Se non andiamo errati nel 2010 la Suzuki festeggia il traguardo dei 100 anni. Dopo un 2009 quasi da dimenticare in Superbike – gravi infortunii al pilota di punta e querelle con lo sponsor principale - la squadra ufficiale diretta da Francis Batta pare (il dubitativo è d’obbligo: il campionato non è ancora partito) in grado di riscattare l’incubo 2009 con una stagione degna, citiamo a memoria, di un Corser dei bei tempi o, cambiando categoria, di un Degner, di uno Sheene, di un Hubin (asso dell’Endurance, che il connazionale Batta conosce bene). Ma torniamo all’oggi, anche se il cognome che il foglio A4 uscito dalla stampante laser dei cronometristi ufficiali (sono italiani, per l’esattezza di Perugia, e si sobbarcano tutta la serie iridata da Phillip Island a Magny Cours) mostra per primo era noto anche negli anni Settanta ed Ottanta: Haslam. Non si tratta di Rocket Ron, ma del figlio Leon. Già stella di prima grandezza del Bsb (la succursale inglese del Mondiale, però gestita dagli amici-rivali della Dorna), Haslam jr. ha mostrato i muscoli da subito. Il fuoriclasse britannico, 26 anni, ha chiuso con uno strepitoso 1'42"778, sette decimi sotto il primato ufficiale della pista (è del romano Michel Fabrizio, Ducati, 1'43"529) e a poca distanza anche dalla Superpole dell’ex imperatore della categoria, quel Ben Spies che ora è andato ad impensierire i senatori della MotoGippì.
Leon era stato molto veloce anche nelle precedenti uscite invernali: la Suzuki, che ha radicalmente evoluto la K10 dopo la deludente stagione scorsa, ha, si pensa, trovato il top rider che serviva per tornare in corsa per il titolo. E’ una corsa ad ostacoli (si chiamano Ducati, Yamaha, Aprilia ed Honda, senza contare che pure Kawasaki e BMW potrebbero risvegliarsi tra un GP e l’altro) ma al ragazzo non mancano nemmeno le capacità atletiche.
Il primo verdetto 2010 propone al vertice quattro moto diverse (Suzuki, Yamaha, Honda e Aprilia) mentre la Ducati è costretta ad inseguire con Shane Byrne (con l’appena presentata formazione satellite Altea Racing). L’asso di Lambeth (già Ducati-Sterilgarda, asso del Bsb e, al passato remoto, pilota dell’Aprilia Cube in MotoGP) è sesto, e sta pure davanti agli ufficiali Haga e Fabrizio. Successe così anche l’anno passato: clicca qui, con l' "aggravante" del suo miglior tempo assoluto). Lavori in corso alla BMW con il ds Davide Tardozzi per la prima volta sul ponte di comando della corazzata made in Munich, ed alla Kawasaki. Corser è tredicesimo e Vermeulen diciassettesimo. Ci auguriamo che i due australiani non siano superstiziosi.
E dietro ad Haslam (26 anni) premono già i nuovi talenti: Cal Crutchlow, 23 anni, ha piazzato la Yamaha ex Spies davanti a quella del compagno di squadra James Toseland (29, e due titoli iridati già in bacheca), mentre Jonathan Rea (22 le sue primavere) è terzo con la Honda Ten Kate nonostante una rovinosa caduta al mattino che gli ha provocato dolorose contusioni alle mani. Il veterano Max Biaggi (Foto), quarto tempo, è stato l'unico dei top a non migliorarsi nel pomeriggio.
Le prove proseguono il 23 gennaio. Si pensa che pioverà. Per questo abbiamo appositamente interpellato il colonnello Andres Pires Venual, capo del servizio meteorologico dell’aeroporto internazionale di Faro. Ha confermato sia l’arrivo della pioggia che un forte vento. Insomma, visto che le cose sono andate più o meno così anche l’anno passato, niente di nuovo sotto il sole. Comunque professionale, anche in questo caso, il commento dell’ufficiale dell’aviazione militare portoghese: “Scusi, ma dove lo vede lei il sole?”. Obrigado.
TEST INFRONT SUPERBIKE
PRIMA GIORNATA 22 GENNAIO 2010
I TEMPI SUPERBIKE
PRIMA SESSIONE. 1. Haslam L. (GBR) Suzuki GSX-R1000 1'43.023, 2. Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 1'43.158, 3. Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 1000 F. 1'43.364, 4. Crutchlow C. (GBR) Yamaha YZF R1 1'43.530, 5. Haga N. (JPN) Ducati 1098R 1'43.628, 6. Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R 1'43.885, 7. Toseland J. (GBR) Yamaha YZF R1 1'44.028, 8. Camier L. (GBR) Aprilia RSV4 1000 F. 1'44.339, 9. Byrne S. (GBR) Ducati 1098R 1'44.610, 10. Guintoli S. (FRA) Suzuki GSX-R1000 1'44.630, 11. Corser T. (AUS) BMW S1000 RR 1'44.756, 12. Checa C. (ESP) Ducati 1098R 1'44.972, 13. Xaus R. (ESP) BMW S1000 RR 1'45.034, 14. Sykes T. (GBR) Kawasaki ZX 10R 1'45.142, 15. Neukirchner M. (GER) Honda CBR1000RR 1'45.144, 16. Parkes B. (AUS) Honda CBR1000RR 1'45.866, 17. Vermeulen C. (AUS) Kawasaki ZX 10R 1'45.957, 18. Fores J. (ESP) Kawasaki ZX 10R 1'48.616, 19. Iannuzzo V. (ITA) Honda CBR1000RR 1'48.848, 20. Hayden R. (USA) Kawasaki ZX 10R 1'49.009.
SECONDA SESSIONE. 1. Haslam L. (GBR) Suzuki GSX-R1000 1'42.778, 2. Crutchlow C. (GBR) Yamaha YZF R1 1'42.960, 3. Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 1'43.033, 4. Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 1000 F. 1'43.364, 5. Toseland J. (GBR) Yamaha YZF R1 1'43.378, 6. Byrne S. (GBR) Ducati 1098R 1'43.569, 7. Haga N. (JPN) Ducati 1098R 1'43.574, 8. Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R 1'43.711, 9. Checa C. (ESP) Ducati 1098R 1'43.870, 10. Camier L. (GBR) Aprilia RSV4 1000 F. 1'43.903, 11. Guintoli S. (FRA) Suzuki GSX-R1000 1'44.283, 12. Sykes T. (GBR) Kawasaki ZX 10R 1'44.365, 13. Corser T. (AUS) BMW S1000 RR 1'44.376, 14. Neukirchner M. (GER) Honda CBR1000RR 1'44.453, 15. Xaus R. (ESP) BMW S1000 RR 1'44.570, 16. Vermeulen C. (AUS) Kawasaki ZX 10R 1'44.576, 17. Parkes B. (AUS) Honda CBR1000RR 1'44.751, 18. Iannuzzo V. (ITA) Honda CBR1000RR 1'46.444, 19. Fores J. (ESP) Kawasaki ZX 10R 1'47.293, 20. Hayden R. (USA) Kawasaki ZX 10R 1'48.317.