Muore in scooter a 18 anni per una buca

Sicurezza

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di Federico Bencivenni, , pubblicato il 05 gennaio 2010 Pagina 1/2 Pagina successiva

Muore in scooter a 18 anni per una buca



La notizia è di qualche giorno fa, ed è stata pubblicata sui principali quotidiani locali genovesi. Il giovane Mattia Traverso, 18 anni, ha perso la vita cadendo dal suo scooter mentre consegnava le pizze (nella Foto, il luogo dell'incidente).

L'incidente, avvenuto nella zona di Voltri (ponente genovese, quartiere noto per il forte vento invernale che lo contraddistingue, ed anche per la famosa focaccia del forno la Marinetta, la cui bontà è stata cantata in versi anche dal poeta dialettale genovese Vito Elio Petrucci) nei pressi di Via Don Verità, vicino al VTE (Voltri Terminal Europa, zona portuale) non lontano da dove la notte di Natale un uomo di 35 anni aveva rischiato di perdere a sua volta la vita a causa delle condizioni disastrate del manto stradale.

Da una prima ricostruzione sembrerebbe che il giovane Mattia, per evitare gli schizzi abbondanti di acqua prodotti da una vettura al suo passaggio su di una pozzanghera, si sia spostato sulla destra finendo con le ruote del suo scooter in una buca profonda 14 centimetri. A nulla è valso il rapido intervento dei militi della pubblica assistenza Ca' Nova e dei medici giunti sul posto, i quali hanno tentato inutilmente di rianimare il giovane sull'autoambulanza, dove il ragazzo è spirato.

La stampa locale genovese e segnatamente il principale quotidiano ligure, Il Secolo XIX, hanno dato molto risalto alla triste vicenda.
Il fatto è avvenuto la sera del 30 dicembre, ma non ho voluto scrivere di getto un commento su questa tragedia.

Ho preferito lasciar passare qualche giorno, per evitare di affrontare con troppa frenesia un argomento delicato come quello della sicurezza stradale e delle condizioni delle strade di Genova.

Attualmente è in corso un'indagine giudiziaria, condotta dal Pubblico Ministero Alessandro Bogliolo, per chiarire se vi siano responsabilità nella mancata manutenzione della strada luogo dell'incidente che, come gestione, dovrebbe essere di competenza dell'Autorità Portuale.

L'assessore comunale alle manutenzioni Elisabetta Corda si è subito prodigata in una dichiarazione molto chiara: "sulle nostre direttrici non sarebbe potuto accadere". Ma chi vive a Genova e viaggia su due ruote sa bene in quali condizioni versano le strade gestite dal Comune.

Buche, rattoppi fatti male, scavi aperti, chiusi e poi riaperti, manutenzione spesso approssimativa e di certo poco efficace: basta navigare un po' su qualche blog dedicato al problema o vedere quante segnalazioni vengono fatte dai cittadini genovesi in merito alle penose condizioni delle strade; segnalazioni rivolte ai media genovesi ed anche direttamente al Comune.

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Commenti dei lettori
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Marco00
Italy
Folignano

Condoglianze.

Comunque,siamo nel 2010 e si vuole insegnare nelle scuole elementari le norme di sicurezza stradale per sensibilizzare i giovani e ridurre le vittime,poi si lascia la manutenzione delle strade così,con buche aperte nascoste dall'acqua. Una bella presa in giro per chi usa le 2 ruote! Come dire;chi usa lo scooter o la moto si arrangerà...
Questa è una negligenza molto grave, perchè anche prestando la massima attenzione è una trappola mortale invisibile e purtroppo difficilmente si ha scampo.
Tutti e da tutta italia siamo stanchi di essere presi in giro!!

Inserito: 06 gennaio 2010

Anonymous
Italy
Bologna

Inserito: 06 gennaio 2010

Anonymous
Italy
Bologna

Oggi abbiamo tutto o quasi, per far si che simili episodi non debbano accadere. Parlo di mezzi tecnici.
Manca una piccola cosa. Una soltanto. Un tassello importante, ma fondamentale.
La volontà.
La responsabilità. Cosa che tutti, in tempi di candidature ed elezioni, portano per bandiera, va a farsi benedire, una volta raggiunto l'obbiettivo-poltrona.
Chissà che anche Matteo alle ultime elezioni, non abbia scelto chi poi se ne è fregato dello stato della strada su cui ha lasciato la vita.
Morire per una "sbadataggine" di cui si sarebbe potuto fare a meno. Una beffa per chi va via. Uno schifo per chi rimane e rischia la stessa fine.

Inserito: 06 gennaio 2010

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