerrito tutti vogliono vincere. Io cercherò di migliorare costantemente le mie performance”.