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Superbike

Intervista a Guglielmo Tarizzo, Campione Europeo Supersport

14 gennaio 2008 Walter Tortoroglio

Intervista a Guglielmo Tarizzo, Campione Europeo Supersport
Guglielmo Tarizzo, classe 1973, è prima di tutto un amico di vecchia data ed un grande appassionato di moto.

Nel 2007, con una Honda CBR 600 preparata in proprio, è stato capace di vincere il Campionato Europeo 600 supersport.

Lo abbiamo contattato al telefono per farci raccontare che cosa si provi ad essere un fresco Campione Europeo

Ciao Gully, come stai? Bene, grazie, sto lavorando nella mia officina.

Posso farti un'intervista da pubblicare su Motocorse? Certo, con molto piacere! Speriamo che come "giornalista" tu sia meglio che come pilota!...Scherzo!

Raccontaci qualcosa della tua carriera, quando hai iniziato a correre? Beh, la mia prima gara fu al Mugello nel 1994 in sella ad una Cagiva Mito 125; quell'anno ebbi l'onore di correre nella stessa categoria di Valentino Rossi, che poi, a fine stagione vinse il campionato italiano sport production.

Quando ti sei accorto che la 600 era la moto più adatta alle tue caratteristiche di guida? Nel 1997,alla fine di una stagione corsa nel trofeo Aprilia 250, comprai una Suzuki GSX R 600 con la quale mi trovai subito a mio agio, tant'è che in coppia con il mio amico Eric Marangon, vinsi subito la 200 miglia di Monza, risultato che replicai l'anno successivo proprio con te.
  
Immagino che dopo questi buoni risultati tu sia stato ingaggiato da qualche squadra.
Macchè, ho sempre dovuto lottare con la mancanza di soldi nella mia carriera e, anche per seguire al meglio la mia officina di preparazione moto, fino al 2003, ho preso parte solo a qualche sporadica gara nell'Europeo.

Poi cos'è cambiato? Nel 2004 ho trovato qualche sponsor e, con una Yamaha R6 sempre preparata da me, ho corso tutta la Premier cup e l'ho vinta. Da allora, questi supporter mi hanno seguito e, grazie anche al loro aiuto, nel 2006 ho terminato 2° e finalmente, nel 2007 1° nel campionato Europeo ss.

Hai vinto davanti a Marrancone, forte pilota che ha combattuto per le prime posizioni del C.I.V. Qual' è stata la tua arma vincente? Il mio vantaggio maggiore è stata l'esperienza degli anni precedenti nell'Europeo, dove le gare durano 20 o 25 giri contro i 15 del C.I.V. e, in particolare nella gara decisiva, al momento della scelta degli pneumatici per la gara, ho puntato su una gomma piuttosto dura, che mi ha penalizzato un pò nelle fasi iniziali di gara, ma alla lunga si è rivelata la scelta vincente permettendomi di superare Marrancone all'ultimo giro e di aggiudicarmi il titolo.
Danilo è comunque stato un avversario molto forte ma anche molto leale par tutto il campionato.

Allora il prossimo anno ti vedremo in gara nel C.I.V.? Per il momento è ancora tutto da decidere, infatti, mi trovo come al solito a combattere con i soliti problemi di budget e, considerando che per la sola iscrizione, tra pilota e team occorrono alcune migliaia di Euro, non so ancora cosa farò.

E come team manager? In quest' ottica, invece, la situazione è molto più delineata, infatti, anche grazie al buon rapporto che ho instaurato con Honda Italia in seguito alla vittoria del campionato, parteciperò al trofeo CBR 600 con 4 piloti: con Diego Rinaldi puntiamo senza mezzi termini al titolo e poi, puntiamo a far bene anche con Luigi Accusani, Riccardo Locanetto ed Oscar Tavella.

Vuoi ringraziare qualcuno? Si, tutti quelli che mi hanno aiutato, ma in particolare Florenzano della Honda Italia, che, quando nasceva un problema con i ricambi per la moto, si faceva in quattro per darmi una mano.

Allora un grosso "in bocca al lupo" a te ed ai tuoi piloti!
Crepi il lupo!
 

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