Claudio Corti tester ufficiale Yamaha Superbike

In Superbike

28 marzo 2008
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Claudio Corti tester ufficiale Yamaha Superbike


Yamaha Motor Italia ha deciso di fornire un’importante occasione a Claudio Corti, uno dei più promettenti piloti italiani. Il ventenne comasco, che si appresta con giustificate ambizioni ad affrontare quest’anno la Coppa del Mondo FIM Superstock 1000 tra le fila del neonato Yamaha Motor Italia Junior Team, sarà infatti anche tester ufficiale della squadra SBK diretta da Massimo Meregalli.

Corti inoltre prenderà parte a tutte le gare del Campionato Italiano SBK in sella alla moto laboratorio, sulla quale verranno testate anche parte delle novità tecniche che poi verranno utilizzate sulle Yamaha YZF-R1 ufficiali di Noriyuki Haga e Troy Corser.

TEST A VARANO – Corti è entrato subito nel vivo del suo nuovo impegno, scendendo in pista per una giornata di test sul circuito parmense di Varano de’ Melegari. Il pilota comasco ha preso molto seriamente questa sua prima esperienza con il team ufficiale Yamaha, percorrendo 70 giri per un totale di 170 km e portando a termine il lavoro di sviluppo che il team guidato da Silvano Galbusera aveva programmato.

Corti, in una mattina ancora abbastanza fredda, ha fatto parecchie soste ai box, permettendo ai tecnici di raccogliere importanti informazioni sulle novità a livello di elettronica, con riguardo in particolare al controllo di trazione. E’ stata testata anche una nuova frizione, che ha soddisfatto gli uomini Yamaha.

Nel pomeriggio Corti ha potuto concentrarsi maggiormente sulle prestazioni e i risultati si sono visti considerato che ha girato sul tempo ufficioso di 1’06”8, circa un paio di secondi più veloce rispetto al miglior tempo fatto registrare sulla pista parmense. Un riscontro cronometrico positivo soprattutto perché ha dimostrato già l’ottimo feeling del pilota dello Junior Team con la Yamaha YZF-R1 superbike.

Massimo Meregalli – Team Manager Yamaha Motor Italia WSB
”I tecnici sono rimasti soddisfatti del lavoro fatto da Corti, che ha preso l’impegno con grandissima serietà. Questo conferma quanto la Yamaha abbia fatto bene a puntare su di lui e quanto sarà importante poterlo utilizzare con profitto nel lavoro di sviluppo della Yamaha YZF-R1, dandogli anche la possibilità di misurarsi in un campionato competitivo come quello Italiano SBK. Il fatto che abbia poi girato forte è un’ulteriore conferma delle sue potenzialità, ma quello che mi premeva era che entrasse in contatto con la nostra realtà e si dimostrasse maturo per darci una mano. Direi che è stato un buon inizio”.





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