Imola: warm up coi soliti noti e qualche outsider

di Gabriel Pirini

Imola: warm up coi soliti noti e qualche outsider


I giri di riscaldamento, in attesa delle gare che domenica 27 settembre occuperanno la giornata di addetti ai lavori ed appassionati col round imolese della Superbike (al via anche il Mondiale Supersport, la Coppa Fim Superstock 1000 e il Campionato Europeo Superstock 600), sono raramente forieri di dati tecnici, ma servono agli appassionati sugli spalti (numerosi, ad Imola) per ingannare l’attesa del corpo a corpo tra i vari Fabrizio, Spies, Haga, Rea, Kiyonari, Biaggi e variegata compagnia della derivata.

SUPERBIKE.

A tale compagnia velocemente sciamante si unisce oggi l’amico di Massimo Pazzaglini. Chi sarà, dirà sicuramente il lettore medio, magari non nato in Romagna, questo Pazzaglini, e soprattutto chi sarà il suo amico? Beh l’amico è Marco Simoncelli, stella di prima grandezza della 250 esportato con tutti i capelli nel Circus Superbike (che i personaggi attende come manna e mirra)  dal Gruppo Piaggio per guidare un’altra moto della corporation: quell’Aprilia RSV che Biaggi (e Nakano, sia pure in misura minore) ha portato in pochi mesi là davanti. Pazzaglini, invece, è un noto commerciante ambulante (vende vestiti, soprattutto di foggia militare) del triangolo riminese che inizia in città e termina a Santarcangelo. Si dichiara anche il primo tifoso di Simoncelli ed assieme a Marco ha anche messo assieme alcuni progetti di solidarietà verso i più bisognosi. Tornando alla pista, durante la mattinata non è cambiato molto. Ieri sera il gradino più alto era tinto di rosso e parlava romanesco. Stamane, pure, con Michel Fabrizio davanti al britannico Rea (Foto1, precede Ben Spies) e all’ “intruso” (ma benvisto da tutti) Simoncelli. Seguono Big Ben Spies, il nipponico Kiyonari e Leon Haslam. “Er3”, al secolo Max Biaggi, è ottavo, Lorenzo Lanzi 15esimo. Gli altri italiani sono intruppati laggiù, dove le inquadrature televisive arrivano solo per sbaglio: Ser Baiocco da Osimo 20esimo, il campione italiano in carica Scassa 22esimo, Luca Conforti 24esimo. Migliora Iannuzzo: da ultimo assoluto a penultimo.  Questione di passi, o di step, se proprio vogliamo essere esterofili.

SUPERSPORT 600. L’ arrivo in pianta stabile della Turchia in Europa potrà, evidentemente, aspettare. A tenere lontano Sofuoğlu dall’oro, al momento, basta Cal Crutchlow da Coventry, sempre più immerso nel suo ruolo - almeno per quest’anno - di pilota di riferimento della categoria (come accade nella Superbike con Spies e nella MotoGP con sua maestà Rossi) . Probabile il suo passaggio alla neonata Moto2 nel 2010. Così, ancora una volta, l’allegra brigata delle moto quasi di serie perde un personaggio. Un vero affare.  Eugene Laverty, bretone nato in Irlanda, chiude terzo. E’ sponsorizzato da un autodromo portoghese. Paulo Pinheiro, gestore della pista di Portimao, sponsorizza tutto il Team Parkalgar (che non è un infuso a base di verdi residui marini, ma la contrazione di Parco do Algarve). E l’autodromo esiste. Aspar Martinez, nella serie mondiale Dorna, si fa sponsorizzare dal Balatonring, del quale ancora in Ungheria non si vede traccia. Roccoli (Foto2), romagnolo di Villa Verucchio, è settimo al warm-up ma ieri ha staccato un suggestivo quarto tempo. I migliori non sono lontani e ad Imola molti hanno una cadenza simile a quella romagnola. L’atmosfera potrebbe aiutare a costruire un piccolo miracolo. Garry McCoy ci prova a tenere alta la bandiera delle moto inglesi. Qui, in riva al Santerno, nelle prime 200 Miglia con le stessa marca (a quel tempo rappresentata da Bepi Koelliker) ci correvano i compianti Vittorione Brambilla e Vanni Blegi (già marito di Lucia Fabrello, poi fidanzata storica di Giacomo Agostini).  Pirro è undicesimo, Cristiano Migliorati (figlio di “Balo”, noto pilota della 500 anni Ottanta) 17esimo, Gentile e Russo 24esimo e 25esimo. 27esimo è Luca Pedersoli. Migliorati, da wild-card, con la Kawasaki del Team Puccetti ha fatto meglio di Doni Tata Pradita, ex della 125GP qui parcheggiato dalla Yamaha-Indonesia. Non si capisce se in esilio o in trasferta, visto che è iscritto  tutto il challenge.

