Test Imola Superbike, Johnny Rea beffa Fabrizio all'ultimo giro

Test Imola Superbike, Johnny Rea beffa Fabrizio all''ultimo giro

Ieri era stato Michel Fabrizio a segnare il giro più veloce nell aprima giornata di test Superbike ad Imola, dopo aver lottato per tutta la sessione con il texano Ben Spies. Oggi però è stato il britannico Jonathan Rea a fare lo stesso scherzatto al pilota romano, beffandolo proprio all'ultimo giro utile del turno di prove.

Alla fine il distacco fra Rea e Fabrizio è stato di meno di due decimi, e Fabrizio è stato comunque il pilota costantemente più veloce della giornata, dimostrando così ancora una volta il suo eccellente stato di forma e la competitività della Ducati 1098.

“Dà una grande motivazione arrivare su un nuovo circuito e riuscire a segnare il miglior tempo" ha detto Jonathan Rea.

"Il nostro approccio questa volta è stato differente, perché abbiamo avuto molto tempo per girare e abbiamo proceduto con calma. Alla fine devo dire che abbiamo trovato un buon “pacchetto” e anche il long run ha dimostrato che abbiamo un ottimo passo. Devo ringraziare la squadra perché ha fatto davvero un buon lavoro, abbiamo ritrovato la strada giusta dopo le difficoltà di Donington. Imola è una pista che mi piace e ci sarà da divertirsi”.

“Sia oggi che ieri abbiamo lavorato molto bene, malgrado il caldo eccessivo" ha detto Michel Fabrizio. "Tutto sommato sono soddisfatto di quello che abbiamo fatto. Come programmato ieri sera, oggi ho provato le tre nuove gomme anteriori e posteriori e tutte mi sono sembrate molto buone. Nel pomeriggio abbiamo fatto delle modifiche al set-up, montando una nuova forcella, ma purtroppo questa non mi ha dato il feeling giusto e sono tornato alla mia forcella di sempre. Sono certamente felice di essere stato uno dei due più veloci in pista ma adesso devo replicare questa prestazione durante i cinque weekend di gara che rimangono. Sono fiducioso per la prossima gara a Brno e anche per il futuro weekend di gara qui ad Imola.”

Ma la sorpresa più bella è arrivata forse con la terza posizione di Lorenzo Lanzi, ed anche se alla fine il suo tempo è stato un briciolo più lento di quello segnato ieri da Spies, fa piacere vedere l'italiano così determinato sul circuito di casa.

Spies oggi è stato un po' più lento di ieri, ma fin dal primo giorno ha impressionato per la velocità con cui si è adattato al particolare circuito di Imola, certamente non facilissimo da imparare. Parte del merito va sicuramente anche alla moto, visto che Tom Sykes, il suo compagno di squadra, oggi ha girato solamente due centesimo di secondo più lentamente, segnando alla fine il quinto tempo assoluto. Ben oggi ha lavorato esclusivamente alla ricerca delle migliori soluzioni di assetto, studiando attentamente la pista in vista della gara di settembre, gara per cui si conferma sicuro protagonista.

”E’ stata una buona due giorni di test per me" ha detto Ben Spies. "Non abbiamo girato con l’obiettivo di essere necessariamente i più veloci, ma di trovare le giuste soluzioni di assetto in modo da essere pronti per la gara di settembre. Ha fatto molto caldo e non è stato facile guidare per cui non vedo l’ora di tornare a casa e di rilassarmi un po’ prima di partire per Brno”.

”Ho iniziato dopo aver fatto una buona chiacchierata con la squadra" ha detto Tom Sykes, "e poi siamo partiti con un programma di lavoro ben preciso. Abbiamo provato parecchie cose, compreso sospensioni e freni, e anche testando alcune soluzioni nuove di gomme, e devo dire che tutto ha funzionato. Ho concluso con il quinto tempo assoluto e questo è un buon risultato perché vuol dire che sono vicino ai primi, anche se adesso l’obiettivo è chiudere il gap restante. Adesso andiamo a Brno con più informazioni e sono convinto che saremo competitivi”.

Come già confermato ieri da Ruben Xaus, cresce la competitività della BMW, che in entrambe le giornate ha conquistato un ottimo settimo posto, mentre più in difficoltà è apparsa l’Aprilia, con Shinya Nakano decimo e Max Biaggi solo tredicesimo.

Purtroppo la giornata ha visto un nuovo grave incidente per il rientrante Max Neukirchner: il pilota tedesco è caduto alla curva del Tamburello, e nella caduta ha riportato la frattura dell’ultima vertebra dorsale. Incidente anche per John Hopkins, che non ha preso il via nella sessione pomeridiana a causa di una contusione al femore destro riportata durante una scivolata.

Test SBK Imola, tempi del secondo giorno:
1. Rea (Honda) 1’48.6;
2. Fabrizio (Ducati Xerox) 1’48.8;
3. Lanzi (Ducati) 1’49.3;
4. Spies (Yamaha) 1’49.3;
5. Sykes (Yamaha) 1’49.4;
6. Hopkins (Honda) 1’49.4;
7. Xaus (BMW) 1’49.4;
8. Haslam (Honda) 1’49.5

Test SBK Imola, tempi combinati dei due giorni:
1. Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 1'48.670;
2. Fabrizio M. (ITA)    Ducati 1098R 1'48.847;
3. Spies B. (USA) Yamaha YZF R1 1'49.262;
4. Lanzi L. (ITA) Ducati 1098R 1'49.309;
5. Sykes T. (GBR) Yamaha YZF R1 1'49.422;
6. Hopkins J. (USA) Honda CBR1000RR 1'49.443;
7. Xaus R. (ESP) BMW S1000 RR 1'49.467;
8. Haslam L. (GBR) Honda CBR1000RR 1'49.555;
9. Byrne S. (GBR) Ducati 1098R 1'49.577;
10. Nakano S. (JPN) Aprilia RSV4 Factory 1'49.645;
11. Checa C. (ESP) Honda CBR1000RR 1'49.736;
12. Kiyonari R. (JPN) Honda CBR1000RR 1'50.226;
13. Lagrive M. (FRA) Honda CBR1000RR 1'50.265;
14. Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 Factory 1'50.310;
15. Tamada M. (JPN) Kawasaki ZX 10R 1'50.414;
16. Nieto F. (ESP) Ducati 1098R 1'50.423;
17. Corser T. (AUS) BMW S1000 RR 1'50.486;
18. Kagayama Y. (JPN) Suzuki GSX-R 1000 K9 1'50.518;
19. Parkes B. (AUS) Kawasaki ZX 10R 1'50.583;
20. Polita A. (ITA) Suzuki GSX-R 1000 K9 1'50.743;
21. Neukirchner M. (GER) Suzuki GSX-R 1000 K9 1'51.077;
22. Iannuzzo V. (ITA) Honda CBR1000RR 1'52.547              

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