Il Mondiale al giro di boa: ottavo round a Misano

In Superbike

di Omar Fumagalli, 15 giugno 2009
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Il Mondiale al giro di boa: ottavo round a Misano


Ci siamo, questo fine settimana la Superbike iridata torna in Italia e più precisamente a Misano, in Romagna, per il round di San Marino.

Questa che si va’ a disputare è l’ottava prova del Mondiale 2009, che vuol dire giro di boa per una stagione dove vediamo attualmente una lotta a tre, per la leadership di un Campionato forse tecnicamente tra i più belli degli ultimi anni, con ben sette case presenti.

Nori Haga, Michel Fabrizio e Ben Spies, sono gli uomini che si giocano in questa fase centrale di Campionato, gli importanti punti che delineeranno poi la tendenza di fine estate, dove se il giapponese della Ducati proseguisse come ad inizio di stagione, macinando punti pesanti, potrebbe ritrovarsi solo a gestire il vantaggio, o viceversa, se i due giovani recuperassero a suon di vittorie, potrebbero riaprirsi davvero i giochi.

La teoria vede ancora in vantaggio Haga, che ha dalla sua l’esperienza necessaria a non sbagliare, ma abbiamo visto quanto Michel sia divenuto ora consistente nelle prestazioni di gara e di sicuro non subisca ormai alcuna sudditanza, nei confronti del compagno che si è messo dietro già varie volte.

Riguardo a Spies, c’è davvero poco dire: in breve ha bruciato ogni tappa prevedibile per un debuttante del Mondiale Superbike e porta la R1 sempre al 100%, anche quando non te lo aspetteresti.
Sembra passato molto tempo da quando, solo sei mesi orsono, arrivando a tutti la notizia dei suoi buoni tempi nei test all’approccio del Mondiale, iniziammo a parlare anche di possibili vittorie per lui, in mezzo alla scetticità di chi, pur appassionato, non lo conosceva e giustamente dubitava della Yamaha per il 2009, salvo poi ricredersi (in ogni angolo di bar o ritrovo per appassionati di corse, tipica per me è poi divenuta la frase degli over50/60 brianzoli, che non conoscono o possono seguire le gare del campionato AMA, ma da marzo ad oggi han gradualmente ripetuto il ritornello: “Ta gherat resùn, ch’èl Spàis lì… El và foort!”).

Nella bella lotta, dispiace solo che quest'anno siamo arrivati a metà stagione divertendoci, con bellissime gare, ma che in pochi abbiano monopolizzato i gradini più alti del podio. Alcune squadre, come Suzuki, le varie Honda o anche i team privati come Ducati Sterilgarda, che lo scorso anno occupavano spesso il podio, puntando magari anche alla vittoria, ora, per un motivo o per l'altro, si sono dovute accontentare di bei piazzamenti, ma non vedendo mai nemmeno la possibilità di vincere.

Grande attesa comunque per Aprilia, che dopo aver fatto sinora bene, in Italia cercherà di salire con Biaggi nuovamente sul podio e dare un grande riscontro a chi crede in loro da sempre, per un binomio tutto italiano alternativo a Ducati.



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