Era una gara1 attesissima quella odierna di Brno, sia in ottica campionato sia per la competitività dell’Aprilia sul tracciato ceco. Come spesso accade, la realtà supera però le aspettative ed abbiamo potuto assistere a molti colpi di scena che non erano prevedibili.
Il primo arriva subito: mentre gli occhi al via erano puntati sulla prima fila (con Spies, Fabrizio e Biaggi), a sorprendere tutti in partenza è invece stato Troy Corser, con la BMW, che conduce i primi giri, tallonato subito da Spies, Rea, Biaggi e Fabrizio.
Purtroppo per il team tedesco però, mentre l’australiano mette in chiara evidenza la ripresa tecnica della S1000RR, il compagno Xaus cade nel corso del primo giro, quando era anch’egli a ridosso del gruppo al comando e potenzialmente in grado di mettere un’altra BMW nelle prime posizioni.
Il ritmo di Corser è buono, come mai mostrato sinora da una BMW, ma non certo quanto basta per staccare gli avversari, che gradualmente lo sopravanzano. Spies, Biaggi e Fabrizio, sono i tre che mostrano di avere un passo migliore, mentre Rea ed il compagno Checa, seguono da vicino con le loro Honda (moto anch’essa in netta ripresa, rispetto alla prima fase di campionato).
Poco più indietro, Noriyuki Haga cerca di tenere duro: nonostante il dolore alla spalla, lotta con la sua Ducati per rimanere nella top-ten di una gara che vede più protagonisti del solito, con anche la Kawasaki inserita nella zona alta della classifica.
I primi tre allungano sugli inseguitori ed i due italiani non si risparmiano nella lotta fra loro e contro la Yamaha del texano, che è al comando. Proprio in un tentativo di sorpasso, Fabrizio arriva come si suol dire “impiccato” al termine della discesa che porta ad una curva sulla sinistra (ovvero al limite tra la possibilità di chiudere la curva stessa e l’essere invece troppo lungo).
Michel non riesce ad evitare il contatto mentre arriva all’interno di Spies, che sta chiudendo la curva davanti a lui: la Ducati scivola sotto la Yamaha numero 19 di Big Ben. Quest'ultimo, non aspettandosi tale manovra, rimane coinvolto in un urto che fa finire a terra entrambi i pretendenti alla leadership di gara e campionato. I due scivolano insieme nella sabbia e la buona fede del pur colpevole Fabrizio, è comunque dimostrata dal fatto che mentre Spies cerca di ripartire, Michel lascia la sua Ducati a terra e corre istintivamente a scusarsi con il rivale.
Il colpo è davvero significativo per il campionato, che rimane così aperto, favorendo proprio chi non se l’aspettava sino a pochi minuti prima, ovvero il sofferente Haga.