Ben Spies: 10
Rientra in casa, per la tappa degli States, da vero dominatore; ottendendo su uno dei pochi tracciati del Mondiale che conosce, tutto quello che si può: pole, due gare e giro veloce. Esattamente come faceva fino allo scorso anno nell'AMA, ma non certo contro rivali del medesimo livello (esclusi i primi tre o quattro, ovviamente meritevoli anche in USA). E' ora a quota 7 pole e 7 vittorie.
Michel Fabrizio: 8+
Dopo Spies, è stato il migliore in pista, soprattutto per come ha condotto gara2; si conferma terza forza del Mondiale 2009, con i due piazzamenti utili alla classifica. In questa fase importante per l'evolversi del campionato potrebbe essere ago della bilancia.
Nori Haga: 6/7
Poco da dire sul leader del campionato che, vittima di una brutta caduta il sabato, ne è rimasto influenzato negativamente. Riesce solo a contenere la perdita di punti con due piazzamenti nella top-ten (8° e 9°), pur se in gara2 poteva fare di meglio.
Jonathan Rea: 8+
Si conferma veloce quanto lo ci si attendeva ed oggi anche ad un livello migliore dei più esperti compagni di marca; regge bene anche il confronto con Haslam, che scivola nel tentativo di superarlo.
J. Zemke: 4
Nemmeno l'aria si casa permette al sostituto di Hopkins di fare bene, affossato nei problemi di adattamento alla CBR1000 del Mondiale.
J. Hacking: 7,5
E' un uomo da Superbike, con i suoi 37 anni e il fare grintoso ma da vero pilota smaliziato. Stupisce in qualifica, non però concretizza quanto potrebbe nelle due gare. Atteso allo sbarco in Europa.
Max Biaggi: 8
Risultato positivo per l'accoppiata italiana con l'Aprilia, che riprende terreno dopo l'infelice Superpole del sabato. Non è poi così facile il lavoro del romano (se pur criticabile costruttivamente, da italiani) senza grossi supporti di compagni al medesimo livello. I tifosi ora però attendono e meritano un podio, già a Misano.
Tom Sykes: 6
Il simpatico inglese non riesce ancora ad emergere quanto si vorrebbe dalla sua posizione di pilota ufficiale ed in più, accumula oltre 1,5 sec. di svantaggio sui giri veloci del compagno. Un semestre di apprendistato dovrebbe esser bastato e necessita ora di crescere davvero, per compensare nella seconda parte di campionato (fortunatamente ha comunque sempre la bella compagna, che lo segue e lo può consolare).
Shinya Nakano: 6
E' stato vittima di una nuova caduta e la sfortuna pare non lasciare proprio lo spazio per far emergere le qualità di questo pilota, che potrebbe portare un'altra Aprilia nella top-five, se in condizione ottimale.
Carlos Checa: 7,5
Voto di incoraggiamento a tenere un buon ritmo, così come ha fatto finalmente a Miller, peccato per la caduta di gara2.
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Ducati: 8
La 1098 è andata forte, ma non quanto bastava per vincere questa volta. Se anche la voce ufficiale ne indica i limiti polemizzando sul regolamento, vuol dire che forse qualcosa non va come ci si attendeva prima che iniziasse la stagione (un tempo le case "dure" non avrebbero ammesso simili considerazioni dal proprio staff).
Yamaha: 8
Vince ma senza lode, non è infatti necessariamente migliore delle altre, finchè fila solo in mano a Spies.
Suzuki: 7
Discrete ed assorbite nel gruppo, si sente forse la mancanza del top-rider Neukirchner.
Honda: 9
Una moto che è pur sempre la più "derivata dalla serie" è di nuovo quella mediamente meglio messa in pista: a ridosso delle rivali, centra il podio posizionando costantemente quattro dei suoi piloti nella parte alta della classifica (i tre di Ten Kate più Haslam).
Bmw: 4
Buio pesto per la tedesca sbarcata su un percorso ostile che nonostante l'esperienza dei piloti, non avvicina se non per caso, la zona punti
Aprilia: 9
Sempre la più veloce è anche meno altalenante della rivale new-entry BMW, peraltro dotata di maggiori risorse.
Kawasaki: 8
Finalmente le verdone sono state nella top-ten per quasi tutto il weekend ed addirittura con due piloti. Speriamo per loro che continui così.