SBK Portimao, gara1: cade Haga e vince Spies ora vicinissimo al titolo

di Omar Fumagalli

SBK Portimao, gara1: cade Haga e vince Spies ora vicinissimo al titolo

La concentrazione è gradualmente salita alle stelle, sin quasi a divenire tensione (percepita “a fior di pelle”), sulla griglia di partenza di Portimao, dove oggi in 44 giri e due gare, si decide il Mondiale 2009.

Spies appariva da subito più distaccato, nel suo usuale isolamento pre-gara, mentre Haga ha concesso qualche piccola apertura al mondo esterno, sebbene il suo compito, quello di risalire dalla terza fila, fosse più duro di quello del rivale texano.

Al via scatta bene dalla pole Spies, come da previsione, ma è l’Aprilia di Biaggi a tallonarlo.

Haga è inizialmente settimo, precedendo il compagno Fabrizio, che purtroppo non riesce nell’intento di fronteggiare la fuga di Spies con una buona partenza. Data la seconda piazza in griglia del romano, sarebbe stata questa l’unica mossa sportivamente corretta ed accettabile per il team Ducati, nell’aiutare Haga per la lotta alla conquista del titolo.

Al primo passaggio, Haga deve confrontarsi duramente con Nieto, che lo impegna per ben tre curve, prima di cedere la posizione (l’atteggiamento dello spagnolo dimostra a tutti come la casa di Borgo Panigale non abbia imposto alcun ordine ai suoi team satellite).

Mentre Spies pone un piccolo margine fra se e Biaggi, è Rea a comandare gli inseguitori, fra i quali Haga si inserisce con forza, ma forse non così rapidamente come lui avrebbe voluto.

Biaggi dimostra di avere un ottimo passo e tiene la scia di Spies, mantenendo involontariamente vive le speranze dei tifosi Ducati, poiché il ritmo di Haga e Fabrizio, che procedono appaiati nella rimonta teoricamente possibile, appare in quel frangente migliore di quello di Spies e Biaggi.
Al settimo giro, l’episodio che chiude però brutalmente il discorso: Haga scivola senza possibilità di rientrare in gara, durante l’ingresso in pendenza di una curva a sinistra, dopo aver perso l’anteriore della sua moto (le sospensioni della 1198 sono messe a dura prova da una buca, che scompone la linea del giapponese, costretto a forzare la traiettoria).

A questo punto, Rea, Byrne e Fabrizio paiono poi poter avvicinare il duo di testa; il lavoro di Spies appare quindi meno facile di quanto sembrava, appena vista la caduta del rivale Haga. Il più aggressivo è Rea, che con la Honda riesce ad avvicinare e poi superare Biaggi, autore di una piccola imprecisione di guida che consente al nordirlandese di mettersi all’inseguimento di Spies.

Negli ultimi giri il texano però dimostra quanto sia alta la sua concentrazione, nonostante l’uscita di scena del rivale per il titolo: Ben tiene un ritmo migliore degli inseguitori e pone un margine sufficiente a consentirgli di vincere la gara, con due secondi di vantaggio su Rea.

Molto orgogliosa è stata la condotta di Biaggi, che non volendo cedere la seconda posizione a Rea, ha lottato con forza, nonostante il dolore al braccio destro. Al termine l’Aprilia salirà sul terzo gradino del podio, precedendo un bravo Byrne, con la Ducati privata (buona anche la sesta posizione della seconda RSV4, con Leon Camier).

Passato il traguardo, per la prima volta Spies dimostra qualche (minimo) eccesso di umore, nella felicità per il risultato; giusto il tempo di arrivare al parco chiuso, dove rimane comunque serio come sempre.

Solo quindici le moto al traguardo, con molte le uscite di gara, anche per caduta (e questo può in parte aiutare a comprendere la situazione di Haga, che non è certo il solo uomo a sbagliare, oltretutto avendo sulle spalle un peso maggiore degli altri): scivolano anche Kagayama, Smrz ed Haslam. Non è invece partito Tom Sykes, causa la condizione fisica non ottimale dopo la caduta di Magny Cours.

Teoricamente in gara2 il Mondiale sarà ancora da giocare, data la differenza punti di 15 lunghezze, con 25 ancora in palio, ma la delusione per Haga e la Ducati è al momento davvero grande.

 

Classifica gara1 SBK – Portimao:
1  19 Spies B. (USA) Yamaha YZF R1 38'15.390 (158,442 kph)
2  65 Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 1.697
3   3 Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 Factory 2.113
4  67 Byrne S. (GBR) Ducati 1098R 2.757
5  84 Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R 14.753
6  22 Camier L. (GBR) Aprilia RSV4 Factory 20.044
7   7 Checa C. (ESP) Honda CBR1000RR 25.634
8 111 Xaus R. (ESP) BMW S1000 RR 31.104
9  14 Lagrive M. (FRA) Honda CBR1000RR 36.689
10  15 Baiocco M. (ITA) Ducati 1098R 39.331
11  23 Parkes B. (AUS) Kawasaki ZX 10R 41.827
12 100 Tamada M. (JPN) Kawasaki ZX 10R 41.882
13  25 Salom D. (ESP) Kawasaki ZX 10R 54.967
14  94 Checa D. (ESP) Yamaha YZF R1 1'38.533
15  99 Scassa L. (ITA) Kawasaki ZX 10R 
RET  88 Resch R. (AUT) Suzuki GSX-R 1000 K9 
RET  11 Corser T. (AUS) BMW S1000 RR 
RET  91 Haslam L. (GBR) Honda CBR1000RR 
RET  96 Smrz J. (CZE) Ducati 1098R 
RET  50 Guintoli S. (FRA) Suzuki GSX-R 1000 K9 
RET  77 Iannuzzo V. (ITA) Honda CBR1000RR 
RET  41 Haga N. (JPN) Ducati 1098R 
RET  10 Nieto F. (ESP) Ducati 1098R 
RET  71 Kagayama Y. (JPN) Suzuki GSX-R 1000 K9

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