Ma come, con tutta la tecnologia che c'è adesso sulle moto da corsa non si è trovato un sistema migliore per segnalare ai piloti il jump start (o altri problemi in gara, come le segnalazioni dei commissari di percorso) del vecchio metodo con i numeri appiccicati su un tabellone sporto dal muretto dei box?
La domanda non è peregrina, perchè se il ride-through (la penalizzazione che consiste nel passare lentamente dalla corsia dei box) viene segnalata a gara oramai avviata solitamente problemi non ce ne sono, ma se - come nel caso della gara di ieri in Australia - questo avviene nelle prime fasi, quando i piloti sono tutti in gruppo impegnati a sorpassarsi a vicenda con il naso nel contagiri, la cosa sembra assai più complicata.
Inoltre, provate voi a 300 all'ora a leggere un cartello con quattro numeri sopra (tante sono state le penalizzazioni per partenza anticipata, grazie ad una lunghissima pausa prima dello spengersi delle luci rosse sul semaforo. Non è facile, ve lo garantisco.
"Credo ci fosse una specie di numero 11 sul tabellone esposto sul rettilineo" ha detto dopo la gara Troy Corser, "ma non era un numero 11 normale, era fatto da due 1 di misura diversa, non sembrava davvero un 11, ecco perchè ho aspettato a fermarmi".
Insomma, le Superbike (ma la stessa cosa vale per le MotoGP) hanno il controllo di trazione, l'ESP, il navigatore satellitare con lettore DVD e non hanno un sistema di comunicazione dai box più evoluto del nastro adesivo sul un pannello di plastica?