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Superbike

Il Mondiale Superbike torna negli Stati Uniti

16 maggio 2008
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 Il Mondiale Superbike torna negli Stati Uniti

La storia del Mondiale Superbike è legata a doppio filo agli USA e il ritorno in calendario della tappa americana ha suscitato una vastissima eco sia in Europa che nel resto del Mondo. Il primo giugno 2008 è destinata a diventare un’altra pietra miliare nella storia SBK.

La nuova casa dell’US Round è il fantastico tracciato Miller Motorsports Park del quale in Europa si parla con grandissimo interesse da tanti mesi. A due settimane dal sesto round del Mondiale, diamo un’occhiata alla storia del Campionato Mondiale Superbike negli Stati Uniti.

Gli anni di Brainerd

Il Mondiale Superbike scopre l’America l’11 giugno 1989. E’ una data storica perché la SBK,  diventata un fenomeno motoristico proprio negli States a cavallo degli anni ’70-’80, quel giorno torna a casa. E’ anche il primo confronto della storia tra i maestri americani e gli specialisti europei che si stanno affermando nel Mondiale creato dalla FIM appena un anno prima (1988).

L’evento si corre sul tracciato di Brainerd, in Minnesota. Gli ospiti europei restano stupefatti da questa pista che presenta un rettilineo di 1800 metri chiuso da un incredibile curvone da quinta marcia. Il primo US Round della storia SBK passa agli anni anche per il doppio successo firmato dalla Ducati con il francese Raymond Roche. All’allora piccolissima marca italiana questo successo porta fama e un incredibile prestigio nel Paese che rappresenta il mercato di maxi moto più importante del Mondo.

La tappa USdel Mondiale SBK resta a Brainerd per tre stagioni: 1989, 1990 e 1991. L’evento è programmato nelle tre occasioni la seconda domenica di giugno e viene preceduto dal round canadese per una doppia trasferta americana che accende la fantasia degli appassionati per la sfida senza quartiere tra piloti US ed Europei. La prima vittoria casalinga di un pilota US è firmata dal californiano Doug Chandler (Kawasaki) nel ’90, bissata la stagione successiva dal texano Doug Polen che sbanca Brainerd e prende il volo verso il titolo iridato.

Nel ’90, alla terza stagione SBK, la FIM affida la gestione del Mondiale al promoter italiano Maurizio Flammini che in pochi anni riesce a trasformare un campionato “esordiente”, senza storia e tradizione e con qualche problema di gestione,  in un fenomeno del motorismo mondiale. Uno show spettacolare che attrae i costruttori di moto, sempre più coinvolti con il passare degli anni, e diventa mito per gli appassionati di moto di tutto il pianeta. Le gare sempre spettacolari, la sfida tecnica e più esasperata e la stretta connessione con la produzione di serie (“Vinci la domenica, vendi il lunedì”) fanno della SBK – in pochissimi anni -  un fenomeno di portata planetaria. Mentre il campionato attraversa questa fase di vorticoso progresso la tappa di Brainerd viene abbandonata e l’US Round esce dal calendario per tre stagioni. La SBK vuole un palcoscenico di maggiore prestigio e, dopo anni di spasmodica attesa, nel 1995 torna ad attraversare l’oceano approdando sul tracciato di Laguna Seca, in California.

Gli anni di Laguna Seca

Laguna Seca ospita la SBK per dieci anni consecutivi diventando uno dei principali eventi del campionato. Il fascino di un tracciato unico, la collocazione dell’impianto, la partecipazione di pubblico sempre più massiccia accrescono a dismisura il prestigio l’US Round che diventa una sfida sempre più esaltante tra le due anime della SBK: americana ed europea. La prima volta a Laguna Seca (1995) registra i successi dei due talenti australiani Anthony Gobert e Troy Corser: piloti di grandissimo spessore spettacolare e molto conosciuti in tutto il mondo. Corser aveva vinto l’anno precedente (1994) il campionato US ed era già molto noto anche in Europa nel ruolo di pilota emergente dello squadrone Ducati. Il primo pilota US a vincere a Laguna Seca è il fuoriclasse John Kocinski che si impone con la Ducati nel ’96.

Sono innumerevoli i ricordi, gli episodi e le straordinarie gesta che la SBK regala al pubblico di Laguna Seca e del mondo intero. Il tracciato californiano ospita la SBK per l’ultima volta nel 2004 con le vittorie australiane di Chris Vermeulen con la Honda.

Bentornata, America!

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Commenti dei lettori
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ivanobalducci
Italy
Roma
del 20 maggio 2008

finalmente!!! ritorniamo negli States senza supersport, stock e stick di vario genere.... senza quei grandissimi campioni annunciati e boriosi ma che puntualmente prendono paga dai vecchietti!! e senza quei mega tecnici inventati (soprattutto italiani). Era ora!!!!!!!! grazie Flammini.
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