Commento: qualche ombra sul futuro della Superbike

In Superbike

di Fabrizio Marcucci, 27 febbraio 2007
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Commento: qualche ombra sul futuro della Superbike


Il campionato Superbike è davvero bellissimo, uno spettacolo davvero degno di essere chiamato Mondiale, ma con due grandi pecche ed altrettanti quesiti che giriamo all’organizzatore.

La spettacolarità della Superbike è anche nella differenziazione dalla MotoGP dell’esistenza della Superpole.

Non si può privare il pubblico di un momento di tensione agonistica così importante relegandola sul digitale terrestre!


Fate qualcosa per migliorare questo aspetto. I vostri spettatori lo reclamano.

L’arrivo di Biaggi ha sicuramente portato benifici al circuì in termini di visibilità, ma sta costringendo i team a investire sempre di più non solo in termini di ingaggio (quanto vorrà un Toseland il prossimo anno per combattere alla pari con Max che guadagna "enne" volte di più?) ma soprattutto in termini di componenti.

Il forcellone che usa quest’anno il team Ten Kate è costruito dalla Kenny Roberts Tuned e costa “solo” 36.000 € contro i 4.000 € circa di quello che usano altri Team.

3"9 di distacco tra il primo ed il sedicesimo tempo in Superpole sono un pò troppi. Per non perdere lo spirito del Campionato del Mondo delle derivate di serie tale distacco dovrebbe essere di 1 secondo, un secondo e mezzo non di più.

Ed in ultimo la monogomma non serve se poi i Team Ufficiali (solo un Team per marca) provano tutto l'inverno le coperture dell’anno successivo. 
 
(Nella foto: il forcellone delle Honda Ten Kate realizzato dalla Kenny Roberts Tuned)





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