La stagione del Team HANNspree Honda Althea è stata sino ad ora davvero difficile, soprattutto a causa dei numerosi problemi fisici che hanno afflitto i suoi piloti. Raramente un team ha dovuto sopportare nella stessa stagione tanti incidenti ed infortuni. Basti pensare che a tutt’oggi la squadra gestita da Salvatore Giorlandino non ha ancora potuto schierare contemporaneamente tutti e tre i piloti che ad inizio stagione erano stati scelti per raggiungere risultati certamente ambiziosi, ma alla portata dell’esperienza e delle capacità tecniche di un team che ormai da vari anni si conferma tra i più competitivi in Supersport e che quest’anno ha fatto il proprio debutto anche in Superbike.
Nella categoria Supersport Tommy Hill e Gianluca Nannelli rappresentavano garanzia di grinta, esperienza e fame di risultati.
Purtroppo però la stagione di Hill deve ancora iniziare. Alla prima uscita stagionale, nel test invernale di Calafat in Spagna, Tommy si infortunava gravemente. Un lungo e difficile intervento chirurgico riduceva le sue varie fratture, ma non poteva evitare più di sei mesi di recupero e di assenza dalle gare. Assenza che finalmente terminerà al Nurburgring quando Hill potrà risalire sulla sua Honda CBR 600 RR. Pochi giorni fa Hill ha sostenuto un test all’autodromo di Anagni presso Roma, grazie alla cortese collaborazione dell’Isam che gestisce il circuito e che ha reso possibile questa importante prova. Il test è stato molto positivo ed ha evidenziato come Tommy abbia recuperato in pieno dal suo infortunio e potrà quindi partecipare alla gara della Supersport al Nurburgring.
Mentre il team attendeva il ritorno alle competizioni del pilota inglese, si sono avvicendati sulla Honda CBr 600 RR prima Andrea Antonelli e successivamente Gianluca Vizziello.
Nannelli invece, nella prima gara europea di Valencia, cadeva nelle prove del venerdì e si procurava una lussazione alla spalla destra. Questo nuovo infortunio ha condizionato il proseguo della stagione sia del team che del pilota toscano, che ora però sembra essersi definitivamente ristabilito. A dargli il cambio in infermeria ci ha pensato Roberto Rolfo.
L’incidente di Roberto, proprio nella settimana che precedeva la gara di Monza (la gara sulla quale il pilota di Torino puntava maggiormente, visto l’ottimo risultato sfiorato lo scorso anno) proprio non ci voleva.
Rolfo ha dovuto rinunciare alla gara di Monza e si è presentato nella successiva gara negli USA in precarie condizioni fisiche. Ulteriori analisi effettuate da Roberto al suo rientro in Italia, hanno rilevato una ulteriore frattura all'osso della Glenoide, parte della scapola che ospita la testa dell'omero e che viene estremamente sollecitata nelle compressioni della guida in pista.
Roberto non si dovrà sottoporre ad un intervento chirurgico, ma seguirà un percorso di terapia riabilitativa specifico, con l’aiuto della Clinica Mobile, al fine di ritrovare quanto prima una buona forma fisica in vista delle prossime gare del Mondiale Superbike ed al fine di sfruttare tutto il potenziale della sua Honda Superbike.
Ed è proprio questo il più grosso rammarico dello staff tecnico capitanato dal’’esperto Massimo Tulli : non aver mai potuto sfruttare tutte le potenzialità delle moto che il team ha saputo preparare e che, specialmente nella Supersport, si sono spesso dimostrate velocissime ed affidabili.
Non a caso nella gara di Assen Vizziello, che utilizzava per la prima volta la Honda CBR 600 RR del team, ha stabilito il giro veloce in gara, mentre Nannelli è stato più volte autore di clamorose rimonte, dovute senza dubbio alle sue capacità, ma anche ad una moto che gli consentiva di recuperare sui piloti del gruppo di testa.
Per quanto riguarda invece la nuova Honda CBR 1000 RR, il team l’ha avuta a disposizione a poche settimane dall’inizio del mondiale e questo ha fatto si che il team abbia dovuto di fatto utilizzare le prime gare della stagione per testare questo nuovo mezzo e per svilupparne la messa a punto e la delicata parte elettronica.
Ora che il team avrebbe potuto iniziare a raccogliere i frutti di tanto lavoro la sfortuna si è accanita ancora una volta, ma speriamo che Roberto si possa riprendere al più presto per dimostrare che il team HANNspree Honda Althea può ottenere anche in Superbike i prestigiosi risultati già ottenuti in Supersport.