Alcool e guida non vanno d'accordo, ed anche AssoBirra, Associazione degli Industriali della Birra e del Malto, ha voluto promuovere una campagna di sensibilizzazione per il bere responsabile. La campagna, dal nome “O bevi O guidi” e realizzata in collaborazione con l'associazione delle autoscuole UNASCA, partirà nelle università più rappresentative da gennaio a marzo 2011 e nelle autoscuole da gennaio a giugno 2011.
L’iniziativa nella sua prima parte (i primi 6 mesi del 2009) ha raggiunto il 40% dei neopatentati del periodo, ed approda ora nelle principali università italiane e in 3.
000 scuole guida per informare i più giovani sugli effetti provocati dall’alcol alla guida. In appena 6 mesi sono stati raggiunti e sensibilizzati oltre 200 mila neopatentati: ovvero il 40% di quanti hanno preso la patente in quel periodo. E la speranza è che anche questa iniziativa abbia contribuito a un incoraggiante risultato documentato dai dati della Polizia stradale: nei primi 10 mesi del 2010, le contravvenzioni per guida sotto l’influenza dell’alcol sono diminuite, del 9,8%. Numeri che si allineano anche a quelli contenuti nel recente rapporto ACI-Istat, che ha segnalato un calo delle vittime di incidenti stradali nel 2009 (-1,6% i sinistri, -10,3% i decessi e -1,1% i feriti).
L’attenzione nei confronti del problema della guida in stato di ebbrezza, nel nostro Paese è e resta molto alta. Secondo gli ultimi dati Aci-Istat, in Italia ogni anno quasi 6 mila persone (16 al giorno) hanno un incidente per colpa dell’abuso di alcol. E secondo una ricerca Makno-AssoBirra condotta quest’anno su un campione di 1.500 maggiorenni rappresentativi della popolazione italiana, 13 milioni di guidatori, più di 1 su 3, affermano di stare attenti a quanto bevono, ma senza rinunciare del tutto all’alcol prima di mettersi alla guida. Si conferma per questo necessaria l’esigenza, all’origine di questa campagna, di continuare a trasmettere un messaggio chiaro e netto: niente alcol per chi deve mettersi alla guida. Dopo aver organizzato nel 2009 corsi formativi nelle oltre 3.000 autoscuole nazionali, aver consegnato altrettante locandine e opuscoli informativi ai neo-patentati e aver distribuito gratuitamente 10.000 alcol test, l’iniziativa entra ora anche nelle facoltà universitarie, per spiegare ai giovani direttamente interessati le novità introdotte con il nuovo Codice della strada. “O bevi O guidi”, da gennaio a marzo 2011, coinvolgerà 9 tra gli atenei più rappresentativi distribuiti dal nord al sud Italia (mentre da gennaio a giugno 2011 saranno organizzati nelle autoscuole dei moduli formativi sugli effetti dell’alcol e sulle nuove regole previste dal codice della strada).
Il terzo lunedì del mese, negli appositi corner predisposti all’interno delle facoltà, esperti di UNASCA spiegheranno ai minori di 21 anni e a chi ha conseguito la patente da meno di 3 anni, che per guidare il loro tasso alcolemico dovrà essere pari a zero. Inoltre, nelle scuole guida aderenti torneranno le lezioni per spiegare quali sono gli effetti e i rischi che si corrono in caso di guida in stato di ebbrezza. Gli atenei di Torino, La Sapienza di Roma, l’Università degli studi Perugia, la Federico II di Napoli, l’Università degli Studi di Firenze, l’Università Aldo Moro di Bari, l’Università degli studi di Palermo e quella di Padova, l’Università degli studi di Bergamo diventeranno, per qualche giorno, una scuola guida all’aria aperta, con addetti UNASCA che spiegheranno ai neo-patentati le novità del nuovo Codice della strada. Inoltre, verranno consegnati 10.000 alcol-test per l’auto-misurazione del grado alcolemico nel sangue, uno strumento semplice da usare ma anche indispensabile a garantire la totale assenza di alcol prima della guida e 20.000 leaflet che lanciano il messaggio della campagna.
Le autoscuole e i centri di consulenza automobilistica UNASCA riceveranno il kit informativo “O bevi O guidi” contenente un opuscolo che illustra i rischi connessi al consumo di bevande alcoliche prima della guida, la nuova normativa italiana in materia, le sanzioni previste e le più recenti ricerche sul tema. Inoltre, una dispensa per la realizzazione del modulo formativo da impiegare nei corsi per conseguire la patente, una locandina da affiggere nelle autoscuole e negli studi di consulenza e un questionario da somministrare ai corsisti prima di frequentare le lezioni, per sondarne il grado d’informazione sul tema.
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