Sicurezza stradale, al via la campagna "Occhio alla moto"

In Sicurezza

di Marco Dabizzi, 18 maggio 2010
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Sicurezza stradale, al via la campagna


Nonostante tutte le campagne fatte, una delle principale causa di incidenti stradali che coinvolgono veicoli a due ruote è ancora la disattenzione di automobilisti o camionisti. Il numero di vittime di incidenti in Italia è ancora fra i più elevati dei paesi occidentali, in proporzione al numero di veicoli circolanti, ed i morti sono oltre 4.700 all'anno (dati Istat relativi al 2008), ovvero quasi 13 al giorno, tutti i giorni dell'anno. Un numero enorme, di cui una sostanziosa percentuale è relativa ai conducenti e passeggeri di moto e scooter, ovvero quasi 1.500.

Quando la causa di un incidente stradale è l’errore umano del conducente di un’autovettura, nel 70% dei casi questo è dovuto alla mancanza percezione del veicolo a due ruote. A riconferma di ciò, i conducenti d’auto con esperienza di guida anche sulle moto hanno meno difficoltà a percepire la presenza sulla strada dei motociclisti rispetto a quelli che non hanno mai guidato una moto (-20% errori di percezione - fonte MAIDS – Motorcycle Accidents In-Depth Study).

Per contrastare questo fenomeno, Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) ha lanciato la campagna “Occhio alla moto”, il primo progetto di comunicazione in Italia dedicato alla visibilità degli utenti delle due ruote a motore, che prenderà il via mercoledì 19 maggio. L’obiettivo dell’iniziativa è da un lato sensibilizzare gli automobilisti ad una maggiore attenzione verso i centauri e, dall’altro, promuovere tra gli utenti delle 2 ruote comportamenti più prudenti.

Il tutto senza dimenticare che buona parte di questi incidenti è tutt'ora dovuto alle condizioni delle strade italiane e della segnaletica, come fa notare Corrado Capelli, presidente di Confindustria ANCMA: "servono importanti investimenti per migliorare le infrastrutture stradali, che a causa della progettazione inadeguata e della manutenzione insufficiente rappresentano una seria minaccia per l’incolumità di chi viaggia su scooter e moto".




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