Cal Crutchlow: Superbike, si, ma forse anche...

In Superbike

di Edoardo Licciardello, 03 agosto 2009
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Cal Crutchlow: Superbike, si, ma forse anche...


E’ un’intervista interessante, quella a Cal Crutchlow pubblicata dal sito australiano Crash.net. Non tanto perché il britannico, attualmente ad un passo o quasi dalla conquista del titolo mondiale Supersport, riveli cosa farà la prossima stagione – si limita infatti ad elencare le opzioni, senza nemmeno scendere troppo nel dettaglio – quanto perché il suo ragionamento evidenzia un modo di pensare che potrebbe fare arrabbiare non poco Infront Motorsport, già ora innervosita dalle voci relative alla proposta Moto-1.

Crutchlow, che per contratto avrebbe la possibilità di salire su una Yamaha Superbike, si trova però la porta sbarrata da una dichiarazione di Massimo Meregalli, manager del team ufficiale della casa di Iwata. La dichiarazione ufficializzerebbe il desiderio del team di confermare Spies e Sykes anche per la prossima stagione. Ora, a prescindere dal fatto che tale desiderio potrebbe scontrarsi con le intenzioni di Spies – che non ha mai nascosto la sua ambizione di tornare alla MotoGP – qualora questi vincesse il titolo SBK, la soluzione potrebbe comunque essere una terza Yamaha, come fa sapere con qualche giro di parole Crutchlow.

Ma la parte interessante arriva dopo, quando Crutchlow ammette candidamente di stare seriamente considerando un passaggio alla Moto2. “Con la mia esperienza in fatto di quattro tempi potrei avere un vantaggio”, sostiene Cal. Il ragionamento che sta dietro alla mossa è quello più interessante: per passare in MotoGP – obiettivo dichiarato del britannico, in qualità di massima espressione del motociclismo – dovrebbe fare diverse stagioni al top in SBK, o arrivare e vincere al primo anno, cosa abbastanza improbabile. Passando in Moto2, e magari vincendo il campionato grazie al vantaggio di cui sopra, il successivo salto in MotoGP potrebbe essere ben più breve.

Ora, si tratta di una situazione particolare, che difficilmente durerà oltre quest’anno – anche in GP faranno esperienza con i quattro tempi – ma il messaggio che manda è forte e chiaro. E basterebbe, da solo, a consacrare il tanto criticato progetto Dorna. Noi, come al solito, stiamo alla finestra. Siamo convinti che saranno tempi interessanti, come li definiva un’antica maledizione cinese…




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Commenti dei lettori

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Commento


misterdx
Italy
Milan

come dargli torto, d'altronde se il suo obiettivo è la Mgp il suo ragionamento nn fa una grinza, insomma potrebbe anke vincere o cmq giocarsela, se poi consideriamo ke i + forti della 250 di quest'anno probabilmente sliranno in Mgp la cosa si semplifica

Inserito: 13 agosto 2009

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