Test Imola Superbike, Fabrizio e Spies i più veloci nella prima giornata

Test Imola Superbike, Fabrizio e Spies i più veloci nella prima giornata

La prima giornata dei test di Imola per la classe Superbike ha confermato un paio di impressioni già emerse chiaramente dalle ultime gare: Ben Spies è un pilota capace di adattarsi rapidamente a qualunque circuito, rendendolo di fatto il "rookie" del Mondiale più efficace fino ad ora, ma soprattutto che in casa Ducati hanno un problema interno mica da ridere.

Il "problema", se così lo vogliamo chiamare, ha un nome e cognome: Michel Fabrizio. Il pilota romano sembra finalmente giunto a maturazione, dopo alcune stagioni in cui aveva sinceramente un po' deluso.

Michel è un po' come certi formaggi francesi, che da freschi hanno un gran profumo e sembrano promettere meraviglie, ma poi deludono una volta assaggiati. Lasciateli però in cantina a maturare qualche settimana e li troverete trasformati, capaci di esprimere appieno tutto quanto lasciato immaginare inizialmente.

Il pilota romano sta dimostrando di poter essere molto più costante che in passato, confermandosi gara dopo gara uno dei pretendenti al titolo iridato della Superbike di quest'anno. E questo nonostante l'inizio di stagione avesse esaltato soprattutto il talento del suo compagno di squadra, Noriyuki Haga, un talento che però, ancora una volta, è risultato abbinato ad un'incostanza di risultati tipica del pilota giapponese, e soprattutto a troppe cadute.

Haga non ha potuto prendere parte a qeusti test di Imola, proprio perchè convalenscente dopo il brutto incidente di Donington, ma in cima alla classifica dei tempi di oggi troviamo comunque una Ducati.

Michel Fabrizio ha infatti lottato per tutta la sessione con l'americano Ben Spies, riuscendo alla fine a a fare meglio del rivale per meno di un decimo di secondo.

“All’ultimo giro ho utilizzato una gomma nuova, una di quelle di sviluppo che ha portato la Pirelli per queste condizioni di caldo estremo" ha dichiarato Fabrizio "ed è venuto fuori il tempo. Abbiamo lavorato parecchio sul set-up, cosa che non siamo mai riusciti a fare veramente bene durante il campionato, e siamo intervenuti anche sulla messa a punto del controllo di trazione in ottica Brno, per cercare di avere un po’ più di motore. Ci tenevo a far vedere a Ben che ci sono anch’io. Mancano ancora cinque gare e sicuramente lo avrà capito!”.

Dopo Fabrizio e Spies, non sorprende il terzo posto di Jonathan Rea con la prima delle Honda, mentre ha fatto inarcare più di un sopracciglio il quarto tempo di Ruben Xaus con la BMW, segno che la quattro cilindri tedesca sta finalmente completando la fase di messa a punto ed inizia a mostrare segni di competitività.

Disastrosa invece la giornata di Max Biaggi, solamente diciassettesimo alla fine del turno e staccato di 2,5 secondi dalla vetta. Max ha preso circa 8 decimi dal compagno di squadra Shinya Nakano, e non è mai sembrato trovare un buon feeling con il tracciato di Imola.

“Ho cercato di imparare  la pista al meglio" ha detto Nakano "visto che è dal ’99 che non ho più corso qui. La nuova chicane è abbastanza difficile e sul rettilineo ed alla prima curva il muro è ancora troppo vicino e l’asfalto non è in buone condizioni. Passo dopo passo stiamo migliorando il set up del motore, abbiamo trovato i rapporti del cambio corretti e domani  concentreremo il nosto lavoro sulle gomme”.

Test Imola Superbike 15 luglio 2009:
1. Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R 1'49.164;
2. Spies B. (USA) Yamaha YZF R1 1'49.262;
3. Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 1'49.684;
4. Xaus R. (ESP) BMW S1000 RR 1'49.823;
5. Checa C. (ESP) Honda CBR1000RR 1'49.842;
6. Byrne S. (GBR) Ducati 1098R 1'50.305;
7. Sykes T. (GBR) Yamaha YZF R1 1'50.402;
8. Haslam L. (GBR) Honda CBR1000RR 1'50.586;
9. Lanzi L. (ITA) Ducati 1098R 1'50.797;
10. Kagayama Y. (JPN) Suzuki GSX-R 1000 K9 1'50.861;
11. Kiyonari R. (JPN) Honda CBR1000RR 1'50.868;
12. Nakano S. (JPN) Aprilia RSV4 Factory 1'51.055;
13. Hopkins J. (USA) Honda CBR1000RR 1'51.270;
14. Neukirchner M. (GER) Suzuki GSX-R 1000 K9 1'51.276;
15. Lagrive M. (FRA) Honda CBR1000RR 1'51.339;
16. Polita A. (ITA) Suzuki GSX-R 1000 K9 1'51.683;
17. Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 Factory 1'51.738;
18. Corser T. (AUS) BMW S1000 RR 1'51.746;
19. Nieto F. (ESP) Ducati 1098R 1'51.909;
20. Tamada M. (JPN) Kawasaki ZX 10R 1'52.008;
21. Parkes B. (AUS) Kawasaki ZX 10R 1'52.482;
22. Iannuzzo V. (ITA) Honda CBR1000RR 1'53.535.

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