 Il primo test Superbike del 2009, che si è tenuto sulla pista portoghese di Portimao, ha mostrato la competitività del team Yamaha World Superbike e della nuova R1.
Nonostante il maltempo, che non ha risparmiato nessuna delle tre giornate di prova, sia Ben Spies che Tom Sykes hanno svolto un eccellente lavoro, procedendo nell’affiatamento con mezzi e squadra in vista del prossimo test a Phillip Island e della successiva gara, prova di apertura del Mondiale, che si terrà sempre sul circuito australiano.
Il tre volte campione Ama Ben Spies è stato costantemente tra i più veloci in ogni sessione, concludendo con la seconda prestazione assoluta in 1’43”484, a meno di due decimi dal miglior tempo del test fatto segnare da Shane Byrne.
Il suo compagno di squadra Tom Sykes è stato molto bravo a recuperare il tempo perduto nel test a Kyalami a dicembre a causa di un’infezione intestinale: i suoi tempi si sono via, via abbassati e alla fine si è trovato con la quarta prestazione cronometrica assoluta, a poco meno di un decimo dal compagno di squadra. Un risultato complessivo davvero eccellente, se si considera che questa è solo la seconda uscita della nuova Yamaha YZF-R1, derivata dalla M1, che si sta dimostrando subito al top della competitività.
”Sicuramente è stato positivo effettuare questo test" ha detto Ben Spies, "per prendere sempre più confidenza con la moto e approfondire il lavoro con la squadra. Peccato che la pioggia abbia in parte rovinato i nostri piani e non ci siano state in pratica le condizioni di pista per poter spingere a fondo. Nella simulazione della nuova Superpole, che abbiamo effettuato nell’ultima giornata, eravamo senza dubbio i più veloci, ma poi è venuto a piovere e non volevo combinare una sciocchezza per cui ho calato il ritmo. Comunque siamo riusciti ad ottenere dei risultati positivi, provando diverse cose e intervenendo sui setting. Alla fine siamo riusciti a migliorarci di mezzo secondo, peccato che le condizioni meteo non ci abbiano permesso di andare oltre. Dopo due test mi sento di dire che la moto sta crescendo nella giusta direzione e che ci sono le condizioni per puntare a vincere. Io e la squadra stiamo facendo un eccellente lavoro e non vediamo l’ora che inizi il campionato”.
”Diciamo che fondamentalmente il più del lavoro è stato fatto nelle giornata di sabato" ha detto Tom Sykes, "quando le condizioni meteo ci hanno regalato due ore di pista praticamente asciutta. Le abbiamo sfruttate alla perfezione e i risultati si sono visti, visto che mi sono migliorato in maniera consistente, trovando sempre più feeling con la moto. Sono pertanto molto soddisfatto di come è andato questo test, abbiamo recuperato alla grande il tempo perduto in Sudafrica. Ora andiamo in Australia: abbiamo ancora qualche cosa da provare per chiarirci un paio di dubbi e poi saremo pronti”.
”Il test è stato soddisfacente" conferma il team manager Massimo Meregalli, "sfortunatamente le cattive condizioni meteo ci hanno accompagnato in tutte e tre le giornate e in pratica abbiamo avuto solo un paio di ore di prove sull’asciutto. Nonostante questo, i risultati cronometrici di Ben e Tom sono stati eccellenti. Ovviamente non abbiamo potuto svolgere tutto il lavoro programmato, ma devo dire che i ragazzi ce l’hanno messa davvero tutta e il team ha fatto un grande lavoro, e questo ci rende tutti molto fiduciosi in vista dell’inizio del campionato. Sappiamo c’è ancora parecchio da fare, ma la cosa non ci preoccupa: in fin dei conti abbiamo la nuova moto solo da tre mesi e già ora i risultati sono davvero eccellenti. Quanto ai piloti, sono molto contento di quello che ha fatto Tom, che è riuscito a trovare ottime soluzioni senza guidare mai al limite; Ben, da parte sua, ha dimostrato di avere un ritmo di alto livello e il fatto che sia stato costantemente al vertice delle prestazioni cronometriche la dice tutta sul suo test. Se fosse stato un week-end di gara saremmo partiti con entrambi i piloti in prima fila e questo non può che renderci molto fiduciosi”.
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