La prima delle due gare previste oggi a Portimao, per l'ultimo round del Mondiale 2008, non ci ha risparmiato emozioni forti (proprio come vuole il pubblico della Superbike).
Il vero dominatore dell'intero campionato e delle qualifiche dei giorni scorsi, Bayliss, non si è smentito: il generoso pilota australiano ha girato da subito ad un ritmo insostenibile per i suoi rivali e facendo gradualmente il vuoto dietro a sé, è andato a vincere la sua ennesima gara della carriera, che purtroppo si concluderà oggi.
Il vero colpo di scena è giunto subito poco dopo la partenza, un'incompresione fra Biaggi e Fabrizio mette a terra entrambi i piloti Ducati per un contatto. Proprio coloro che avevamo chiamato all'appello presentando la gara, sperando in una loro possibile vittoria prima del chiudersi di stagione, si ritrovano invece da subito esclusi.
Il contatto è un classico episodio da incomprensione sulla fase di staccata: Biaggi precedeva il giovane pilota del team factory, che vedendo un varco durante la concitata fase iniziale del primo giro, si inserisce in una curva a sinistra, ma lo urta per l'incrociarsi delle traiettorie nel chiudere la corda da parte di Biaggi.
I due finiscono entrambi a terra insieme e si devono ritirare. Sul momento hanno anche avuto un diverbio (più che verbale) a bordo pista, con strascichi nella pit-lane, dati i precedenti e la forte rivalità. Le polemiche non interessano troppo però, il vero peccato è che la gara abbia perso due protagoinisti italiani su moto italiana, entrambi involontariamente (pur se una minima colpa potrebbe stare nell'eccesso di foga di Michel, che forse troppo sicuro di sè, non si aspettava la chiusura da parte di Biaggi).
Per fortuna lo spettacolo non manca in pista, durante tutta la gara. Dietro a Bayliss un gruppo davvero combattivo e variegato si dà battaglia per le posizioni del podio. Rea molto aggressivo alla sua prima gara di SBK mette scompiglio fra Corser, Xaus e Crutchlow. Si congiungono poi anche Checa, Haga ed Haslam. Fra sorpassi e piccoli errori gli inseguitori continuano a scambiarsi posizioni sino a quando non è Haga che con la sua Yamaha prende il ruolo di vero inseguitore di Bayliss.
Da dietro risale anche Lavilla e su un tracciato nuovo vediamo come le carte si possano rimescolare di continuo, permettendo l'emergere della guida piuttosto che della tecnica del mezzo, anche Nieto e la sua Suzuki ritornano infatti sui primi.