Credo che a tutta la squadra Xerox Ducati serva un'ampia dotazione di ansiolitici e cardiotonici per reggere la stagione fino alla fine. E' impensabile che senza supporto farmacologico non ci siano conseguenze per la salute del cuore di tutti quelli che anche oggi hanno permesso a Troy Bayliss di portare a casa una vittoria fantastica, incredibile, sofferta e strameritata.
Dopo una prima fase di gara incolore, anche per via di una posizione sullo schieramento di partenza frutto di una terribile Superpole, Bayliss ha poi entusiasmato con una rimonta ottenuta verameente col cuore, staccando le connessioni con il cervello e lasciando attivi solo quei pochi neuroni che chi consentivano di ruotare il polso destro. Chi ha visto il bellissimo racconto della vita e della carriera di Troy Bayliss messo in onda su MotoTV ricorderà le parole del padre: "fin da piccolo è sempre stato affamato di vittorie, per lui arrivare secondo era come arrivare ultimo".
Ed in effetti oggi Troy Bayliss ha lottato come se questa fosse l'ultima gara della stagione, non la prima manche di un campionato lungo e difficile per la quantità e la qualità degli avversari. Ha rischiato di cadere innumerevoli volte, tenendo il gas aperto sull'asfalto, sull'erba ed anche sulla sabbia. Ha sbagliato ed ha recuperato, ha sbagliato ancora ed è riuscito a conquistare la vittoria con un sorpasso magistrale all'ultima curva, sicuro di sè, bellissmo a vedersi e tanto tranquillo da osservare - girandosi - il suo avversario arrendersi.
Già, il suo avversario. Max Biaggi oggi ha fatto una grandissima gara, ma a me il romano lascia sempre un po' l'amaro in bocca. Fin troppo aggressivo nelle fasi centrali della gara, quando ha azzardato diversi sorpassi finendo molto lungo ed incrociando pericolosamente le traiettorie con gli avversari, ha atteso le ultime fasi della gara ed a pneumatici oramai finiti ha cercato la fuga. Ma non ha praticamente opposto resistenza al ritorno di Bayliss, dando l'impressione di accontentarsi del risultato.
E' tutta qui la differenza fra questi due grandi campioni: Troy Bayliss probabilmente sarà meno "consistent", perchè il suo obiettivo è vincere ogni possibile gara del campionato, Max Biaggi è più lucido e calcolatore (e probabilmente efficace in ottica di campionato). Due campioni che ad ogni modo oggi ci hanno offerto un grande spettacolo, e siamo ansiosi di vedere che cosa succederà in gara2.
Fra i protagonisti di questa prima manche però non possiamo non citare Max Neuchirchner. Il tedesco del team Suzuki Alstare ha guidato la corsa a lungo prima di cedere la prima posizione, e la sua guida pulita ma spettacolare sembra adattarsi perfettamente alla Suzuki GSX-R1000 K8. Dire che si tratti di un giovane emergente è dire poco: Neuchirchner è oramai una realtà, e siamo sicuri che il team Alstare sia il posto giusto dove crescere e fare esperienza.
Terzo posto sul podio per Troy Corser, dopo una Superpole stratosferica ed una gara tutto sommato soddisfacente. Corser alla fine non riesce a trovare il guizzo vincente, ma non scordiamoci che potrebbe essere (anagraficamente parlando) il padre di diversi piloti sullo schieramento di partenza, e che la sua costanza è comunque una garanzia per il Team Yamaha Belgarda. Team che invece ha visto l'altro suo portacolori protagonista di un episodio veramente assurdo, ai limiti del ridicolo.
La caduta di Nori Haga ha dell'incredibile, e sarà sicuramente oggetto di discussioni nei prossimi giorni da parte degli appassionati. Haga si è innervosito perchè Biaggi l'ha superato e gli ha chiuso il gas davanti, facendosi tamponare con una manovra che speriamo non sia stata volontaria. A quel punto ha alzato una mano dal manubrio per mandarlo a quel paese, perdendo il controllo della moto e cadendo rovinosamente a terra. L'episodio è stato stupido, ma è segno che i contrasti fra i due piloti dello scorso anno non sono affatto dimenticati.
L'ultima nota per la Ducati: per adesso il tanto temoto predominio della 1098 non c'è stato, nonostante i primi due posti sul podio. Troy Bayliss e Max Biaggi probabilmente sarebbero stati nella stessa posizione indipendentemente dalla moto sotto al culo, mentre il resto dei pilodi della casa di Borgo Panigale non ha certo entusiasmato più di tanto. Vedremo se il vantaggio di cilindrata basterà a Ducati per recuperare il gap tecnologico dovuto al livello di elaborazione permesso che da quest'anno è uguale per tutti.
Nella foto: Troy Bayliss - Foto Zac
SBK Losail, gara1:
01- Troy Bayliss - Ducati 1098 F08 - 18 giri
02- Max Biaggi - Ducati 1098 RS - + 0.396
03- Troy Corser - Yamaha YZF-R1 - + 1.878
04- Ruben Xaus - Ducati 1098 RS - + 4.487
05- Max Neukirchner - Suzuki GSX-R 1000 K7 - + 7.505
06- Carlos Checa - Honda CBR 1000RR '08 - + 9.639
07- Fonsi Nieto - Suzuki GSX-R 1000 K8 - + 9.725
08- Yukio Kagayama - Suzuki GSX-R 1000 K8 - + 19.537
09- Michel Fabrizio - Ducati 1098 F08 - + 23.156
10- Jakub Smrz - Ducati 1098 RS - + 24.429
11- Roberto Rolfo - Honda CBR 1000RR '08 - + 27.595
12- Kenan Sofuoglu - Honda CBR 1000RR '08 - + 27.979
13- Gregorio Lavilla - Honda CBR 1000RR '07 - + 28.237
14- Noriyuki Haga - Yamaha YZF-R1 - + 30.205
15- Regis Laconi - Kawasaki ZX-10R '08 - + 31.882
16- Lorenzo Lanzi - Ducati 1098 RS - + 32.067
17- Karl Muggeridge - Honda CBR 1000RR '08 - + 40.745
18- Ayrton Badovini - Kawasaki ZX-10R '07 - + 41.280
19- Vittorio Iannuzzo - Kawasaki ZX-10R '07 - + 41.333
20- Sebastien Gimbert - Yamaha YZF-R1 - + 41.743
21- Shinichi Nakatomi - Yamaha YZF-R1 - + 43.183
22- Ryuichi Kiyonari - Honda CBR 1000RR '08 - + 43.569
23- David Checa -Yamaha YZF-R1 - + 43.892
24- Russell Holland - Honda CBR 1000RR '07 - + 50.380
25- Shuhei Aoyama - Honda CBR 1000RR '07 - + 1'12.884