Come avevamo avuto modo di anticiparvi durante la scorsa settimana, sarà Chris Vermeulen il top-rider chiamato a difendere (o meglio cercare di riportare in alto) il verde Kawasaki nel prossimo Mondiale Superbike.
La casa pare intenzionata a fare sul serio nelle categorie delle derivate, ora che non ha più un impegno diretto in MotoGP, concentrando maggiori risorse che in passato proprio sulla ZX-10R. All’interno del progetto di rilancio, figurano anche i collaudatori dediti allo sviluppo della moto, che sono gli esperti Olivier Jacque e Akira Yanagawa.
Ichiro Yoda, responsabile di Kawasaki Racing, ha confermato la struttura inglese di Paul Bird nel ruolo di team ufficiale ed ha affermato che Vermeulen avrà il pieno supporto dell’azienda. Il pilota australiano, attualmente schierato in MotoGp con Suzuki, è reduce da una stagione avara di soddisfazioni e tornerà quindi nella categoria che lo ha già visto protagonista negli anni passati (con Honda), nella speranza di ritrovare i vertici delle classifiche.
I propositi sono ovviamente di ben figurare da subito, ma a dire il vero, analizzando l’attuale condizione tecnica della moto e ascoltando i commenti di chi la guida ora, quello di Vermeulen non sarà un compito certo facile; lui stesso sa che non potrà salire in sella per puntare alla vittoria, pur se in cuor suo confida di poterci giungere col tempo. Chris ha realisticamente dicharato di ambire ad inserirsi nei primi cinque per l'inizio della nuova stagione.
“Ho parlato con Ichiro Yoda - dichiara Chris Vermeulen - e mi ha convinto che nel 2010 ci sarà la possibilità di lavorare bene per puntare a vittorie e poi anche al titolo, nel futuro. Ci sarà un programma di lavoro ben strutturato, proveremo molte volte nel corso dell’inverno, per questo sono molto fiducioso“.
Non è ancora certo chi sarà il secondo pilota schierato a fianco di Vermeulen, poiché oltre alla riconferma di Broc Parkes (che formerebbe un’accoppiata tutta australiana) si parla anche degli inglesi Shane Byrne e Tom Sykes (entrambi conosciuti al team manager, Paul Bird).
Causa impegni presi con il team Suzuki per la MotoGP, il nuovo pilota non vestirà di verde sino a metà novembre, perdendo così il primo confronto diretto con i nuovi rivali nei test collettivi di Portimao.