Giornata agrodolce per il team Yamaha Motor Italia al termine del primo round del Mondiale SBK, corso sulla pista di Losail in Qatar. Troy Corser, dopo essere stato brillante protagonista in gara 1, conclusa al terzo posto, ha chiuso gara 2 al settimo posto, dopo un’altra ottima partenza. Meno positivo il cammino di Noriyuki Haga, che lascia il Qatar con soli cinque punti. In gara 1 il giapponese ha recuperato bene dopo una scivolata finendo nella zona punti; nella seconda è riuscito a portare a casa qualche punto nonostante problemi di gomme.
Dopo aver conquistato la pole position, Troy Corser si aspettava decisamente di più dalle prime due gare e il podio in gara 1 ha reso solo meno amaro il risultato complessivo. “Abbiamo cambiato le gomme tra gara 1 e gara 2, per avere quelle che avevano tutti gli altri. Ma le cose non sono migliorate, anzi sono andate peggio. Dopo una manciata di giri non avevo più grip e non si può gareggiare se non si è in grado di spingere. Sono molto dispiaciuto, dopo aver conquistato ieri la pole, avevamo dimostrato di avere le condizioni per essere competitivi. Questo è tutto quello che posso dire”.
Gare da dimenticare per Noriyuki Haga, che ha raccolto solo cinque punti. “Non è stata una grande giornata, dopo essere partiti così bene in entrambe le gare. Nella prima Biaggi mi ha stretto, mandandomi largo e quello che posso dire che è stato un errore. Nella seconda stavo seguendo Bayliss e salvaguardando le gomme per il finale, ma dopo nove giri ho iniziato ad accusare problemi di chattering dietro, poi sempre di più. La moto si muoveva e non aveva più grip, quindi non ero in grado di spingere. Il mio polso è dolorante e devo tenerlo a riposo per essere pronto per la prossima gara”.
Massimo Meregalli (team manager Yamaha Motor Italia) non nasconde la delusione per il risultato, ma è convinto che in Australia Haga e Corser lotteranno per la vittoria.“Durante la prima gara il problema è stato la mancanza di grip, che non ha permesso a Troy di lottare per la vittoria. Quindi per la seconda abbiamo optato per la scelta più morbida. Questo ci ha permesso di guidare la corsa all’inizio, ma poi c’è stato un grosso calo. Adesso andiamo a Phillip Island dove cercheremo un bel riscatto”.