
Giovane e simpatico, classe 1984, romano, molto veloce in moto... Ha l'onore / onere di guidare una Ducati 1098 ufficiale nel mondiale Superbike 2008: stiamo parlando di Michel Fabrizio, ovviamente.
Il pilota laziale, dopo una carriera che si è evoluta sulle moto a quattro tempi, correndo sin da giovanissimo nelle categorie di grossa cilindrata, come la Stock nel 2003, seguita poi da Supersport e Superbike dal 2006, si ritrova in questa stagione al fianco di Troy Bayliss in seno al team Ducati Xerox.
Dall'alto della sua posizione "privilegiata" (ogni pilota italiano vorrebbe almeno una volta essere pilota ufficiale Ducati, tanto più in una categoria dove le moto di Borgo Panigale sono storicamente tra quelle vincenti), Michel ci mostra quanto possa essere ancora trasparente e semplice nonostante il ruolo che occupa, ma anche abbastanza professionale e ponderato, considerata la sua giovane età.
In occasione della gara di Misano scambiamo due battute con lui circa la situazione a metà di questo suo primo campionato "in rosso", che gli sta permettendo sia di maturare in un team professionalmente al top, sia di togliersi delle soddisfazioni, sebbene non sempre sia andato tutto liscio come ci si aspettava.
Michel, quali sono le tue piste favorite del mondiale? "Escludendo le italiane, di casa, sicuramente Australia e America. Sia l'una che l'altra sono piste dove un pilota si può divertire guidando e fare anche la differenza impegnandosi (due podi per lui a Miller), poi c'è anche un bel panorama...".
Tra le 3 tappe italiane del mondiale SBK invece quale invece apprezzi di più? "Ovviamente Vallelunga, è a sette km. da casa per me! Nonostante tutto il supporto dei fans non mi manca anche nelle altre gare, qui a Misano sono venuti molti miei supporters in trasferta".
Cosa fai la sera nei week-end di gara, inteso come eventuali divertimenti, visto che bene o male sei un ragazzo giovane, che si trova a girare per il mondo in un ambiente piacevole? "Si è vero, ma... divertimento serale od uscite davvero poco. Come vita notturna infatti abbiamo un tempo limitato la sera, anche perchè il lavoro con i tecnici del team finisce tardi, 20.30/21 ed ora che si mangia poi devi già andare a nanna per essere in forma il giorno dopo".
E nel periodo in cui sei libero dagli impegni di gare e test invece, anche lì sei "sacrificato"? "No beh, anche in quei frangenti seguo la mia preparazione, atletica in partcolare, ma non ho particolari vincoli e per l'alimentazione ad esempio fortunatamente posso concedermi spesso quel che voglio, come un salto da mcDonald!".
Come commenteresti la tua prima stagione da pilota ufficiale sinora (prima del Misano round), il tuo rapporto con il team e la 1098 in particolare, moto che fino all'anno scorso non avevi mai guidato? "Beh direi in graduale miglioramento, mi trovo bene ora. Ho man mano preso un bel feeling con la squadra e anche con la moto, speriamo di continuare in crescendo".
Se analizzi le tue gare, a metà campionato, cosa ci dici? Hai tre podi all'attivo ma anche quattro zeri. "Purtruppo non abbiamo ingranato sempre bene ed abbiamo avuto problemi (letteralmente sf...) in particolare a Valencia ed in Olanda, dove davvero non ho potuto guidare come volevo. Poi è ricominciato ad andare meglio da Monza, dove seppur non sia stato tutto perfetto, perchè partivo dalla terza fila, giravo con i tempi dei primi; era impossibile recuperare partendo da dietro, ma da lì in poi abbiamo iniziato a fare delle belle gare, almeno con prestazioni sempre al vertice in ogni round. A Miller è andata molto bene, con podio in entrambe le gare a anche a Nurburgring, esclusi i problemi al cambio in gara1, nella seconda ho battaglato con Rubens".
Come pensi possa quindi evolvere ora la situazione per la seconda metà di campionato, le Ducati quando si scende pista ultimamente sono sempre quasi tutte davanti nella lista dei tempi... "Si certo, ed è una cosa positiva. Ora sicuramente ci saranno piste che mi piacciono, come Brno e Brands Hatch, tracciati "tosti" dove potremo fare bene da subito".
OK, ti seguiremo come sempre. Complimenti per ora ed arrivederci alla prossima gara. "Grazie a voi e un saluto ai lettori di MotoCorse"
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