Un americano nel WSBK 2008: Jason Pridmore

In Superbike

di Omar Fumagalli, 09 agosto 2008
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Un americano nel WSBK 2008: Jason Pridmore




E' l'unico pilota statunitense che prende parte a questa stagione 2008 del mondiale Superbike, Jason Pridmore, il quale si è ritrovato quasi casualmente sulla CBR del Team Alto Evolution a partire dalla gara di casa disputata sul Miller Motorsport, a giugno.
La sua carriera è stata tutta orientata, come per la maggior parte dei piloti americani attuali, al mondo dell'AMA (American Motorcycle Association), con la differenza però che dentro di se, ha sempre saputo come l'Europa fosse un mondo davvero interessante e professionalmente anche più valido, per un pilota di moto.

Abbiamo potuto confrontarci con lui per capire qualcosa in più sull'attuale livello delle corse negli States e su come si stia evolvendo la tanto ricercata ri-unione dei due mondi, ora che sia il Motomondiale che la Superbike fanno tappa negli USA e nuovi attori yankees potranno prender parte alle due serie iridate in veste di protagonisti, non solo come piloti.

FG Sport e Dorna hanno dato recentemente maggior peso al mercato USA per le competizioni, forse anche spinte dalle case costruttrici. Ma mentre nel Motomondiale però, vi sono continue permanenze di piloti americani, nel WSB ve n'è attualmente solo uno, in attesa di possibili nuovi ingressi.

Innanzitutto scopriamo chi è Pridmore, un esperto pilota di 38 anni, che ha corso ormai molto nelle categorie dell'AMA (in America è anche chief instructor di una scuola guida).
Campione nel 1997 della 750 Supersport e poi nel 2002 della Formula Extreme, ha conquistato anche un titolo nel World Endurance del 2003. Statisticamente è inoltre l'unico americano a podio in una gara del mondiale Supersport. La sua carriera, pur non balzando alla cronache europee, conta comunque 21 vittorie in AMA e durante questa stagione era impegnato nuovamente nell'endurance con il team Phase One, prima della chiamata in Superbike.


Il nostro scambio di battute con lui.

Ciao Jason, cosa ci dici di queste tue prime esperienze in Europa, come trovi il mondiale SBK rispetto all'AMA?
Oh, mi trovo bene perchè il campionato e l'ambiente sono belli e validi ma... è davvero diffficile, molto difficile correre e fare dei buoni risultati qui!


Come è arrivata la possibilità di correre nel WSBK, era un tuo obiettivo?
L'occasione di correre è venuta per caso e mi ci sono ritrovato in fretta... Il team aveva bisogno un pilota e io non ho detto di no, perchè per me è un'esperienza davvero interessante.


Reputi che il livello delle competizioni in USA sia molto diverso che in Europa ed in cosa?
Si sono molto diversi i due campionati, i due mondi, sia tecnicamente nelle moto (negli USA non vige il monogomma ad esempio) sia nella professionalità di gestione delle gare, qui molto elevata. Ma soprattutto il livello dei piloti è diverso: in America sono 4 o 5 i veri top rider che se la giocano, qui vanno tutti davvero molto forte!
 


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