SUPERSTOCK 1000. Ayrton (nomen omen) Badovini mantiene saldamente la leadership del week-end. Non male per uno che in questa classe ci corre del tutto estemporaeamente. Dietro a lui Corti, Simeon e Berger, cioè la compagnia di giro che ogni domenica circumnaviga la palazzina della direzione gara per giocarsi il Mondiale. Andrea Antonelli è quinto e Federico Sandi sesto. Quest’ultimo è figlio di un ex ferroviere vogherese, Gianni, che poi è diventato uno dei più brillanti tecnici dell’Aprilia. Oggi Gianni Sandi lavora con Biaggi. Max, è bene precisarlo, visto che in Superstock  ne corre un altro: Federico, nipote del pluricampione della 250. Stupisce trovare Daniele Beretta, con la Ducati ufficiale, all’undicesimo posto. Da uno nato a Bergamo ci aspettiamo qualcosa di più. Probabilmente è così anche per Paolo Sesti, presidente della Federmoto italiana e bergamasco doc. Ci auguriamo però che non se ne lamenti troppo. Difficile potere accampare pretese dopo avere autorizzato la partecipazione a questa gara del cremasco Gabriele Perri (Honda, Team Azione Corse), unico a girare sopra i due minuti e per questo non qualificato. Ad una gara del genere, che si svolge in uno scenaro iridato, le federazioni nazionali dovrebbero sentire non diciamo l'obbligo, ma almeno il pudore, di presentare - quantomeno - gente che entri facilmente nei tempi, cioé nel novero dei qualificati.

WARM UP SUPERBIKE. 1. Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R 1'49.008, 2. Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 1'49.064, 3. Simoncelli M. (ITA) Aprilia RSV4 Factory 1'49.395, 4. Spies B. (USA) Yamaha YZF R1 1'49.471, 5. Kiyonari R. (JPN) Honda CBR1000RR 1'49.676, 6. Haslam L. (GBR) Honda CBR1000RR 1'49.733, 7. Haga N. (JPN) Ducati 1098R 1'49.850, 8. Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 Factory 1'49.891, 9. Byrne S. (GBR) Ducati 1098R 1'49.919, 10. Sykes T. (GBR) Yamaha YZF R1 1'49.990, 11. Smrz J. (CZE) Ducati 1098R 1'50.053, 12. Kagayama Y. (JPN) Suzuki GSX-R 1000 K9 1'50.122, 13. Corser T. (AUS) BMW S1000 RR 1'50.257, 14. Lagrive M. (FRA) Honda CBR1000RR 1'50.342, 15. Lanzi L. (ITA) Ducati 1098R 1'50.370, 16. Muggeridge K. (AUS) Suzuki GSX-R 1000 K9 1'50.394, 17. Checa C. (ESP) Honda CBR1000RR 1'50.458, 18. Xaus R. (ESP) BMW S1000 RR 1'50.643, 19. Tamada M. (JPN) Kawasaki ZX 10R 1'51.048, 20. Baiocco M. (ITA) Ducati 1098R 1'51.086, 21. Parkes B. (AUS) Kawasaki ZX 10R 1'51.234, 22. Scassa L. (ITA) Kawasaki ZX 10R 1'51.283, 23. Nieto F. (ESP) Ducati 1098R 1'51.644, 24. Conforti L. (ITA) Ducati 1098R 1'51.923, 25. Salom D. (ESP) Kawasaki ZX 10R 1'51.958, 26. Iannuzzo V. (ITA) Honda CBR1000RR 1'52.594, 27. Checa D. (ESP) Yamaha YZF R1 1'52.791.

