 Se sabato c’è stata un’overdose di adrenalina per le condizioni meteo che hanno obbligato i piloti ad un rush finale nelle prove di grande livello, anche domenica, in gara, la tensione non ha mai mollato fornendo una Supersport addirittura in due manche. La prova è stata infatti interrotta per una caduta di un pilota che ha lasciato olio in pista. Gianluca Nannelli, una volta tanto, è stato fortunato potendo ripartire dopo un’innocua scivolata avvenuta proprio nel giro di sospensione della gara.
Cambiata moto e tuta, il forte pilota toscano ha difeso la posizione precedentemente conquistata tenendo un buon passo e chiudendo nella top ten della classifica. Con la nona posizione Gianluca torna ad acquisire punteggio dopo le due trasferte extraeuropee dove il talento italiano si era reso protagonista di epiche prestazioni. La Triumph 675 Daytona guidata dal toscano sta salendo di competitività posizionandosi costantemente ai vertici della categoria.
“Confermo che la nostra moto ha fatto un bel salto qualitativo" ha detto Gianluca Nannelli, "ed ora siamo davanti insieme ai più veloci sino a partire dalle prove. L’equilibrio con la ciclistica è molto delicato e basta pochissimo per andare a rischiare cadute inopportune. Al via sono partito bene ed a gomme fresche sono rimasto vicino Crutchlow, Laverty,Roccoli e Sofuoglu. Quando le gomme hanno iniziato ad accusare l’usura ho dovuto gioco forza rallentare il ritmo ma stavo comunque facendo una buona gara. La caduta non me la spiego neppure io. Ho staccato come sempre alla Del Rio ma ho sentito un grosso colpo da dietro che mi ha spedito a gambe all’aria. Per fortuna è stata data bandiera rossa e sono potuto rientrare al box e prendere il muletto. Al nuovo start ho onestamente gestito la situazione anche perché non avevo il necessario feeling con il mezzo. Torno a prendere punti importanti in campionato e questo è doveroso nei confronti della squadra. Voglio però lottare, come successo in Sud Africa ed in America, con i primi sino alla fine per giocarmi un podio che sarebbe storico. Credetemi non siamo per niente lontani.”
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