Obiettivo centrato per il debutto del team Triumph Italia BE1 Racing, che al debutto mondiale porta la Triumph 675 in zona punti. Un ottimo piazzamento, il dodicesimo posto ottenuto da Ivan Clementi, se si considera la gioventù della moto e del team, che però dopo il brillante esito delle prove non riesce ad appagare in pieno la squadra, che sperava di veder concretizzarsi il sogno di entrare nella top ten. Purtroppo Aitchison, autore di un ottimo avvio di gara, è finito a terra al 7° giro quando si trovava in ottava piazza, in netto recupero sul gruppo di testa. Clementi invece accusava sin dall’avvio un problema alla frizione che lo costringeva a condurre una gara conservativa. Ivan Clementi | Triumph 675 | 12° classificato: “Non sono riuscito a partire bene, ma dopo pochi giri ho cominciato ad avere problemi alla frizione. Così soprattutto sul finale di gara sono stato costretto ad alzare sensibilmente i tempi, perdendo la possibilità di entrare nella top 10 che era certamente alla portata. Sono comunque soddisfatto. Ho chiuso al debutto con 4 punti e ho avuto conferma dell’ottimo potenziale di questa squadra e di questa moto”. Mark Aitchison | Triumph 675 | caduto: “E’ un vero peccato. Sono partito molto bene guadagnando al verde la decima piazza. Ero in netto recupero, stavo girando molto forte e avevo ad un secondo il gruppo davanti a me. Purtroppo all’inizio del settimo giro mi si è chiuso l’anteriore e sono finito a terra. Peccato la squadra mi aveva consegnato una moto perfetta. Spero di rifarmi la prossima settimana in casa mia: quando si correrà sul tracciato australiano di Phillip Island”. Giuliano Rovelli | Team Manager: ”Abbiamo conquistato i primi punti mondiali in una giornata che segnava il debutto del team e di Triumph al mondiale. Un risultato che è in linea con i propositi della vigilia, anche se dopo l’esito delle prove avevo sperato di riuscire ad entrare nei dieci. Purtroppo un problema ha limitato Ivan, mentre Mark ha pagato la sua voglia di far bene. Voglio comunque fare i complimenti ad entrambi i miei piloti: ad Ivan per l’esperienza nel gestire una situazione difficile ed a Mark, per aver dimostrato nella prima parte di gara di avere un ottimo potenziale”. |