WARM UP SUPERSPORT 600. 1. Crutchlow C. (GBR) Yamaha YZF R6 1'51.678, 2. Sofuoglu K. (TUR) Honda CBR600RR 1'52.259, 3. Laverty E. (IRL) Honda CBR600RR 1'52.472, 4. Aitchison M. (AUS) Honda CBR600RR 1'52.971, 5. Lascorz J. (ESP) Kawasaki ZX-6R 1'53.119, 6. Foret F. (FRA) Yamaha YZF R6 1'53.131, 7. Roccoli M. (ITA) Honda CBR600RR 1'53.179, 8. McCoy G. (AUS) Triumph Daytona 675 1'53.574, 9. Fujiwara K. (JPN) Kawasaki ZX-6R 1'53.584, 10. Davies C. (GBR) Triumph Daytona 675 1'53.720, 11. Pirro M. (ITA) Yamaha YZF R6 1'53.859, 12. Pitt A. (AUS) Honda CBR600RR 1'53.942, 13. West A. (AUS) Honda CBR600RR 1'54.063, 14. Laverty M. (GBR) Honda CBR600RR 1'54.260, 15. Dell'Omo D. (ITA) Honda CBR600RR 1'54.323, 16. Praia M. (POR) Honda CBR600RR 1'54.525, 17. Migliorati C. (ITA) Kawasaki ZX-6R 1'54.576, 18. Veneman B. (NED) Honda CBR600RR 1'55.534, 19. Pradita T. (INA) Yamaha YZF R6 1'55.944, 20. Harms R. (DEN) Honda CBR600RR 1'56.269, 21. Four O. (FRA) Honda CBR600RR 1'56.387, 22. Vos A. (NED) Honda CBR600RR 1'56.460, 23. Lowes S. (GBR) Honda CBR600RR 1'56.476, 24. Gentile F. (ITA) Honda CBR600RR 1'56.561, 25. Russo E. (ITA) Yamaha YZF R6 1'56.640, 26. Muresan R. (ROU) Triumph Daytona 675 1'57.761, 27. Pedersoli L. (ITA) Triumph Daytona 675 1'58.045.

WARM UP SUPERSTOCK 1000. 1. Badovini A. (ITA) Aprilia RSV4 Factory 1'53.105, 2. Corti C. (ITA) Suzuki GSX-R 1000 K9 1'53.262, 3. Simeon X. (BEL) Ducati 1098R 1'53.268, 4. Berger M. (FRA) Honda CBR1000RR 1'53.909, 5. Antonelli A. (ITA) Yamaha YZF R1 1'55.096, 6. Sandi F. (ITA) Aprilia RSV4 Factory 1'55.284, 7. Fores J. (ESP) Kawasaki ZX 10R 1'55.505, 8. Baroni L. (ITA) Yamaha YZF R1 1'55.644, 9. Barrier S. (FRA) Yamaha YZF R1 1'55.925, 10. Saltarelli S. (ITA) Suzuki GSX-R 1000 K9 1'55.928, 11. Beretta D. (ITA) Ducati 1098R 1'56.184, 12. Lammert D. (GER) Suzuki GSX-R 1000 K9 1'56.206, 13. Jezek O. (CZE) Honda CBR1000RR 1'56.216, 14. Ortega I. (ESP) Kawasaki ZX 10R 1'56.491, 15. Lowes A. (GBR) MV Agusta F4 312 R 1'56.624, 16. Millet J. (FRA) Yamaha YZF R1 1'56.640, 17. Massei F. (ITA) Yamaha YZF R1 1'56.670, 18. Napoleone L. (FRA) Yamaha YZF R1 1'56.860, 19. Barragan S. (ESP) Honda CBR1000RR 1'56.881, 20. Mähr R. (AUT) Suzuki GSX-R 1000 K9 1'57.078, 21. Burrell B. (GBR) Honda CBR1000RR 1'57.310, 22. Savary M. (SUI) Honda CBR1000RR 1'57.346, 23. Schouten R. (NED) Yamaha YZF R1 1'57.547, 24. Andric D. (BRA) Yamaha YZF R1 1'57.665, 25. Sacchetti D. (ITA) Honda CBR1000RR 1'58.129, 26. Valsecchi P. (ITA) Yamaha YZF R1 1'58.268, 27. Johansson H. (SWE) Yamaha YZF R1 1'58.435, 28. Biaggi F. (ITA) Aprilia RSV4 Factory 1'58.650, 29. Tutusaus P. (ESP) KTM RC8 R 1'58.992, 30. Sletten K. (NOR) Yamaha YZF R1 1'59.020, 31. Lussiana M. (FRA) Yamaha YZF R1 1'59.137, 32. Bjork P. (SWE) Honda CBR1000RR 1'59.184, 33. Vivarelli N. (ITA) KTM RC8 R 1'59.203, 34. Krajci T. (SVK) Honda CBR1000RR 2'00.695, 35. Thiriet P. (BRA) Honda CBR1000RR 2'00.941, 36. Svitok T. (SVK) MV Agusta F4 312 R 2'01.239.

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