Caschi non sicuri, Altroconsumo ricorre al Tar

In Sicurezza

di Marco Dabizzi, 12 febbraio 2010
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Caschi non sicuri, Altroconsumo ricorre al Tar


La sicurezza dovrebbe essere un valore assoluto, certificabile e verificabile. Il casco rappresenta lo strumento principe per la sicurezza dei motociclisti, che investono somme notevoli per un oggetto che dovrebbe essere in grado di proteggerli al meglio, di salvargli la vita.

Dovrebbe. Il condizionale è d'obbligo, almeno per alcuni dei prodotti in commercio in Italia e regolarmente omologati dal Ministero dei Trasporti.

Tutto è iniziato da un test della rivista Altroconsumo, che aveva trovato alcuni caschi in commercio fuori dai limiti previsti dall'omologazione. A quel test era seguito un fuoco di sbarramento notevole da parte delle case produttrici e di Ancma, che con un comunicato aveva parlato di risultati smentiti da test effettuati dal ministero nelle settimane seguenti.

Test i cui risultati però non solo non sono mai stati resi pubblici, che avrebbero però confermato almeno in un caso i dati di Altroconsumo senza che peraltro il casco in causa (Bieffe Syntek) sia stato richiamato dal mercato. Non è chiaro fra l'altro se le prove siano state effettuate presso un laboratorio indipendente (come nel caso dei test di Altroconsumo) o presso i laboratori delle varie case.

Ma c'è di più. Proprio nei giorni in cui l'Antitrust ha multato alcune società per aver commercializzato caschi senza omologazione, Altroconsumo ha pubblicato un altro test, stavolta relativo ai caschi jet, con risultati ancora più devastanti.

Fra l'altro appare difficile capire perchè se una società commercializza caschi senza omologazione debba essere l'Antitrust a comminare una leggera multa e non la magistratura ad indagare possibili reati, visto che ci va di mezzo - letteralmente - la nostra testa.

Ancora più incomprensibile la reazione di molti, che hanno rinfacciato ad Altroconsumo di essere una società con fine di lucro e non un ente benefico, come se il fatto di cercare di portare a casa uno stipendio a fine mese pubblicando una rivista debba impedire di scrivere la verità.

Insomma, una situazione ingarbugliata, resa ancora più difficile dal fatto che pochissime riviste abbiano deciso di parlarne in modo chiaro e completo, forse temendo ritorsioni da parte degli inserzionisti - guarda caso spesso gli stessi citati da Altroconsumo.

Altroconsumo che ha deciso adesso di ricorrere al Tar, chiedendo che il Ministero guidato da Roberto Castelli fornisca riscontri concreti sul test sulla sicurezza dei caschi jet, resi noti lo scorso 27 gennaio, e sull’effettuazione di contro prove tecniche sui caschi integrali relative al test effettuato un anno fa.

Vi terremo informati.

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Anonymous
Italy
Rome

ha ragione il dabizzi!

Inserito: 12 febbraio 2010

maurixa
Italy
Milan

Motociclismo ha dato amplia informazione a riguardo: ha pubblicato subito la notizia ed ha dato spazio alle repliche di Ancma e produttori.
Motociclismo ha anche comprato dei caschi jet (dai rivenditori) su cui effettuare le prove che si fanno in fase di omologazione!
Dueruote ha dato le notizie sul sito. Forse anche sulla rivista...
Tra l'altro Altroconsumo è uscito a fine gennaio con i numeri delle testate di motociclismo di febbraio già stampati ed in edicola: come potevano darne notizia???
Riguardo all'Antitrust: come ogni organo giudicante decide su richiesta del proponente e se il procedimento è per "pubblicità ingannevole" e "pratica commerciale scorretta" (nello specifico vantare un'omologazione inesistente) può sanzionare solo la stessa (tra l'altro il totale della sanzione, € 465.000, è non poco in rapporto alle dimensioni delle società interessate!)

Inserito: 12 febbraio 2010

Hantar5
Italy
Milan

Altroconsumo può fare tutti i test che vuole. Basta che li faccia a regola d'arte e che dia modo alle aziende di replicare. Non si può bollare un casco come insicuro perchè un campione non ha passato la prova di scalzamento per 2 gradi quando in tutte le prove omologative e in quelle per ottenere le etichette la prova è stata superata. Motociclismo ha rifatto le prove di omologazione su tutti i caschi testati da Altroconsumo. Al contrario di Altroconsumo ha specificato in quale laboratorio le ha fatte ed ha invitato le aziende ad assistere ai test. SI FA COSI'.
Altroconusmo fai i test e non ammette repliche, non dice dove ha fatto le prove e vieta alle aziende di poter rifare le prove stesse. Questo si chiama terrorismo e non informazione! Altronsumo vuole fare sensazionalismo e non tutelare i consumatori. Vuole tutelate i consumatori? Allora vada negli ipermercati e provi a testare i jet omologati che vengono venduti a 30 euro!

Inserito: 13 febbraio 2010

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