ALSTARE SUZUKI: 9 Dopo il massimo dei voti in Qatar, abbiamo visto un Team sempre molto bene organizzato, ma con qualche ritardo nella messa a punto della moto. Probabilmente l’assenza di un ottimo collaudatore come Kagayama ha rallentato un pochino la messa a punto. Questa volta la Suzuki ci è sembrata la meno a posto tra Honda e Ducati.
ALTO EVOLUTION: 6,5 Il feeling tra il Team e le moto sta sicuramente migliorando. Si cela un alone di mistero circa l’utilizzo di lubrificanti vegetali da parte del Team. Sapremo più avanti.
CELANI Suzuki ITALIA: 7,5 Il Team gestito da Daniele Celani ogni anno migliora. Dopo la conquista del titolo nella STK con Polita nel 2006, si presenta con tutte le carte in regola per fare bene con lo stesso pilota nella SBK e con Aitchison nella STK, nella cui classe sono il Team di riferimento Suzuki.
DFX CORSE: 6,5 La mancanza evidente di budget sta mortificando gli sforzi di Daniele Carli, titolare del Team. Il clima che si respira all’interno della compagine vicentina non è sicuramente dei migliori. Probabilmente uno dei due sponsor che lo avevano abbandonato potrebbe rientrare. Senza i soldi non si va da nessuna parte, nemmeno a fare i test!
DUCATI XEROX: 8 La moto sembra essere quella dello scorso anno, ma ci sono stati diversi aggiornamenti. L’uscita di Bayliss con il posteriore che scivola via è stata davvero molto strana. Da imputare ad un malfunzionamento?
KAWASAKI PSG-1: 7,5 Pierguido Pagani sta facendo degli sforzi sovraumani per migliorare le moto. Tantissimo il materiale che il suo team sta provando. Peccato che la scarsa vena di Laconi sia accompagnata dagli errori di Nieto che stava convincendo. Li aspettiamo a Valencia per una ulteriore verifica.
SCUDERIA CARACCHI: 7 Tutti gli anni Stefano caracchi tira fuori dal cilindro un pilota “a sorpresa”. Quest’anno, nonostante l’evidente crisi economica del Team bolognese, hanno pescato il jolly ceco Smrz. Un bravissimo a Caracchi per la vista aguzza ed a Franco Farnè per mettere a punto magistralmente il materiale di cui dispone. Sia nella SBK che nella SS.
SUZUKI GERMANY: 9 Nonostante sia una costola dell’Alstare ed usi le moto preparate dal Team belga, è sempre puntuale all’arrivo nelle prime dieci posizioni.
TEAM PEDERCINI: 6 Questa volta il team era presente sia con Eleison che con Morelli (che proveniva dalla G.P. 250). Vediamoli in azione a Valencia dove hanno già girato.
TEAM STERILGARDA: 8 IL team di Marco Borciani è davvero una delle più belle realtà del circuì mondiale. Organizzazione sempre perfetta, moto molto curate (perfino nella Stock dove schierava 2 piloti) ed un Xaus che quando non commette errori è uno tra i più forti. Un bravo a Borciani soprattutto per aver trovato i soldi, in un momento così difficile.
TEN KATE HONDA: 10 Il Team olandese è l’esempio di come vorrebbero essere molti altri. Partecipare in due classi e primeggiare in entrambe. Al momento sono primi in SBK e SS. L’unico dubbio che rimane è perché non abbiano costretto Rolfo (che ha portato in dote lo sponsor Hannspree) a correre in Supersport.
YAMAHA MOTOR ITALIA 9,5: La compagine lombarda della filiale della Casa dei tre diapason ha sempre speso enormi energie per preparare delle moto “a livello”. Quest’anno si sono davvero superati ed oltre a schierare due top driver, hanno confezionato la più bella e curata moto di tutto il paddock. Gli mancava solo la vittoria…. Che però non giunta per meriti. Ci aspettiamo che lo facciano quanto prima.