Il team Sterilgarda lascia l’Australia con Ruben Xaus in terza posizione nella classifica assoluta del campionato mondiale Superbike. Il pilota di Barcellona ha conquistato due quarti posti dopo due manche battagliate, nelle quali è terminato ad una manciata di decimi dal podio. Un risultato che ribadisce l’ elevato livello di competitività della formazione gestita da Marco Borciani, che però avrebbe voluto e potuto raccogliere di più, se la sfortuna non si fosse accanita.
Con un Max Biaggi in grande forma l’obiettivo era quello di ripetere le prestazioni del Qatar. Invece il pilota romano dopo aver dato spettacolo nell’avvio delle due gare è scivolato, rimediando nella seconda caduta la frattura del radio della mano sinistra, che lo costringerà a saltare i test FG Sport che si terranno a metà marzo sul tracciato di Valencia.
Ruben Xaus: ”Ho ottenuto due buoni risultati soprattutto in chiave campionato. Ho preferito portare a casa punti, senza rischiare eccessivamente per arrivare sul podio, visto che troverò dal prossimo round in successione due circuiti sui quali lo scorso anno ho raccolto i mie migliori risultati. Oggi in gara 1 ho battagliato sino all’ultima tornata. In gara 2 ho pagato la mancanza di velocità assoluta rispetto alla Suzuki, a tre giri dalla fine con le gomme finite ho giudicato eccessivo attaccare Fonsi Nieto”.
Max Biaggi: ”E’ stato un week end sfortunato, avevo tutte le carte in regola per far bene invece in gara 1 al quindicesimo giro mi si è chiuso lo sterzo al tornantino. Mi sono trovato a terra senza avere nessun preavviso.In gara 2 mi trovavo molto vicino a Nieto, lui ha frenato presto, così io ho dovuto pinzare forte e scalare con il cambio che in questa manche era diventato un po’ duro, la moto mi si è scomposta e sono caduto. Il problema più grosso è stato però il sedicesimo posto di partenza causato dalla rottura della leva nel giro d’ingresso della Superpole di ieri, posizione di partenza che ha condizionato anche la condotta di gara di oggi”.
Marco Borciani | Team Manager: ”Torniamo a casa con un pilota terzo nel mondiale, ma non posso essere pienamente soddisfatto. Abbiamo investito molto per preparare questa gara, abbiamo provato nel preseason per sei giornate su questa pista e avevamo le carte in regola per far bene con entrambi i piloti, proprio come in Qatar. Invece una serie di episodi sfortunati ci ha condizionato, avremmo potuto raccogliere almeno due secondi posti, se non addirittura una vittoria. Abbiamo comunque dimostrato di essere una squadra veloce e ci rifaremo a Valencia, dove Ruben ci ha regalato una grande emozione nel 2007. Voglio fare a Max da parte di tutto il team un in bocca al lupo per una pronta guarigione”.