 Al Salone di Milano (Eicma) verrà presentato il rapporto Dekra sulla sicurezza stradale in moto 2010, un documento che evidenzia i fattori cruciali per una corretta convivenza tra i diversi utenti della strada attraverso dati rilevati dai principali istituti di statistica europei e i commenti della sfera politica, di esperti della circolazione, case produttrici, istituzioni scientifiche e associazioni.
Tra il 1997 e il 2006 il trend delle vittime della strada in Europa ha infatti subito un lieve decremento, eccezion fatta per i gli utenti delle due ruote che registrano un aumento degli incidenti del 13%, in particolare nei paesi del Sud Europa. In Italia, su un totale di 4731 vittime della strada, il 23% sono motociclisti, un valore superiore del 28% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente mentre lo stesso dato per gli automobilisti presenta un eccezionale -45%.
All’incontro, che vede il patrocinio dell’Ancma (Associazione Nazionale Costruttori Motocicli e Accessori), presiederà l’on. Giuseppe Reina, Sottosegretario di Stato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e verrà moderato da Nico Cereghini. Interventi a cura del Direttore settore moto di Ancma dott. Claudio De Viti, del responsabile della Scuola Superiore Dekra per la sicurezza stradale Andrea Pullè, del prof. Gianpiero Mastinu, ordinario di costruzione di veicoli al Politecnico di Milano e la testimonianza dell’ex campione di motociclismo Marco Lucchinelli.
"Tanto si può e si deve ancora fare per garantire maggiore sicurezza, soprattutto ai motociclisti", afferma Marco Mauri, amministratore delegato e portavoce Dekra per l’Italia, "promuovere l’uso di indumenti di protezione, meglio se riflettenti, l’uso del casco integrale, conforme al Regolamento ECE R22, le protezioni toraciche, oltre che diffondere la cultura dell’airbag e dell’ABS di serie".
Uno studio Dekra sulla ricerca e sulla simulazione degli incidenti in Germania, dimostra infatti che il 25-35% degli incidenti gravi, poteva essere evitato se le moto fossero state dotate di ABS (combinato opportunamente con un freno integrale o con un assistente tecnico di frenata si avrebbe addirittura un beneficio del 50-60%). Si tratta di un dispositivo che incredibilmente viene ancora visto da molti motociclisti come riservato "a chi non sa guidare", con pochissime moto in commercio che lo offrono di serie o come optional. Una posizione davvero difficile da giustificare visto che - a parte nell'uso in pista - l'Abs sembra poter essere in grado di offrire un eccezionale miglioramento della sicurezza in ogno altra condizione di guida.
Sott’occhio anche le infrastrutture, dal manto stradale ai guardrail, e i difetti tecnici delle moto, corresponsabili degli incidenti stradali; il 23,6 % delle moto esaminate a seguito di incidenti, tra il 2002 al 2009, presentava infatti problematiche, di cui il 33,9% possibile causa determinante.
Nella foto: il sistema antibloccaggio Abs di Bmw
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