Superbike
Claudio Corti a ruota libera: voglio 2 titoli!
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D: Dopo diversi anni in strutture satellite Yamaha, sei quest'anno approdato in un Team Ufficiale. Che differenze ci sono a correre per la squadra della Casa? R: Ho trovato una serietà assoluta e per me quasi sconcertante. Ora mi stanno insegnando a prestare attenzione anche a quelle che per me prima sembravano piccolezze: dalla sveglia al mattino, alla colazione, fino al vestiario ufficiale. Nelle mie precedenti esperienze queste erano cose solo accessorie. La parte tecnica è ovviamente di primo rilievo e molto curata, ma è aumentata anche la tranquillità e diminuita la tensione nel dover fare il risultato ad ogni costo. Ora i risultati vengono perchè devono venire per forza se si è lavorato bene.. D: il tuo rapporto con Claudio Consonni (Capo della struttura Yamaha in SBK) e Peppo Russo (preparatore dello Yamaha Junior Team). R:Con Claudio mi lega un'amicizia ormai consolidata. E' stato il primo a credere in me nel 2005 ed a aiutarmi in questi anni, facendomi firmare un contratto con Yamaha ed appoggiandomi ai migliori Team satellite. Quest'anno avevo avuto molte offerte interessanti, ma ho nuovamente avuto un'occasione importante offerta da lui e non ho esitato a seguirlo. Peppo ho avuto occasione di conoscerlo da poco, ma devo dire che si è instaurato un ottimo rapporto da subito e mi sento molto più tranquillo di prima. Ora non mi sento obbligato a fare bene per forza ad ogni turno per dimostrare di essere sempre e solo il miglior pilota ed il miglior Team. D:Quali sono le piste dove punteresti su Claudio Corti? R: Assen sicuramente, poi Monza perchè è la pista di casa per me e per il Team e Silverstone se non piove. D: Credi che la Ducati abbia un vantaggio con il motore 1200? R: Sicuramente si. Tutti i piloti che hanno Ducati hanno migliorato notevolmente rispetto agli altri anni. Ero sicuro di prendere diverse "sberle" quest'anno ed invece mi sono reso conto che si può stare con loro. Sono però sicuro che loro stiano in parte nascondendo le loro potenzialità e non diano tutto il gas. In gara riusciranno a gestire meglio degli altri la potenza non deteriorando le gomme e trovandosi nella parte finale in vantaggio. Ed è proprio per questo che quest'anno mi sono allenato tantissimo e sono pronto a dare battaglia dal primo all'ultimo giro tirando sempre al massimo come se ogni giro fosse da Superpole. Cercherò di sfiancarli provando a fare selezione da subito. Con il Team abbiamo lavorato tanto sulla tenuta da metà gara in poi. D:Dacci 4 nomi per il titolo di Campione FIM STK 1000 R: Polita, Roberts, Giugliano, Corti. L'ordine dei nomi è solo casuale... D: Cosa consiglieresti ad un giovane che si appresta a fare il tuo stesso mestiere? R: Ascoltare poco e... dare tanto gas! Tanto! Anche di cadere per conoscere il proprio limite. Dalle cadute si impara tantissimo. L'errore più grande è quello di ascoltare i consigli "spingi sulle pedane", "fai così", "fai colà". Bisogna solo ascoltare se stessi e basta! Ah! si.... un altro consiglio lo posso dare... imparare l'inglese. |
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