 Il calendario del Mondiale Superbike 2009 vede purtroppo l'assenza di uno dei circuiti più evocativi di tutto il campionato, Brands Hatch.
Sul circuito inglese si sono sempre viste gare combattute e spettacolari, per via della natura del tracciato - non uno di quelli disegnati al computer e costruiti negli ultimi anni - e della presenza di forti wild card provenienti dal BSB, il British Superbike Championship.
Il mondiale delle derivate di serie perde dunque un circuito importante, che fa parte della storia della Superbike, e sembra lo faccia per un banale motivo di interessi economici.
Jonathan Palmer, direttore della società MotorSport Vision che sovrintende l'attività sportiva a Brands Hatch, ha dichiarato alla televisione britannica BBC e ad alcune riviste inglesi che "non è stato possibile aderire ai termini proposti dagli organizzatori del Mondiale Superbike, la società italiana FG Sport di Paolo e Maurizio Flammini. Ovviamente il loro lavoro è ottenere la cifra più alta possibile dai circuiti che vogliono organizzare una gara ma sfortunatamente FG Sport ci ha chiesto più del doppio di quanto abbiamo pagato nel 2008, il che ci appare strano vista l'ovvia crisi economica globale".
Palmer ha continuato dicendo che sarebbe improponibile scaricare questo costo sugli appassionati alzando il prezzo dei biglietti, e che ha avanzato alcune controproposte economiche che sono però state rifiutate.
Peccato: dopo quindici anni di gare spettacolari ed avvincenti il Mondiale Superbike farà a meno di Brands Hatch, ne sentiremo la mancanza.
|