Superbike
SBK Phillip Island, gara1: incredibile Bayliss, una caduta elimina Biaggi
Troy Bayliss ha conquistato una vittoria in solitaria nella prima gara del round australiano di Phillip Island, entusiasmando le decine di migliaia di spettatori accorsi per godere dello spettacolo della Superbike e per tifare i tanti piloti di casa. La gara però era partita nel peggiore dei modi, con un bruttissimo incidente sulla griglia di partenza che per fortuna non ha avuto conseguenze troppo serie. Per un problema al via, Michel Fabrizio è rimasto fermo sullo schieramento di partenza, mentre le moto in piena accelerazione gli sfilavano accanto. Sfiorata da una prima moto, la 1098 di Fabrizio è stata poi centrata da Vittorio Iannuzzo, che è volato fuori pista ed ha riportato diverse fratture ad una mano e forse anche la frattura della clavicola, mentre Michel ha accusato solo una forte contusione al polpaccio anche per via della perdita dello stivale nella botta. Immediata l'esposizione della bandiera rossa, ma Russell Holland, preso dalla foga delle prime curve, non l'ha purtroppo vista ed ha tamponato violentemente la moto di Carlos Checa che aveva rallentato, con conseguente volo fuori pista con tanto di moto che carambolava pericolosamente vicino ai piloti. Alla ripartenza Troy Bayliss prende il comando della gara, comando che non mollerà fino alla fine, dove arriverà con oltre otto secondi di vantaggio sugli inseguitori. Il vero spettacolo è dunque alle sue spalle, con Max Biaggi che finalmente torna ad essere il pilota grintoso e combattivo che ricordavamo in 250. Il campione romano si è esibito in una fantastica rimonta, ed in sole sei-sette tornate è stato in grado di superare tutti gli avversari (ricordiamo che partiva dalla sedicesima posizione per il problema in Superpole) fino a portarsi alle spalle di Troy Corser. Pochi altri giri e Biaggi è subito in seconda posizione, all'inseguimento del leader della gara Troy Bayliss. Una rincorsa finita però nella via di fuga, per una scivolata a pochi giri dalla fine, quando il ricongiungimento con l'australiano sembrava ancora possibile. Peccato, ma la scivolata non gli toglie il merito di aver effettuato una gara strepitosa, facendoci vedere di nuovo il Corsaro Nero di un tempo. Per un vecchio campione che cade però abbiamo avuto un giovane (futuro) campione che ha dimostrato di meritare ampiamente il posto nella squadra Ducati ufficiale. Michel Fabrizio ha corso questa gara con grinta e determinazione, lottando con una vecchia volpe come Troy Corser e con l'estrema esuberanza di Ruben Xaus. Alla fine, dopo diversi scontri carena contro carena, è Corser ad avere la meglio sui due ducatisti, mentre Fabrizio consuista comunque un meritatissimo podio. Gara un po' di conserva forse per Fonsi Nieto, che ha comunque portato a casa un quinto posto che peserà probabilmente molto in un campionato come questo, con tanti piloti a contendersi le prime posizioni. Le Suzuki del team Alstare, preparate da quel geniaccio fiorentino di Giacomo Guidotti, continuano a dimostrarsi estremamente competitive, così come i suoi piloti: fermo Kagayama per l'infortunio riportato in Qatar, sia Nieto che Neuchirchner hanno fatto un'ottima gara, siamo convinti che questi due ragazzi faranno molto parlare di loro in questo campionato. Crisi nera per la Kawasaki, che in questo inizio di stagione sembra aver perso ogni briciolo di competitività: fuori gara per problemi tecnici sia Regis Laconi che Makoto Tamada, un fine settimana per ora da dimenticare per le "verdone". Ed altrettanto in crisi Noriyuki Haga, apparso completamente fuori fase, che ha accusato un forte chattering che gli avrebbe impedito di mantenere il passo dei primi. Certo è che dopo le prove disastrose, una manche a quasi quindici secondi dalla testa della gara non sembra il modo migliore di iniziare un campionato in cui si punta alla vittoria del titolo. Superbike Phillip Island - Risultato di Gara 1 1- Troy Bayliss - Ducati 1098 F08 - 1'32.516 |
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